Pantera supporta TransCrypts con 15 milioni di dollari per espandere la piattaforma di identità blockchain

TransCrypts, startup specializzata in blockchain che sviluppa strumenti per consentire alle persone di possedere e condividere credenziali verificate, ha raccolto un finanziamento seed di 15 milioni di dollari guidato da Pantera Capital. Il round ha visto la partecipazione di Lightspeed Faction, Alpha Edison, Motley Fool Ventures e di investitori già coinvolti come Mark Cuban e Protocol Labs.

Questo finanziamento arriva dopo un’estate particolarmente positiva per la società con sede a San Francisco. A settembre, TransCrypts si è aggiudicata il CoinDesk Pitchfest durante il Consensus a Hong Kong, vincendo 10.000 dollari in token, un trofeo e dieci sessioni di coaching.

Zain Zaidi, fondatore e CEO, ha commentato che questa vittoria ha aiutato il team a perfezionare la propria visione di quella che definisce “identità auto-sovrana”: un metodo che permette agli individui di controllare direttamente i propri dati senza dipendere da datori di lavoro, università o enti governativi.

Un problema burocratico come punto di partenza

Zaidi ha creato l’azienda dopo aver vissuto in prima persona un problema burocratico che quasi gli fece perdere l’accesso alla scuola di specializzazione per lo smarrimento dei suoi certificati accademici. Ha spiegato in un’intervista precedente:

“Se non possiamo dimostrare chi siamo o cosa abbiamo fatto, perdiamo qualcosa di fondamentale.”

Inizialmente, TransCrypts ha digitalizzato la verifica dell’occupazione. La sua piattaforma consente agli utenti di raccogliere, crittografare e condividere direttamente i propri documenti con datori di lavoro, agenzie per i controlli dei precedenti o altri soggetti autorizzati. I dati criptati vengono conservati fuori dalla blockchain mentre gli hash sono registrati on-chain, permettendo così agli utenti di dimostrare l’autenticità senza rivelare informazioni personali.

Espansione nel settore sanitario ed educativo

Ora, con la certificazione HIPAA ottenuta, TransCrypts intende estendere questo modello alla gestione delle credenziali sanitarie e educative. Questo potrebbe permettere ai pazienti di portare con sé storie cliniche verificate tra diversi fornitori di servizi sanitari o agli studenti laureati di condividere diplomi e certificati con potenziali datori di lavoro, senza necessità di intermediari.

Identità digitale sulla blockchain per contrastare le frodi

Questa evoluzione è particolarmente rilevante in un contesto in cui i rischi legati alle frodi sono in aumento. Negli Stati Uniti, le vittime di furto d’identità hanno perso 43 miliardi di dollari nel 2023, mentre le truffe basate su deepfake sono cresciute di oltre il 1800% in un anno, come riportato dalla società.

Zaidi sostiene che un’identità decentralizzata può rappresentare una soluzione efficace per contrastare queste minacce, permettendo alle persone di decidere quali dati condividere, quando e con chi.

TransCrypts dichiara di servire già 4 milioni di utenti e oltre 450 clienti aziendali, tra cui organizzazioni dei settori sanitario e delle risorse umane. Il nuovo capitale sarà investito per espandere la presenza in questi settori regolamentati e potenziare gli strumenti per la verifica in tempo reale delle credenziali.

Per gli utenti, questo potrebbe tradursi in assunzioni più rapide o in processi di onboarding snelliti per ospedali e scuole. Per il mercato in generale, rappresenta un segnale di crescente fiducia nelle soluzioni di identità digitale basate su blockchain, un tempo considerate di nicchia e oggi viste come potenziali strumenti di tutela nell’era dei deepfake.