Le balene a breve termine di Bitcoin detengono ora 10,1 miliardi di dollari di guadagni virtuali. È in arrivo un incasso?

L’ultima crescita record del Bitcoin ha lasciato i possessori a breve termine, conosciuti come “short-term holder” (STH) whale, con i loro maggiori profitti teorici del ciclo, stimati attorno a 10,1 miliardi di dollari, secondo i dati di CryptoQuant. Si tratta di entità che detengono oltre 1.000 BTC e che sono entrate nel mercato negli ultimi cinque mesi, definiti comunemente come le “mani deboli” del gruppo, spesso le prime a vendere in caso di volatilità elevata.

Il volume dei profitti non realizzati rappresenta il massimo storico di questo ciclo, dimostrando quanto rapidamente le fortune possano variare in ambito Bitcoin. Solo poche settimane fa, il calo di fine settembre aveva lasciato questi stessi investitori in perdita. Ora, grazie ai flussi di ETF, al blocco governativo negli Stati Uniti e a un dollaro più debole, sono improvvisamente seduti su guadagni che si contano in decine di miliardi.

Tuttavia, proprio in questo scenario si nasconde il rischio, poiché gli investitori a breve termine non sono rinomati per la loro pazienza. Un pool di profitti di 10 miliardi di dollari rappresenta un incentivo significativo per alcuni a incassare, mettendo alla prova la reale domanda che sostiene il rialzo.

I dati sui flussi verso gli exchange hanno già evidenziato un movimento di 5,7 miliardi di dollari dalle wallet degli STH verso gli exchange all’inizio di questa settimana, un segnale preliminare che il realizzo dei profitti non è solo un rischio teorico, ma una minaccia concreta.

Le dinamiche tra detentori a lungo e breve termine

Guardando al quadro più ampio, questo ciclo ha visto scambi significativi tra i detentori a lungo termine (LTH) e quelli a breve termine (STH). All’inizio della settimana, lo strumento di analisi Checkonchain ha evidenziato che 3,45 milioni di BTC sono passati dalle wallet LTH a quelle STH dall’inizio del ciclo, un trasferimento che rivaleggia con l’ondata avvenuta tra il 2016 e il 2017, ma questa volta a prezzi circa 100 volte superiori.

Se questa redistribuzione limiterà la spinta del mercato o, al contrario, alimenterà la rotazione che mantiene vivo il rally, dipenderà dalla pressione di acquisto nelle prossime settimane.

Al momento, lo scenario sembra solido abbastanza da assorbire una parziale realizzazione dei profitti. Tuttavia, se le whale STH dovessero iniziare a vendere massicciamente, guadagni non realizzati per 10,1 miliardi di dollari potrebbero presto trasformarsi in pressione di vendita effettiva.



Author: Tony
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