Revisione trimestrale delle risorse digitali Q3

Nel numero odierno della newsletter “Crypto for Advisors”, Joshua De Vos, responsabile del team di ricerca di CoinDesk, analizza le tendenze e l’adozione delle criptovalute basandosi sul CoinDesk Quarterly Digital Asset Report. Successivamente, Kim Klemballa risponde alle domande fondamentali che i consulenti finanziari devono conoscere riguardo alle criptovalute nella rubrica “Ask an Expert”.

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Analisi trimestrale degli asset digitali nel terzo trimestre

Gli asset digitali hanno continuato la loro fase di recupero nel terzo trimestre grazie al ritorno della liquidità sui mercati globali. Secondo il rapporto trimestrale di CoinDesk dedicato agli asset digitali, la decisione della Federal Reserve di ridurre i tassi d’interesse tra il 4,0% e il 4,25% ha creato un contesto molto favorevole per gli asset rischiosi, il migliore dal 2022.

Bitcoin ha chiuso il trimestre con un aumento del 6,4%. L’indice S&P 500 e l’oro hanno mostrato performance più solide, tuttavia i fattori trainanti per le criptovalute sono stati differenti: la domanda è stata guidata principalmente dalle istituzioni, anziché dagli operatori di mercato al dettaglio.

ETF protagonisti del mercato

I flussi di capitali verso gli ETF continuano a modellare la struttura attuale del mercato. I prodotti spot a base di bitcoin e ether negli Stati Uniti hanno registrato rispettivamente 8,78 miliardi e 9,59 miliardi di dollari in flussi netti in entrata. Per la prima volta, gli ETF su ether hanno superato quelli di bitcoin, riflettendo una diversificazione istituzionale più ampia.

Le società quotate hanno aumentato le proprie riserve di bitcoin di 190.000 unità durante il trimestre, portando il totale detenuto a 1,13 milioni, pari a oltre il 5% dell’offerta circolante.

L’adozione da parte delle aziende resta una forza discreta ma significativa in questo ciclo. Il modello del “tesoro digitale”, nato con bitcoin, si sta ora estendendo a diversi settori e aree geografiche. Nel terzo trimestre, 43 nuove società quotate hanno dichiarato la detenzione di asset digitali. Per molte di esse, non si tratta più di un esperimento, bensì di una piccola ma ricorrente allocazione patrimoniale.

Rotazioni più ampie nel mercato

La dominanza di bitcoin è scesa dal 65% al 59%, evidenziando la prima rotazione sostenuta verso le altcoin dall’inizio del 2021. L’indice CoinDesk 20 ha registrato una performance del 30,8%, sovraperformando nettamente bitcoin. Anche il CoinDesk 100 è cresciuto del 27,8%, mentre indici più specifici come il CoinDesk 5 hanno ottenuto un rialzo del 15,4%.

La crescita è stata estesa ma selettiva. Le criptovalute Ethereum (ETH) con +66,7%, Avalanche (AVAX) con +66,9% e Chainlink (LINK) con +59,2% hanno guidato la classifica dell’indice CoinDesk 20. Gli investimenti in ETF su ether e i portafogli di tesoreria hanno contribuito a spingere l’asset verso un nuovo massimo storico vicino a 4.955 dollari raggiunto ad agosto. Anche Solana è cresciuta del 34,8%, supportata dall’accumulo aziendale e da un fatturato record a livello di app.

Le tesorerie aziendali si diversificano

Le aziende pubbliche riportano ora esposizioni a più di 20 asset digitali differenti. Ethereum guida la classifica con un valore di 17,7 miliardi di dollari in bilancio, seguito da Solana con 3,1 miliardi. Tron, World Liberty Financial ed Ethena superano ciascuno il miliardo.

Questa attività segna una nuova fase nell’adozione istituzionale: la diversificazione interna al settore delle criptovalute. Le allocazioni di tesoreria che erano cominciate con bitcoin si stanno ora estendendo ad altri asset. Per alcune imprese questi strumenti svolgono la funzione di riserve, mentre per altre rappresentano posizioni strategiche collegate a partnership di ecosistema o al lancio di prodotti.

La crescita di questi portafogli aziendali ha anche fatto emergere una gerarchia nel mercato. Poche società dominano oggi l’attività di trading nel segmento della “tesoreria digitale”, mentre gli operatori più piccoli sono sotto pressione a causa della valutazione del NAV che scende sotto la parità.

