Token molto atteso delude il lancio mentre il TGE perde slancio prima della stagione degli airdrop

Numerosi lanci recenti di token hanno registrato cali significativi, mettendo in discussione l’efficacia degli eventi di generazione di token (TGE) in vista di una serie di airdrop di alto profilo. CAMP, il token nativo di una blockchain layer 1 focalizzata sull’intelligenza artificiale, ha perso l’88% del suo valore dal lancio del mese scorso, mentre DoubleZero con il suo token 2Z ha subito un deprezzamento del 60% in appena otto giorni.

Anche Anoma ha sperimentato una contrazione consistente: il token XAN è calato del 60% in una sola settimana. Un caso particolarmente rilevante è quello di XPL, uno dei progetti più attesi dell’anno, che venerdì scorso è sceso al di sotto del prezzo di lancio, travolto da un’ondata di sentiment negativo legata alla presunta vendita di token da parte del team fondatore, una notizia subito smentita dal creatore del progetto.

Questi andamenti contrastano nettamente con quanto osservato lo scorso anno, quando progetti come HYPE erano stati accolti con un debutto a 6,00 dollari e una successiva crescita del 400% nel mese successivo.

Perché i nuovi token deludono le aspettative?

Le ragioni dietro la scarsa performance dei nuovi token sono molteplici. Una delle principali è l’eccesso di hype e farming pre-lancio, che comporta una certa saturazione nel mercato: al momento del rilascio, gli utenti preferiscono recuperare gli investimenti piuttosto che impegnarsi in ulteriori acquisti. Un altro elemento da considerare riguarda la struttura tokenomica. Ad esempio, la debolezza di XPL è stata attribuita alla vendita sul mercato di token per un valore di 813 milioni di dollari destinati all’ecosistema e alla crescita, effettuata tramite market maker, causando una pressione al ribasso che ha superato la domanda da parte degli investitori al dettaglio.

La stagione degli airdrop è destinata a fallire?

Nei prossimi mesi gli utenti del settore crypto sono in attesa di ricevere airdrop da parte di progetti molto rilevanti come MetaMask, OpenSea e Monad. Questi rappresentano attori di primo piano nei rispettivi ambiti: MetaMask è il portafoglio crypto più utilizzato a livello globale da milioni di utenti, OpenSea è passato dal ruolo di principale marketplace di token non fungibili (NFT) a una piattaforma di trading onchain, mentre Monad è una blockchain layer 1 molto attesa, il cui token sarà distribuito a breve.

Tuttavia, se la performance negativa dei nuovi token nel 2025 dovesse ripetersi, perfino questi colossi potrebbero faticare a sostenere una domanda sufficiente a superare l’offerta. Questa dinamica risulta particolarmente critica per progetti come OpenSea, dove utenti che nel 2021 hanno speso centinaia di migliaia di dollari in commissioni attendono un minimo ritorno prima di decidere di liquidare le proprie posizioni.



Author: Tony
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