Day trader e l’esperienza isolante di cercare di vivere con il mercato azionario
- 11 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Un aspetto raramente menzionato da chi ha successo nel day trading riguarda la solitudine che questa attività comporta. I trader spesso accettano l’isolamento come una condizione imprescindibile per guadagnare nel mercato. Il trading, infatti, è un’attività altamente individuale e specialistica, con poche occasioni di interazione sociale.
Stare soli diventa quindi un male necessario per chi punta a ottenere risultati nel mercato azionario.
Questo rappresenta il grande segreto del trading giornaliero: nonostante l’immagine di un ambiente energico e competitivo, dominato dall’idea di arricchirsi velocemente, la realtà per molti è un’esperienza solitaria, come confermato da diversi operatori del settore. Sebbene la questione non emerga frequentemente nelle conversazioni tra day trader, studi recenti evidenziano che la solitudine è una problematica diffusa tra questa categoria. Una ricerca del 2022 ha dimostrato che i trader di criptovalute e gli utenti di piattaforme di investimento in tempo reale registrano punteggi più elevati nella Scala della Solitudine dell’Università della California a Los Angeles rispetto agli investitori tradizionali o ai non investitori.
Daniel Alhanti, CEO del gruppo educativo e di mentoring TraderDaddy, ha osservato un aumento significativo dell’interesse verso i gruppi di day trading negli ultimi anni, collegando questa crescita proprio al senso di solitudine che spesso accompagna la professione.
Daniel Alhanti ha spiegato:
“Mi piace definire il trading come uno sport molto solitario. È un’attività individuale, simile a quella di un tennista professionista, un golfista o un giocatore di poker, in cui viaggi da un torneo all’altro dando il massimo.”
Enrique Rendon, un giovane trader di 20 anni nel gruppo di Alhanti, ha condiviso la sua visione affermando che la solitudine è semplicemente un aspetto accettato quando si decide di dedicarsi al day trading.
Enrique Rendon ha descritto la sua routine:
“Studio il mercato cinque o sei giorni a settimana, trascorrendo la maggior parte del tempo da solo nella mia stanza.”
Nonostante il senso di isolamento, Rendon ritiene che i vantaggi potenziali superino gli svantaggi. Il suo sogno è raggiungere una stabilità finanziaria che gli permetta di viaggiare liberamente, avere figli e prendersi cura di loro.
Ha aggiunto:
“Credo che in futuro la situazione cambierà. Capisco che a volte la solitudine si faccia sentire, ma ho accettato che, se voglio percorrere questa strada, ostacoli di questo tipo sono inevitabili.”
Melissa Avutan, CEO di BullMentor, una piattaforma che mette in contatto trader e mentor, ha confessato di aver fondato l’azienda proprio dopo aver sperimentato la solitudine tipica di chi opera in questo settore. La natura stessa del trading è isolante, soprattutto per chi è agli inizi, dato l’enorme impegno richiesto per studiare i mercati.
Melissa Avutan ha dichiarato:
“Dedichi parecchio tempo al trading. Io trascorrevo tutte le mattine ad analizzare il pre-mercato, durante la giornata cercavo di operare al meglio, poi la sera dedicavo tempo all’analisi e nel weekend studiare. Insomma, ho praticamente consacrato gran parte della mia vita a questa attività.”
Si tratta inoltre di un’attività piuttosto di nicchia. Gli operatori nella rete di Avutan spesso riferiscono di sentirsi isolati, soprattutto perché pochi nel loro ambiente comprendono le pressioni connesse al mercato, in particolare quando si subiscono delle perdite. La sensazione di non avere con chi parlare di un trade perso può amplificare la difficoltà emotiva.
Mark Lacy, day trader 67enne di Seattle, racconta di passare sei ore al giorno a seguire il mercato. Vive da solo, ma riesce a colmare il silenzio ascoltando in sottofondo canali come CNBC e Bloomberg mentre effettua le operazioni. Ammette qualche momento di solitudine, soprattutto in serate o mattine in cui vorrebbe compagnia con cui parlare, ma sottolinea come sia indispensabile mantenere alta la concentrazione.
Mark Lacy ha spiegato:
“A volte vorrei avere qualcuno con cui uscire a cena, per esempio, ma il mercato mi tiene impegnato quasi tutto il giorno. Essere anche solo pochi minuti in ritardo in un’operazione può fare la differenza tra guadagnare o perdere denaro.”
Kenneth Schweitzer, un altro trader di 68 anni residente in Vermont, sottolinea che stare soli e mantenere una concentrazione completa sono elementi imprescindibili per chi si dedica al trading in modo professionale e a tempo pieno.
Nel suo caso, è anche una scelta “desiderabile”, dato che vanta molti anni di esperienza nel settore sanitario. Lui ha spiegato a Business Insider: “Ho dedicato 40 anni della mia vita a occuparmi ogni giorno dei problemi delle persone, quindi per me questo rappresenta un momento di relax”.
Riguardo ai motivi per cui altre persone si avvicinano al trading, ha aggiunto: “Perché fanno questo? Semplicemente perché non vogliono stare sempre in mezzo alla gente ed è un modo accettabile per guadagnare, quindi perché no?” Ha definito questa scelta come un esempio perfetto di come trovare una carriera che si adatti alla propria personalità.
Stabilire contatti con altri trader può però rivelarsi complicato. Una semplice ricerca su Google per eventi di trading dal vivo nella propria zona non restituisce molte opzioni. Avutan ha condiviso la propria esperienza di difficoltà nel creare relazioni: ha aderito a un gruppo Discord, un noto punto d’incontro per investitori al dettaglio, e ha partecipato a diversi meetup. Tuttavia, sia le connessioni online sia quelle dal vivo si sono rivelate fragili, anche perché i trader tendono a non essere “le persone più socievoli”, come ha sottolineato.
Lacey ha commentato sulla natura di questa comunità: “Non credo siamo una vera comunità. Non abbiamo alcuna comunicazione tra di noi”.
Tuttavia, la domanda per una rete di confronto sembra in crescita. Secondo lo strumento di analisi Google Trends di Glimpse, l’interesse globale per il termine “day trading group” è aumentato del 572% nell’ultimo trimestre, raggiungendo il massimo storico questa estate. Nel frattempo, le ricerche per “day trading class” sono cresciute del 700%, mentre quelle per “day trading coach” del 325% nello stesso arco di tempo.
Il valore del trading di gruppo
Alhanti, che organizza ogni sera chiamate su Zoom con i trader del suo gruppo premium e tiene lezioni mensili in presenza a Manhattan, sostiene che il trading è più efficace se svolto in gruppo. Questo perché consente ai trader di confrontarsi, scambiarsi idee e apprendere gli uni dagli altri.
Ha spiegato al suo gruppo: “L’obiettivo è trasformare questo da uno sport solitario, qualcosa che fai da solo, a uno sport di squadra”.