Polymarket’s POLY potrebbe portare Oracle a casa

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Benvenuti all’Asia Morning Briefing, un riepilogo quotidiano delle notizie più rilevanti durante le ore di mercato statunitensi, accompagnato da un’analisi degli spostamenti di mercato. Per un approfondimento sui mercati americani, è disponibile CoinDesk’s Crypto Daybook Americas.

Analisi sull’imminente token POLY di Polymarket

Il possibile lancio del token POLY da parte di Polymarket potrebbe segnare la fine del predominio di UMA nel settore dei mercati predittivi, inaugurando un’era in cui la verità stessa viene gestita internamente. Al momento, le informazioni sul token sono scarse e il suo funzionamento e utilità non sono stati ufficialmente divulgati. Tuttavia, in base ai feedback e alle critiche della community, è possibile ipotizzare quale direzione potrebbe prendere questo progetto.

Dopo anni di affidamento ad un oracolo “ottimista” messo a disposizione da UMA — un sistema dove chiunque può proporre un risultato depositando un collaterale, mentre i possessori del token UMA votano per risolvere controversie — il meccanismo ha mostrato diverse criticità. Tra manipolazioni da parte di grandi investitori, contraddizioni nelle richieste di Polymarket e il malcontento diffuso nella comunità, sembra che Polymarket stia sviluppando un proprio livello di verità, ossia un meccanismo di risoluzione interno ai mercati.

In linea teorica, il token POLY dovrebbe affiancare il motore delle scommesse senza integrarsi direttamente nel sistema di puntate: gli investimenti avverrebbero in USDC, mentre governance e curatela sarebbero affidate a POLY. Questa distinzione potrebbe risolvere un problema che UMA non è mai riuscita a affrontare: rendere la verità decentralizzata onerosa da corrompere e abbastanza rapida da essere affidabile.

La tokenomics di UMA si basa su un oracolo ottimista, in cui i possessori del token votano per definire la verità e risolvere le dispute. Teoricamente, questi votanti ricevono ricompense se si allineano alla maggioranza e penalità in caso contrario, creando un modello di verità basato sul “punto di Schelling”.

Questo sistema premia il consenso più che la precisione. Pertanto, grandi detentori di token UMA possono influenzare i risultati per proteggere i propri interessi, mentre gli investitori minori sono spinti a seguire i segnali della maggioranza piuttosto che verificare autonomamente i fatti.

Dal momento che le ricompense sono distribuite in token UMA indipendentemente dalla correttezza della decisione finale, molte critiche segnalano che l’attuale struttura preferisce la coordinazione al rigore, lasciando i mercati vulnerabili a possibili manipolazioni. Ciò è stato evidente durante le vicende relative ai contratti di scommessa a tema Ucraina, quando obiettivi di verità e incentivi di token differivano.

Se Polymarket internalizzerà il processo di risoluzione attraverso POLY, potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nel modo in cui la verità decentralizzata viene finanziata e mantenuta. Separando le scommesse dalla governance, sarà possibile valorizzare l’onestà indipendentemente dal risultato di una singola puntata.

UMA ha dimostrato che gli oracoli decentralizzati sono realizzabili, ma non che siano completamente affidabili quando gli incentivi si allontanano dalla verità. POLY, qualora venisse implementato come previsto, potrebbe ristabilire il collegamento tra accuratezza e ricompensa, principio fondante dei mercati predittivi.

In questo senso, il nuovo token non rappresenterebbe semplicemente un asset governance, ma una vera e propria scommessa sul fatto che la verità possa infine diventare liquida, responsabile e controllata dallo stesso mercato che serve.

Naturalmente, tutto ciò rimane al momento una speculazione informata.

Andamento dei mercati

Bitcoin (BTC) sta oscillando sopra i 121.700 dollari, dopo un tentativo infruttuoso di superare la soglia dei 124.000 dollari. Le prese di profitto in metalli preziosi e criptovalute hanno causato liquidazioni per oltre 600 milioni di dollari, accompagnate da una rotazione degli investimenti verso BTC, con la sua dominanza che supera il 59%.

Ethereum (ETH), quotato a 4.376 dollari, ha registrato un calo del 3,2% nelle ultime 24 ore. Questo movimento riflette un allontanamento degli investitori dalle altcoin, in un clima di aumento dell’avversione al rischio. Tuttavia, il sentiment di lungo termine resta supportato dall’accumulo istituzionale e dalle aspettative positive riguardo l’imminente aggiornamento Fusaka.

Il prezzo dell’oro si attesta intorno ai 4.040 dollari l’oncia, in lieve flessione dopo i massimi storici. Gli investitori stanno incassando parte dei guadagni, ma la domanda rimane robusta a causa delle persistenti tensioni geopolitiche e delle preoccupazioni sull’inflazione.

I mercati dell’area Asia-Pacifico hanno chiuso principalmente in calo venerdì. L’indice Nikkei 225 del Giappone ha perso lo 0,33%, mentre gli investitori valutavano i rischi economici e rivalutavano le tensioni commerciali tra Washington e Tokyo. Contestualmente, le aspettative di politiche monetarie accomodanti sotto il nuovo Primo Ministro Sanae Takaichi hanno tenuto il valore dello yen debole e le azioni vicine ai massimi storici.

Novità dal mondo delle criptovalute

Si segnala che la figura nota come “Bitcoin Jesus” si appresta a definire accordi con le autorità statunitensi per questioni fiscali e accuse di frode.

Il progetto Monad ha anticipato un possibile airdrop, mentre il suo network concorrente di Ethereum e Solana si avvicina a un atteso lancio.

Inoltre, la controllata Yuma del Digital Currency Group ha inaugurato una divisione dedicata alla gestione patrimoniale, con due fondi principali come prodotti di punta.