Hbar crolla del 6% mentre le vendite istituzionali guidano l’impennata dei volumi

Il token HBAR di Hedera Hashgraph ha subito una pressione significativa da parte degli investitori istituzionali nell’arco delle 24 ore conclusive al 10 ottobre, con i prezzi che hanno mostrato una volatilità intorno al 6%, oscillando tra 0,21 e 0,22 dollari. Dopo una fase iniziale di tenuta che ha portato HBAR a toccare soglie intraday prossime a 0,22 dollari, l’asset digitale ha invertito bruscamente il trend nell’ultima ora di contrattazioni, quando gli investitori istituzionali hanno avviato una vendita massiva che ha cancellato i guadagni ottenuti in precedenza.

I dati di trading hanno evidenziato un’attività particolarmente intensa durante questa fase di vendita, con volumi che sono schizzati a 262,49 milioni, quasi sei volte superiori alla media della sessione pari a 47,32 milioni. Gli analisti hanno individuato nell’ora delle 15:00 del 10 ottobre il momento di maggiore liquidazione, con un picco improvviso sia nei volumi che nella pressione sul prezzo, suggerendo una vendita coordinata da parte di grandi operatori istituzionali, probabilmente nell’ambito di un più ampio ribilanciamento dei portafogli.

Dal punto di vista tecnico, HBAR ha infranto diversi livelli di supporto a brevissimo termine durante l’ultimo intervallo di mercato, con la quotazione che si è stabilizzata solo quando l’attività di trading si è ridotta negli ultimi minuti della sessione. Il calo repentino seguito da una fase di quiete potrebbe indicare temporanee limitazioni di liquidità o la chiusura delle scrivanie di trading istituzionali, impegnate a contenere l’esposizione in attesa di possibili aggiornamenti normativi.

Analisi tecnica di HBAR/USD per investitori istituzionali

I livelli di resistenza principali si sono concentrati intorno alla fascia di prezzo tra 0,22 e 0,22 dollari, dove il tentativo di acquisto da parte degli investitori istituzionali non è riuscito a consolidarsi per spingere i prezzi oltre.

Il supporto istituzionale si è invece manifestato nella zona di 0,21-0,21 dollari, prima di essere definitivamente superato dalla massiccia ondata di vendite nell’ultima ora.

La liquidazione più rilevante da parte degli operatori corporate è avvenuta tra le 15:30 e le 15:35, con un volume di scambi che ha raggiunto rispettivamente oltre 12,80 milioni e 16,90 milioni.

L’azione del prezzo è scesa da 0,21 dollari fino a toccare il minimo di sessione pari a 0,21 dollari, prima che gli acquirenti istituzionali tentassero un parziale recupero fino a 0,21 dollari alle 15:44.

L’attività di trading istituzionale si è completamente interrotta negli ultimi quattro minuti di contrattazioni (dalle 15:56 alle 15:59), indicando probabili chiusure temporanee delle scrivanie di trading o limitazioni di liquidità in vista di imminenti sviluppi regolatori.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.