Novo in trattative per acquisire Akero fino a 5,2 miliardi di dollari nella spinta di rilancio del nuovo ceo

Novo Nordisk ha annunciato giovedì l’acquisizione di Akero Therapeutics, una società statunitense, per un valore fino a 5,2 miliardi di dollari, con l’obiettivo di ottenere l’accesso a un promettente candidato farmaco per le malattie epatiche. Questa rappresenta la prima operazione significativa intrapresa dal nuovo amministratore delegato danese per stimolare la crescita aziendale.

Mike Doustdar, che ha assunto la guida della società produttrice del farmaco Wegovy a luglio, ha mostrato una chiara volontà di concentrarsi su nuove terapie efficaci per obesità e diabete, in grado di trattare anche condizioni cardiometaboliche correlate come la steatoepatite metabolica (MASH), evitando espansioni in settori non strategici.

Il candidato farmaco di Akero, efruxifermin, si trova attualmente in fase avanzata di sperimentazione clinica per il trattamento della steatoepatite associata a disfunzioni metaboliche (MASH).

L’analista di BMO Capital, Evan Seigerman, ha commentato positivamente l’accordo affermando che:

“Vediamo questa acquisizione, insieme alla recente riorganizzazione interna di Novo, come un segnale positivo, mentre Doustdar lavora per rimettere l’azienda sulla strada della crescita.”

Sotto la guida di Doustdar, che deve fronteggiare la perdita di quote di mercato a favore del rivale statunitense Eli Lilly, la società ha annunciato il mese scorso un piano di riduzione di 9.000 posti di lavoro.

Potenziale di crescita elevato

Efruxifermin ha dimostrato nelle fasi preliminari di studio la capacità di invertire le cicatrici al fegato nei pazienti affetti da MASH.

Doustdar lo ha definito:

“Un elemento fondamentale per la crescita futura, soprattutto in vista della perdita dell’esclusiva sul semaglutide, principio attivo del farmaco di punta Wegovy, che inizierà a verificarsi nel prossimo anno in mercati come India e Cina.”

Lukas Leu, gestore di portafoglio presso ATG Healthcare, azionista di Novo Nordisk, ha espresso soddisfazione per la scelta di espandersi in un settore con alte prospettive di crescita, simile a mosse recenti di concorrenti come Roche e GSK.

A agosto, Wegovy è diventato il primo farmaco GLP-1 a ricevere l’approvazione accelerata negli Stati Uniti per il trattamento della MASH, una patologia che interessa circa il 5% degli adulti americani.

Novo Nordisk ha cessato lo sviluppo del suo candidato MASH, zalfermin, appartenente alla stessa categoria farmacologica di efruxifermin.

Accordi in crescita di valore

L’acquisizione di Akero rappresenta un significativo aumento nell’entità degli investimenti per Novo Nordisk, considerato che le operazioni recenti nel campo delle biotecnologie metaboliche si attestavano tra 1 e 2 miliardi di dollari.

Leu ha sottolineato la necessità da parte dell’azienda di potenziare il proprio portafoglio farmaceutico, pur mantenendo un atteggiamento prudente a causa della persistente criticità nel rendimento azionario:

“È importante avviare acquisizioni e ampliare la pipeline, anche se rimango cauto dato che il titolo è ancora penalizzato dal mercato.”

Le azioni di Novo Nordisk hanno guadagnato l’11% da quando Doustdar è diventato CEO, ma nel complesso registrano un calo di quasi il 40% nell’anno, riflettendo preoccupazioni degli investitori sulle tendenze prescrittive di Wegovy negli USA.

L’accordo prevede un pagamento iniziale in contanti di 54 dollari per azione, equivalente a circa 4,7 miliardi di dollari, che rappresenta un premio del 16,2% rispetto all’ultimo prezzo di chiusura di Akero.

Ulteriori 6 dollari per azione saranno corrisposti qualora efruxifermin ottenga l’approvazione definitiva negli Stati Uniti entro giugno 2031.