Meno paletti e burocrazia la ricetta di Forza Italia per riformare il servizio Ncc
- 10 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Da diversi anni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si trova ad affrontare la complessa applicazione delle normative riguardanti il servizio taxi e il noleggio con conducente (Ncc). Tuttavia, tale processo si scontra spesso con la netta opposizione degli autisti Ncc e si presenta frequentemente contrastato da sentenze sfavorevoli da parte della giustizia amministrativa.
Il deputato Andrea Caroppo, appartenente a Forza Italia e primo firmatario di una proposta di legge per la riforma del settore Ncc, spiega come il ministero stia elaborando una serie di decreti che però si trovano ad affrontare numerose battute d’arresto da parte dei tribunali.
I giudici del Consiglio di Stato e altre autorità giudiziarie ritengono infatti che i decreti attuativi del ministero, con sede a Porta Pia, non siano conformi alle direttive nazionali ed europee. Convinto che il Parlamento debba assumere una posizione autonoma senza farsi imporre l’agenda dalle sentenze giudiziarie, Caroppo sottolinea l’importanza della sua proposta, che conta oltre 40 firme di parlamentari di Forza Italia.
La proposta mira a fornire finalmente una riforma che risponda alle esigenze attente e pressanti dei cittadini, pur prevedendo un dibattito parlamentare intenso e articolato. Caroppo aggiunge:
“Siamo favorevoli alla concorrenza e all’apertura del mercato. Crediamo che semplificare le regole e coinvolgere più operatori migliori la qualità del servizio ai cittadini e riduca i costi.”
La proposta di riforma per il servizio Ncc
In sintesi, la proposta di modifica della legge 15 gennaio 1992, n. 21, presentata con Atto Camera 2455, prevede di trasferire la competenza dalla gestione comunale a quella regionale per quanto riguarda il servizio di noleggio con conducente. Questo cambiamento, spiega Caroppo in un’intervista, dovrebbe permettere una programmazione più uniforme su tutto il territorio nazionale e garantire maggiore tempestività nell’organizzazione dei bandi per l’assegnazione delle licenze.
Per quanto concerne le restrizioni particolarmente controverse, come l’obbligo di rientro in rimessa al termine di ogni servizio, la pausa forzata di 20 minuti tra un viaggio e l’altro, e la registrazione puntuale dei dati di ogni passeggero, l’iniziativa legislativa mira a eliminare tali vincoli definiti eccessivamente burocratici e penalizzanti per gli operatori.
Queste misure burocratiche, secondo i promotori della riforma, rallentano inutilmente la flessibilità operativa degli autisti Ncc, impedendo così un’efficace risposta alle esigenze di mobilità urbana e interurbana.
La proposta di legge rappresenta un tentativo di coniugare la tutela dei diritti degli operatori all’efficienza del servizio e all’interesse pubblico, aprendo il mercato a una maggiore concorrenza e a una governance più moderna e snella, in linea con le direttive europee e con le aspettative degli utenti finali.