Con l’oro ai massimi storici ecco quanto dovresti avere nel tuo portafoglio secondo gli esperti di finanza
- 11 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
I prezzi dell’oro hanno raggiunto un traguardo storico questa settimana, superando per la prima volta i 4.000 dollari l’oncia. L’incertezza economica e le tensioni geopolitiche hanno spinto gli investitori a cercare rifugio in questo bene considerato sicuro. Ma con valori ai massimi storici, quanto oro conviene detenere nel proprio portafoglio? Ecco cosa suggeriscono gli esperti.
La crescita del prezzo dell’oro rappresenta una delle notizie più rilevanti nei mercati finanziari dell’anno in corso.
Il metallo prezioso ha superato quota 4.000 dollari l’oncia per la prima volta, spingendo a riflettere sulla quota ideale da assegnare all’interno di un portafoglio di investimenti. L’oro gode di una solida reputazione come strumento di protezione dall’inflazione e come fuga sicura in periodi di incertezza economica e tensioni internazionali. Curiosamente, il suo prezzo è salito insieme a quello delle azioni, che si mantengono anch’esse vicino ai livelli di massimo storico.
Lo scorso luglio, la leggenda degli hedge fund Ray Dalio ha consigliato agli investitori di destinare circa il 15% del proprio portafoglio all’oro o al bitcoin. Gli esperti del settore, intervistati in merito, ritengono questa una percentuale ragionevole.
David Miller, Chief Investment Officer di Catalyst Funds e gestore del Strategy Shares Gold Enhanced Yield ETF, ha affermato:
“Riteniamo che gli investitori dovrebbero detenere almeno il 15% del loro portafoglio in oro, come sostituto di altri strumenti a reddito fisso. La domanda globale rimane solida, l’offerta è limitata e i rendimenti reali sono storicamente bassi, tutti elementi che sostengono prezzi elevati dell’oro.”
Will Rhind, CEO di GraniteShares, un fondo con 11 miliardi di dollari di asset in gestione, è meno ottimista ma ritiene comunque vantaggioso un investimento significativo in oro, anche con i prezzi ai massimi.
Ha osservato:
“Per un portafoglio diversificato, tipicamente i nostri clienti allocano tra il 7% e il 10% in oro. Questa percentuale varia in base agli obiettivi di investimento, alla tolleranza al rischio e al contesto economico generale del cliente.”
Secondo Rhind, il valore dell’investimento in oro deriva dal detenere una quota significativa, perché un’allocazione inferiore all’1% difficilmente influenzerà in modo rilevante la performance complessiva del portafoglio.
Altri professionisti stimano che una quota leggermente inferiore al 7% sia più adeguata.
Alexander Lis, Chief Investment Officer di Social Discovery Ventures, ha dichiarato:
“Crediamo che un’allocazione del 5% in oro rappresenti un’aggiunta preziosa a un portafoglio classico a lungo termine composto da azioni e obbligazioni.”
Un possibile rischio nel detenere una quota troppo elevata in oro è che le condizioni che si intende proteggere, come un’accelerazione dell’inflazione o un aumento delle tensioni geopolitiche, non si concretizzino. In tal caso, gli investitori potrebbero essersi dimostrati eccessivamente pessimisti rispetto al trend di svalutazione monetaria che ha dominato i mercati negli ultimi tempi.