Velasca punta all’espansione all’ingrosso tra crescita retail e diversificazione dei prodotti
- 10 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il marchio italiano Velasca continua a potenziare la propria presenza nei canali retail e online, affacciandosi inoltre al commercio all’ingrosso grazie al crescente interesse dei consumatori per le sue collezioni complete.
Fondato a Milano nel 2013 come brand di calzature maschili diretto al consumatore da Enrico Casati e Jacopo Sebastio, Velasca ha ampliato la propria proposta introducendo una linea di prêt-à-porter e calzature femminili.
Jacopo Sebastio ha spiegato:
“Stiamo cercando di territorializzarci in mercati ancora inesplorati. Collaborare con partner esterni presenta molti vantaggi: ci aiuta a uscire da una logica troppo autoreferenziale, rafforza la nostra credibilità e offre l’accesso a nuovi database di clienti, il che stimola la nostra strategia.”
Sebastio ha aggiunto che questo approccio permette anche di valutare meglio i competitor e di evolvere il marchio da un semplice produttore a un brand a tutto tondo.
Il giovane imprenditore ha ammesso inoltre che da un punto di vista finanziario la svolta è importante, dato che finora gli investimenti sono stati concentrati principalmente sugli store diretti, che sono cresciuti fino a 30 unità. “Testare il franchising mantenendo l’identità Velasca ma con partner locali esperti rappresenta una nuova strada per noi“, ha spiegato.
Nonostante il contesto economico sfidante, l’azienda mantiene un trend di crescita solido. È previsto che le vendite per il 2025 raggiungano i 27 milioni di euro, con un incremento del 15% rispetto al 2024; per confronto, nel 2021 il fatturato era di 13,5 milioni di euro. Nell’ultimo trimestre i ricavi sono cresciuti del 33%, ha precisato Sebastio.
Negli ultimi dodici mesi Velasca ha inaugurato 10 nuovi punti vendita in città come Verona, Padova, e Forte dei Marmi, ma anche a Copenaghen e Monaco. Sono stati aperti anche un secondo store a New York e un ulteriore punto vendita a Parigi.
Sebastio ha commentato:
“Al momento il nostro business è equamente diviso tra retail e vendite online. Crediamo che, con l’evoluzione delle nostre collezioni, si possa aggiungere un terzo pilastro rappresentato dalla distribuzione all’ingrosso.”
Questa decisione nasce anche dal riscontro positivo ottenuto in una prima collaborazione con il retailer turco Boyner e la sua sussidiaria Horizon, entrambi leader nel settore. “Abbiamo constatato un forte interesse per Velasca, riconosciuta per la sua qualità italiana e l’autenticità a un prezzo accessibile“, ha evidenziato Sebastio. “I consumatori sono sempre più consapevoli e apprezzano il valore dei nostri prodotti, che racchiudono quel tocco di eleganza milanese distintivo“.
Da due anni, inoltre, Velasca è presente anche presso Rinascente a Milano.
Prospettive e Sviluppo del Canale Wholesale
Velasca sta organizzando un showroom nel piano sottostante i propri uffici a Milano e prevede di iniziare a fissare appuntamenti con potenziali partner all’ingrosso a partire da novembre.
Sebastio ha chiarito:
“Sarebbe un errore non esplorare anche questo canale. Per contestualizzare, abbiamo già ricevuto un ordine singolo dalla Turchia per un valore di 200.000 euro.”
Velasca conta due investitori di private equity: P101 e Milano Investment Partners. “Vogliono capitalizzare il potenziale del brand e, almeno per ora, non prevedono una dismissione della loro quota“, ha precisato Sebastio rispondendo a domande su un’eventuale uscita, considerando che l’investimento dura ormai da un decennio.
I fondatori, con esperienza in finanza aziendale, ristrutturazione del debito e private banking, detengono complessivamente un terzo della società: Sebastio si occupa del retail, delle finanze e coordina un team interno di tre designer per garantire coerenza di prodotto, rifacendosi a una visione ispirata al proprio guardaroba personale e a quello del padre. Casati è invece concentrato su marketing, comunicazione, operations e logistica.
Oltre all’Italia, Francia e Stati Uniti rappresentano mercati particolarmente ricettivi. Dopo il negozio di Milano in zona NoLIta, il punto vendita su Madison Avenue, aperto a dicembre e che offre l’intera gamma di prodotti Velasca, ha già raggiunto il pareggio di bilancio.
Sebastio ha sottolineato il valore dello scontrino medio, compreso tra 8.000 e 10.000 dollari, e la notevole capacità di spesa della clientela americana, descritta come esigente ma aperta a consigli. “Acquistano molto per occasioni speciali, ad esempio la sera precedente a un matrimonio,” ha detto.
Nonostante le difficoltà che stanno colpendo i grandi magazzini negli Stati Uniti, Velasca segue una strategia graduale e mantiene l’obiettivo di espandersi ulteriormente nel mercato nordamericano.
Velasca sta puntando a espandersi in Nord America, con particolare attenzione agli Stati Uniti e al Canada. Anche il Medio Oriente e il Nord Europa rappresentano mercati con un significativo potenziale di sviluppo per il marchio.
Anche se le calzature continuano a rappresentare il 70% del fatturato, gli ultimi dieci negozi inaugurati propongono look completi, e Sebastio ha osservato una crescita costante nella categoria donna. Un esempio tangibile di questa evoluzione è la riconversione di un punto vendita parigino nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés in una boutique dedicata all’abbigliamento femminile, mentre un negozio maschile si trova nella zona di La Madeleine.
In concomitanza con l’ampliamento dell’offerta, anche le dimensioni dei nuovi negozi stanno cambiando. “Abbiamo iniziato con un concept ispirato alla bottega artigianale,” spiega Sebastio, “con spazi che variavano tra i 30 e i 60 metri quadrati, ma ora puntiamo a location che vanno dai 90 ai 140 metri quadrati.”
Velasca nasce con l’obiettivo di mettere in connessione l’artigianato italiano con i consumatori internazionali. Tutti i prodotti sono realizzati in Italia, soprattutto le calzature, prodotte a Montegranaro, nelle Marche, uno dei principali poli italiani per la manifattura calzaturiera.
L’abbigliamento, invece, viene confezionato in territori specializzati per ogni categoria merceologica: i maglioni in Emilia-Romagna, le camicie in Puglia, giacche e capispalla in Veneto, mentre i pantaloni provengono dalla regione Campania.
Lo stile innovativo si unisce alla qualità, collaborando con produttori di spicco: per esempio, il cashmere è fornito dalla casa Filati Biagioli Modesto e i tessuti per camicie da Thomas Mason. Anche gli accessori, come cinture, portafogli e borse da viaggio, stanno riscuotendo un ottimo apprezzamento sul mercato.