Scende del 7% mentre la crisi delle criptovalute provoca liquidazioni per 600 milioni di dollari
- 10 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Venerdì ha visto un’ondata di vendite intense sui mercati delle criptovalute, in concomitanza con l’aumento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. L’allora presidente Donald Trump ha minacciato un’imponente escalation dei dazi sui prodotti cinesi, scatenando notevoli turbolenze negli asset digitali.
Tra i componenti dell’indice di riferimento CoinDesk 20, il token nativo di Ethereum, ether (ETH), è stato il più colpito, registrando un crollo del 7% rispetto al picco di giornata di venerdì e attestandosi sotto la soglia di 4.100 dollari, un livello che non si vedeva dalla fine di settembre. Questa diminuzione ha superato di gran lunga il calo del bitcoin, che ha fatto segnare un ribasso del 3,5% sotto i 118.000 dollari, e la perdita complessiva del 5% dell’indice.
Il declino generalizzato ha scatenato una serie di liquidazioni a catena nel mercato dei derivati sulle criptovalute, con oltre 600 milioni di dollari di posizioni a leva cancellate su tutti gli asset, secondo i dati forniti da CoinGlass. Tra queste, ETH si è distinto con più di 235 milioni di dollari di posizioni long eliminate durante la sessione. Le posizioni long rappresentano scommesse a leva orientate a trarre profitto da un aumento del prezzo dell’asset.
Analisi tecnica e cause del crollo
Alla base della cascata di liquidazioni vi è stata la rottura da parte di ETH di importanti livelli di supporto, come evidenziato dal modello di analisi tecnica di CoinDesk Research.
La pressione di vendita si è intensificata intorno alle 14:00 UTC, con un volume di 372.211 unità scambiate, quasi doppio rispetto alla media giornaliera di 190.747 unità.
La resistenza basata sul volume è risultata consolidata intorno a quota 4.287 dollari, mentre una resistenza primaria è stata individuata a 4.141 dollari durante un tentativo fallito di recupero del prezzo.
Si è inoltre notata una probabile formazione di un supporto leggermente al di sotto dei 4.100 dollari, zona in cui gli acquirenti hanno iniziato a riallocare risorse.
Questo episodio sottolinea la volatilità inerente ai mercati delle criptovalute e come fattori geopolitici esterni possano influenzare in modo significativo l’andamento degli asset digitali, con effetti rapidi e a volte drastici, quali i fenomeni di liquidazione a leva.
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