La Francia chiede all’Ue di affidare a ESMA la supervisione diretta delle principali aziende crypto
- 9 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La Francia ha esortato l’Unione Europea a conferire al principale organismo di vigilanza sui mercati europei, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), un potere diretto di supervisione sulle principali società di criptovalute attive nell’intero blocco.
Il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha chiesto un controllo più stretto sulle stablecoin, sottolineando la necessità di una regolamentazione più rigorosa per contrastare i rischi derivanti dalla loro emissione multipla sia all’interno sia fuori dall’UE.
Questa proposta arriva in un momento in cui l’Unione Europea sta lavorando per centralizzare la supervisione finanziaria e rafforzare la stabilità del sistema economico.
François Villeroy de Galhau ha dichiarato giovedì che tale iniziativa garantirebbe una vigilanza uniforme e un’applicazione coerente delle norme sulle criptovalute previste dal regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (MiCA).
Ha evidenziato che l’attuale meccanismo, che consente alle società di ottenere licenze da singoli Stati membri e di estenderle (“passaporto”) all’intera UE, comporta il pericolo di falle regolamentari e una sorveglianza disomogenea.
“Questo quadro regolamentare trarrebbe beneficio da un inasprimento nella disciplina sull’emissione multipla della stessa stablecoin, sia all’interno che al di fuori dell’Unione Europea, al fine di ridurre i rischi di arbitraggio in periodi di stress”, ha affermato.
Questi commenti si inseriscono nel contesto di un crescente consenso attorno alla proposta della Banca Centrale Europea di limitare l’emissione transfrontaliera di stablecoin, ipotizzando così un possibile contrasto con emittenti come Circle e Paxos, che al momento operano secondo le disposizioni di MiCA sulla multi-emissione.
Circle, emittente del USDC, la stablecoin ancorata al dollaro più diffusa in Europa, adotta questo modello per gestire i token emessi sia nell’UE sia all’estero.
La società ha ottenuto nel 2023 una licenza di moneta elettronica da La Francia, consolidando così il Paese come fulcro delle sue attività continentali.
Le stablecoin sono considerate strumenti chiave nell’ambito della finanza digitale ma possono rappresentare rischi sistemici se non adeguatamente garantite.
Secondo MiCA, gli emittenti autorizzati devono detenere riserve in almeno uno Stato membro, pur potendo rilasciare token equivalenti in altre giurisdizioni, una struttura che La Francia ritiene debba essere sottoposta a vigilanza più rigorosa per salvaguardare la stabilità finanziaria e prevenire frammentazioni di mercato.
Parallelamente, la Commissione Europea sta predisponendo modifiche sostanziali che potrebbero trasferire il potere diretto di controllo sulle borse valori, sulle società cripto e sulle camere di compensazione all’ESMA.
Verena Ross, presidente dell’ESMA, ha spiegato al Financial Times che tali cambiamenti mirano a superare la frammentazione persistente nel settore finanziario europeo e a promuovere un mercato dei capitali più coeso e competitivo a livello globale.
La Ross ha aggiunto:
“Questo rappresenterebbe una spinta decisiva verso la costruzione di un mercato dei capitali europeo più integrato e in grado di competere su scala internazionale.”
La proposta prevede che la supervisione di vari settori del mercato finanziario, attualmente affidata ad autorità nazionali, venga delegata all’ESMA.
Nel luglio scorso, l’ESMA aveva sollevato perplessità circa il processo di concessione delle licenze cripto a Malta, a seguito di una revisione tra pari sull’Autorità maltese per i servizi finanziari (MFSA).
Pur riconoscendo che la MFSA dispone di personale adeguato e di competenze settoriali, l’esame ha rilevato che Malta ha soddisfatto solo parzialmente le aspettative nell’autorizzazione di un fornitore di servizi di asset cripto (CASP), con diverse criticità non risolte durante l’iter di approvazione.
Questa revisione, avviata nell’aprile 2025 dal Comitato di revisione tra pari dell’ESMA, si è concentrata sull’organizzazione della supervisione, sulle procedure di autorizzazione e sugli strumenti di controllo adottati dalla MFSA.
L’ESMA ha evidenziato che garantire coerenza tra gli Stati membri è fondamentale nell’ambito del regolamento MiCA, la cui finalità è standardizzare i criteri con cui le società di criptovalute vengono autorizzate e sorvegliate in tutta l’Unione Europea.