Porsche si allea con Basf per creare volanti dal riciclo chimico dei veicoli a fine vita
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dalle plastiche miste dei veicoli a fine vita fino ai volanti delle auto: questo è l’esito della collaborazione tra Porsche e BASF, che insieme al partner tecnologico BEST hanno avviato un progetto pilota di riciclo chimico dei materiali plastici misti. I primi prodotti realizzati sono volanti nati dalla combinazione di residui di plastica, pellicola, vernice e schiuma.
Il programma dimostra la fattibilità del riciclo delle materie plastiche ad alte prestazioni, ottenute dai materiali residui della triturazione automobilistica, combinati con materie prime rinnovabili. L’obiettivo è provare che i rifiuti provenienti dal comparto automotive possono essere rigenerati mediante gassificazione, un metodo avanzato di riciclo chimico, e reintrodotti nel ciclo produttivo.
Il risultato principale è la creazione di nuove fonti per materie plastiche rigenerate e la possibilità di applicare il riciclo chimico nella produzione di componenti, con il fine ultimo di ridurre l’estrazione di materie prime vergini e aumentare l’utilizzo di materiali riciclati nel futuro.
Robert Kallenberg, Responsabile della Sostenibilità di Porsche AG, ha dichiarato:
«Progetti pilota come questo ci permettono di capire come potenziare l’economia circolare all’interno di Porsche e come inserire il riciclo chimico nella nostra strategia di lungo termine».
Porsche mira a integrare sempre più materiali riciclati nelle sue vetture e a chiudere il ciclo delle risorse. All’insegna di questo processo, l’azienda si è posta l’obiettivo di incrementare la percentuale di materiali secondari certificati nella produzione automotive. Il progetto con BASF propone un’opzione complementare rispetto al riciclo meccanico, che spesso non garantisce la stessa qualità dei materiali rigenerati. Inoltre, il processo potrà essere scalato in base alla domanda grazie all’applicazione del cosiddetto bilancio di massa.
Nel dettaglio, il progetto ha previsto la gassificazione di un flusso combinato di rifiuti derivanti da scarti automobilistici e biomasse, un processo mai sperimentato prima con tali materiali. Il gas di sintesi prodotto e i suoi derivati sono stati poi utilizzati come sostituti di materie prime fossili all’interno della rete produttiva integrata di BASF, che ha realizzato la formulazione poliuretanica necessaria per la fabbricazione dei volanti, applicando un approccio basato sul bilancio di massa.
La tecnologia impiegata sfrutta la moderna gassificazione sviluppata da BEST GmbH, capace di trasformare rifiuti plastici e altri scarti in gas di sintesi ad alta temperatura, da utilizzare come materia prima chimica.
Martin Jung, Presidente della divisione Performance Materials di BASF, ha spiegato:
«In BASF orientiamo la nostra strategia di sostenibilità della plastica su tre fasi cruciali del ciclo di vita: produzione, utilizzo e riciclo. Offriamo un’ampia gamma di soluzioni per il riciclo perché siamo convinti che diversi metodi debbano integrarsi per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. Puntiamo sul riciclo meccanico e ne miglioriamo costantemente l’efficacia. Tuttavia, il tipo di rifiuto e il livello di selezione indirizzano verso la tecnologia più idonea. Per questo consideriamo valide tecnologie complementari come il riciclo chimico, che comprende pirolisi, depolimerizzazione e gassificazione, indispensabili per sostenere l’economia circolare e ridurre la quantità di plastica che ancora finisce in discarica o incenerimento».
All’interno dell’impianto gestito da BEST, Matthias Kuba, Area Manager Syngas Platform Technologies, ha aggiunto:
«In passato la nostra tecnologia convertiva biomasse come legno o paglia in materie prime chimiche. Ora, per la prima volta, in questo progetto pilota con BASF e Porsche, abbiamo applicato la gassificazione a flussi complessi di plastica mista insieme alla biomassa per produrre un petrolio sintetico grezzo, chiamato syncrude. Questo tipo di riciclo chimico mostra un grande potenziale nella trasformazione di rifiuti misti e complessi in materie prime preziose, rappresentando un’alternativa efficace all’incenerimento».
Questo progetto rappresenta un passo significativo verso nuove soluzioni di economia circolare nel settore automotive, con importanti implicazioni per la sostenibilità ambientale e la gestione integrata delle risorse, auspicando una riduzione consistente dell’impatto ambientale delle materie plastiche.