Benchmark e struttura di mercato

L’utilizzo di benchmark è diventato cruciale in questa trasformazione di mercato. Gli indici CoinDesk 20 e CoinDesk 5 rappresentano oggi punti di riferimento per ETF, note strutturate e derivati. La loro metodologia, basata su liquidità, presenza negli exchange e accessibilità, risponde agli standard richiesti dagli investitori istituzionali rispetto agli indici tradizionali.

L’approvazione da parte della SEC di criteri generali per la quotazione degli ETP su crypto dovrebbe accelerare questo processo. Sono attesi strumenti multi-asset e ETF basati sullo staking, che offriranno nuove soluzioni di gestione delle esposizioni diversificate su un più ampio spettro di asset digitali.

Prospettive future

Storicamente, il quarto trimestre è il periodo più performante per bitcoin, con una crescita media dell’79% dal 2013 ad oggi. Con la disposizione attuale dei mercati e le evoluzioni nell’adozione istituzionale, questo momento dell’anno potrebbe confermare il suo ruolo chiave nella strategia degli asset digitali.

Le attuali condizioni di politica monetaria accomodante e l’adozione continuativa del bilancio favoriscono atteggiamenti orientati al rischio. Tuttavia, la composizione di tale rischio è in continua evoluzione.

Il settore delle criptovalute non si limita più a una scelta singola su un unico asset. Sta invece evolvendosi in uno spazio di allocazione multi-asset strutturato, sostenuto dalla partecipazione di società e dall’accesso a prodotti regolamentati. Per i consulenti finanziari, il mercato inizia a mostrare segnali di flussi di capitale istituzionale costanti, un chiaro indicatore di un asset class che avanza verso la sua maturità.

Joshua De Vos, responsabile della ricerca di CoinDesk, afferma:

“La criptovaluta non è più una decisione basata su un singolo asset. Sta diventando uno spazio di allocazione multi-asset strutturato, supportato dalla partecipazione aziendale e dall’accesso a prodotti regolamentati. Per gli advisor, il mercato sta iniziando a riflettere flussi di capitale istituzionali sostenuti, segno di una classe di asset che si muove con determinazione verso la maturità.”

Cosa devono sapere i consulenti sulle criptovalute

Gli asset digitali stanno crescendo e non spariranno. Grandi istituzioni finanziarie come Goldman Sachs stanno pubblicando analisi che spiegano perché l’adozione degli asset digitali sta accelerando. Secondo una previsione aggiornata di Citi, il mercato degli stablecoin potrebbe superare i 4 trilioni di dollari entro il 2030. Inoltre, il 17 settembre 2025, la SEC ha introdotto standard generici di quotazione per gli ETF crypto, aprendo la strada a una vasta gamma di prodotti.

In vista di questi lanci di prodotto previsti, gli ETF e gli ETP crypto quotati negli Stati Uniti hanno attirato flussi netti per 4,73 miliardi di dollari a settembre, con un volume medio giornaliero (ADV) superiore a 542 miliardi di dollari e un valore patrimoniale complessivo (AUM) che ha raggiunto 194 miliardi di dollari, secondo i dati di TrackInsight. L’educazione e la comprensione degli asset digitali risultano quindi fondamentali in un contesto di crescita così significativa.

Ripetiamolo insieme: “Bitcoin è solo l’inizio”. Attualmente, Bitcoin rappresenta circa il 59% della capitalizzazione totale di mercato, mentre in alcune fasi storiche era inferiore al 40%. Non si dovrebbe mai prendere un solo asset come benchmark per l’intera asset class. La diversificazione risulta invece cruciale per gestire potenzialmente la volatilità e cogliere opportunità più ampie.

In ambito criptovalute esistono benchmark ad ampio spettro. L’indice CoinDesk 20 misura la performance dei principali asset digitali, mentre il CoinDesk 5 traccia i cinque maggiori costituenti del CoinDesk 20. Il CoinDesk 20 è altamente liquido, generando oltre 15 miliardi di dollari di volume totale di scambi dal gennaio 2024 e viene utilizzato in venti veicoli di investimento a livello globale.

Il CoinDesk 5 è alla base del primo ETP multi-crypto statunitense, il Grayscale CoinDesk Crypto 5 ETF (GDLC). CoinDesk Indices offre centinaia di indici conformi al BMR (Benchmarks Regulation) utili per misurare, investire e negoziare nell’universo crypto in continua espansione.

Kim Klemballa, responsabile marketing di CoinDesk Indices & Data, sottolinea:

“Ci troviamo di fronte a un mercato che sta diventando sempre più strutturato e professionale, supportato da prodotti regolamentati e da una crescente partecipazione istituzionale. Questo apre nuove prospettive per consulenti e investitori, che devono necessariamente approfondire la conoscenza degli asset digitali per cogliere queste opportunità.”