Data center, come il governo accelera i tempi con il procedimento unico per rilanciare il settore

Vittorio Pichetto Fratin ha illustrato le novità introdotte dal decreto riguardante la regolamentazione dei data center, evidenziando i tempi e le procedure autorizzative che delineano il percorso di realizzazione di questi impianti.

Durata del procedimento unico

Il procedimento unico per l’autorizzazione dei data center dovrà concludersi entro dieci mesi dal momento in cui viene verificata la completezza della documentazione presentata. I termini per le valutazioni di impatto ambientale saranno dimezzati, ad eccezione delle osservazioni da parte del pubblico, il cui periodo minimo rimane fissato a 30 giorni.

Questa scadenza è tassativa e non è soggetta a proroghe, salvo in circostanze eccezionali relative alla complessità, alla natura, alla collocazione o all’entità del progetto, per un massimo di ulteriori novanta giorni.

Rilascio dell’autorizzazione

L’autorizzazione definitiva sarà concessa al termine di una conferenza di servizi, che rappresenta il momento cruciale per assicurare il coinvolgimento coordinato di tutte le amministrazioni competenti. Tale conferenza è indispensabile per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per l’esercizio dei data center.

Nel corso di questa fase, si procederà anche alla verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza statale, obbligatoria per gli impianti con potenza termica superiore a 50 MW, che scende a 25 MW in presenza di particolari condizioni, o per impianti oltre i 150 MW termici che richiedono la VIA statale.

Iter accelerato per progetti strategici

Il decreto prevede procedure accelerate per i progetti qualificati come di interesse strategico nazionale. Questi progetti seguiranno l’iter previsto dal decreto-legge 104 del 2023, che autorizza il governo su indicazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy a dichiarare di interesse strategico nazionale investimenti di grande rilievo.

Per tali iniziative è possibile nominare un commissario straordinario del Governo, incaricato di coordinare interventi e procedure amministrative, al fine di garantire un’esecuzione efficiente e tempestiva del programma di investimento.

Situazione dei progetti con autorizzazioni ambientali già ottenute

Secondo il decreto, i data center che alla data di entrata in vigore del provvedimento hanno già acquisito i titoli abilitativi necessari per la realizzazione – intendendo tali tutti i provvedimenti ambientali adottati dall’autorità competente – e che necessitano di connessione con tensioni superiori a 220 kilovolt, potranno richiedere l’autorizzazione per le opere di connessione direttamente alla regione competente.

Conseguenze in assenza dei titoli abilitativi

Nel caso in cui non siano stati ancora ottenuti i titoli abilitativi necessari per la realizzazione del progetto di data center, non sarà possibile presentare richiesta di autorizzazione per le opere di connessione alla regione competente per territorio, interrompendo così l’avanzamento dell’iniziativa.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.