Plume Network registrata dalla Sec come agente di trasferimento per titoli tokenizzati
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Yin ha aggiunto:
“Il settore crypto cercava un ponte concreto tra la rapidità della DeFi e le garanzie offerte dalla finanza tradizionale. Il rilascio di questa licenza pone Plume come la soluzione ideale per questa esigenza.”
Tradizionalmente, un agente di trasferimento è un’istituzione finanziaria che mantiene i registri ufficiali degli azionisti, gestisce i cambiamenti di proprietà, emette certificati azionari e cura il pagamento di dividendi e interessi. Un agente di trasferimento blockchain, come Plume, svolge funzioni simili ma sfruttando la tecnologia del registro distribuito, offrendo così un registro digitale sicuro, immutabile e trasparente delle proprietà e dei trasferimenti di asset.
Il traguardo raggiunto da Plume arriva in seguito alle sue collaborazioni attive con enti regolatori, tra cui contributi alle discussioni relative al GENIUS Act. L’annuncio segue anche i recenti commenti della commissaria della SEC, Hester Peirce, che ha espresso apertura verso il dialogo con gli emittenti di progetti di tokenizzazione basati su asset reali.
Primo lancio previsto nel primo trimestre 2026
L’agente di trasferimento regolamentato di Plume è operativo, consentendo ai fondi interessati di iniziare subito a interagire con l’infrastruttura, anche se il quadro regolamentare più ampio è ancora in fase di definizione.
Su questa base, Plume prevede di lanciare le prime offerte di prodotti nel primo trimestre del 2026, che coinvolgeranno i vault del protocollo Nest. All’interno di Plume Network, Nest rappresenta uno dei principali protocolli dedicati ai meccanismi di staking per gli asset reali.
Nest consente ai gestori di fondi di creare vault garantiti da strumenti finanziari regolamentati. Gli utenti possono depositare stablecoin in questi vault ottenendo rendimenti in maniera decentralizzata sugli asset reali sottostanti.
Focus sui fondi 40 Act
Plume ha già ricevuto interesse da parte di fondi di investimento registrati presso la SEC e soggetti al cosiddetto “40 Act”, una normativa che regola veicoli d’investimento collettivo come fondi comuni aperti, fondi chiusi e trust d’investimento.
Sebbene permangano sfide regolamentari, come quelle relative alla custodia degli asset, la società prevede che queste difficoltà si attenueranno con l’evoluzione delle regole SEC, che potrebbero essere proposte entro il 2026 e definite entro il 2027.
Il periodo coincide con un più ampio cambiamento di mercato verso i titoli digitali onchain, posizionando Plume tra i protagonisti di questa trasformazione.
L’azienda ha sottolineato che:
“La licenza consente a Plume di supportare la migrazione di titoli offchain in forme digitali conformi, specialmente per i fondi 40 Act—che rappresentano la spina dorsale tradizionale dell’industria del risparmio gestito negli Stati Uniti, con oltre 39 trilioni di dollari.”
Plume è inoltre al lavoro per ottenere ulteriori licenze, tra cui registrazioni per Alternative Trading System (ATS) e broker-dealer, con l’obiettivo di sviluppare un’infrastruttura di mercato dei capitali completamente compliance per i fondi 40 Act in ambiente onchain.
Plume Network, una blockchain modulare Layer 2 dedicata agli asset reali (Real-World Assets, RWA), ha ottenuto la qualifica di agente di trasferimento regolamentato dalla SEC, semplificando così le procedure di emissione, trasferimento e gestione di titoli tokenizzati. A seguito dell’annuncio, il token nativo della rete (PLUME) ha registrato un aumento del 25%, mentre il volume di scambi giornalieri è cresciuto del 186%, secondo i dati di CoinMarketCap.
In qualità di agente di trasferimento registrato, Plume gestirà ora direttamente onchain titoli digitali e registri degli azionisti, assicurando l’interoperabilità con il sistema di regolamento della Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC) degli Stati Uniti, come indicato nel comunicato stampa diffuso a CoinDesk.
