Citi cambia le regole per la coppia potente delle criptovalute ed ether diventa il nuovo favorito
- 11 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Wall Street ha appena segnalato un cambiamento significativo nel modo in cui il capitale istituzionale considera le criptovalute. Il Citigroup ha rivisto al rialzo la sua previsione di fine anno per ether, riducendo invece le stime per bitcoin il 2 ottobre, segnando un possibile punto di svolta nel dibattito in corso su quale asset digitale meriti la priorità nei portafogli degli investitori.
Questa evoluzione riflette una ricalibrazione fondamentale che sta avvenendo nei mercati finanziari: gli investitori preferiscono sempre più gli asset che generano rendimento, piuttosto che puntare esclusivamente su un apprezzamento del prezzo, come riportato da autorevoli fonti finanziarie. Per ether, ciò significa che la capacità di produrre ritorni tramite lo staking e le piattaforme di finanza decentralizzata si traduce finalmente in una preferenza da parte degli investitori istituzionali rispetto alla più semplice proposta di valore di bitcoin come “oro digitale”.
Il target di Citi per ether è 4.500 dollari, con un potenziale rialzo di quasi il 3% rispetto al livello attuale di 4.375 dollari, mentre quello di bitcoin a 133.000 dollari segnala un possibile incremento di circa il 12% da 118.747 dollari. Guardando più avanti, la banca prevede che ether possa raggiungere 5.440 dollari nel corso dei prossimi 12 mesi, con bitcoin che potrebbe salire a 181.000 dollari.
Tuttavia, il vero valore di queste previsioni risiede nel loro fondamento. La revisione al ribasso per bitcoin è motivata da fattori macroeconomici contrastanti, come il rafforzamento del dollaro e il calo dei prezzi dell’oro, suggerendo che, nonostante bitcoin mantenga la sua narrativa di “oro digitale”, le forze esterne al mercato creano pressioni negative.
Contemporaneamente, gli analisti di Citi hanno alzato la loro stima per ether dopo il netto aumento del prezzo del token durante l’estate, dovuto al crescente interesse degli investitori istituzionali e dei consulenti finanziari nell’acquisto di criptovalute. La banca si attende che ether chiuda il 2025 con un leggero rialzo, sostenuto da forti afflussi da fondi negoziati in borsa e tesorerie digitali.
La maturazione del mercato crypto e la preferenza per l’ether
Lo spostamento verso ether rappresenta una fase di maturazione del mercato delle criptovalute, dove i fondamentali assumono un peso crescente. Sebbene il tetto massimo di offerta e la tesi di riserva di valore di bitcoin rimangano convincenti, l’utilità di ether all’interno della rete Ethereum genera molteplici flussi di ricavo, caratteristiche che incontrano il favore degli operatori della finanza tradizionale abituati a valutare flussi di cassa e rendimenti.
Lo scenario base di Citi prevede un flusso annuale robusto verso bitcoin pari a 7,5 miliardi di dollari, ma il quadro più ottimista per ether si basa su una maggiore adozione e la potenziale generazione di rendimento attraverso staking e piattaforme di finanza decentralizzata — aspetti che potrebbero rivelarsi più stabili rispetto alla dipendenza di bitcoin dal solo sentiment degli investitori.
Le situazioni di rischio delineano un quadro altrettanto significativo. Secondo la visione pessimistica di Citi, i prezzi di bitcoin potrebbero scendere a 83.000 dollari in caso di condizioni macroeconomiche recessive, mentre il ribasso di ether risulta più difficile da modellizzare, a causa delle incertezze legate all’attività della rete e all’accumulazione di valore. Questa complessità, tuttavia, rappresenta un possibile punto di forza, suggerendo che ether dispone di molteplici variabili che sostengono il prezzo, a differenza di bitcoin, la cui evoluzione risulta più direttamente legata ai fattori macro.
Entrambi i token stanno attualmente scambiando su valutazioni superiori ai parametri basati sull’attività degli utenti, e Citi sottolinea come una domanda sostenuta da parte degli investitori sarà essenziale per mantenere i prezzi verso la fine dell’anno e nel 2026. In altre parole, i prezzi attuali per entrambi gli asset riflettono già una buona dose di ottimismo sull’adozione futura.
Per gli investitori, la revisione di Citi suggerisce di studiare strategie di allocazione che tengano conto del potenziale di rendimento di ether, piuttosto che considerare tutte le criptovalute come semplici scommesse speculative indistinte. Lo spostamento istituzionale verso ether non esclude il valore d’investimento di bitcoin, ma indica che un portafoglio di criptovalute diversificato potrebbe orientarsi sempre più verso asset capaci di generare profitti oltre al semplice aumento di prezzo.
La questione principale non è quale token conquisterà la supremazia, bensì se l’adozione da parte della finanza tradizionale di asset crypto con rendimento accelererà davvero l’ingresso degli investitori istituzionali o creerà una nuova categoria di asset rischiosi correlati, vulnerabili alle medesime forze macroeconomiche che influenzano azioni e obbligazioni.