Inoltre, la piattaforma faciliterà molteplici casi d’uso, tra cui IPO onchain, campagne di finanziamento per società a piccola capitalizzazione e fondi registrati. In particolare, la tecnologia punta a ridurre i tempi di tokenizzazione da mesi a poche settimane, grazie all’automazione tramite smart contract.
L’ottenimento della registrazione rappresenta un’infrastruttura regolamentare fondamentale per istituzioni come BlackRock, Fidelity e Apollo che cercano soluzioni conformi per il trasferimento on-chain di asset.
Chris Yin, CEO e cofondatore di Plume, ha dichiarato:
“Riteniamo che la regolamentazione degli agenti di trasferimento esista per proteggere i diritti degli investitori come azionisti. Con questo protocollo totalmente onchain, stiamo semplificando l’emissione di titoli digitali, integrando una collaborazione diretta con i regolatori.”
Yin ha aggiunto:
“Il settore crypto cercava un ponte concreto tra la rapidità della DeFi e le garanzie offerte dalla finanza tradizionale. Il rilascio di questa licenza pone Plume come la soluzione ideale per questa esigenza.”
Tradizionalmente, un agente di trasferimento è un’istituzione finanziaria che mantiene i registri ufficiali degli azionisti, gestisce i cambiamenti di proprietà, emette certificati azionari e cura il pagamento di dividendi e interessi. Un agente di trasferimento blockchain, come Plume, svolge funzioni simili ma sfruttando la tecnologia del registro distribuito, offrendo così un registro digitale sicuro, immutabile e trasparente delle proprietà e dei trasferimenti di asset.
Il traguardo raggiunto da Plume arriva in seguito alle sue collaborazioni attive con enti regolatori, tra cui contributi alle discussioni relative al GENIUS Act. L’annuncio segue anche i recenti commenti della commissaria della SEC, Hester Peirce, che ha espresso apertura verso il dialogo con gli emittenti di progetti di tokenizzazione basati su asset reali.
Primo lancio previsto nel primo trimestre 2026
L’agente di trasferimento regolamentato di Plume è operativo, consentendo ai fondi interessati di iniziare subito a interagire con l’infrastruttura, anche se il quadro regolamentare più ampio è ancora in fase di definizione.
Su questa base, Plume prevede di lanciare le prime offerte di prodotti nel primo trimestre del 2026, che coinvolgeranno i vault del protocollo Nest. All’interno di Plume Network, Nest rappresenta uno dei principali protocolli dedicati ai meccanismi di staking per gli asset reali.
Nest consente ai gestori di fondi di creare vault garantiti da strumenti finanziari regolamentati. Gli utenti possono depositare stablecoin in questi vault ottenendo rendimenti in maniera decentralizzata sugli asset reali sottostanti.
Focus sui fondi 40 Act
Plume ha già ricevuto interesse da parte di fondi di investimento registrati presso la SEC e soggetti al cosiddetto “40 Act”, una normativa che regola veicoli d’investimento collettivo come fondi comuni aperti, fondi chiusi e trust d’investimento.
Sebbene permangano sfide regolamentari, come quelle relative alla custodia degli asset, la società prevede che queste difficoltà si attenueranno con l’evoluzione delle regole SEC, che potrebbero essere proposte entro il 2026 e definite entro il 2027.
Il periodo coincide con un più ampio cambiamento di mercato verso i titoli digitali onchain, posizionando Plume tra i protagonisti di questa trasformazione.
L’azienda ha sottolineato che:
“La licenza consente a Plume di supportare la migrazione di titoli offchain in forme digitali conformi, specialmente per i fondi 40 Act—che rappresentano la spina dorsale tradizionale dell’industria del risparmio gestito negli Stati Uniti, con oltre 39 trilioni di dollari.”
Plume è inoltre al lavoro per ottenere ulteriori licenze, tra cui registrazioni per Alternative Trading System (ATS) e broker-dealer, con l’obiettivo di sviluppare un’infrastruttura di mercato dei capitali completamente compliance per i fondi 40 Act in ambiente onchain.