Grande banca segnala una città del sud degli Usa come il maggiore rischio di bolla immobiliare mondiale con metriche che superano i livelli del mercato del 2006
- 7 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Il mercato immobiliare della Florida ha vissuto un vero e proprio boom durante la pandemia, attirando un gran numero di americani in cerca di un clima più mite, di una tassazione più favorevole e di spazi abitativi più ampi. Tuttavia, questa crescita esponenziale ha portato una delle sue città principali, Miami, in una posizione di rischio elevato: la città è stata infatti appena classificata come il mercato immobiliare più a rischio al mondo.
L’indice recentemente pubblicato da UBS, Global Real Estate Bubble Index, ha posizionato Miami al primo posto di questa classifica, assegnandole un punteggio di rischio bolla pari a 1,73, ben oltre la soglia di 1,5 che indica un rischio “alto”. Questa valutazione pone Miami davanti a mercati notoriamente surriscaldati come Los Angeles, Toronto, San Francisco e New York.
L’indice considera diversi parametri, tra cui i rapporti prezzo/reddito e prezzo/affitto, l’attività edilizia e i tassi ipotecari. A Miami, la capacità di acquisto degli abitanti si è ridotta fino a livelli quasi record, mentre i prezzi delle abitazioni continuano ad allontanarsi drasticamente da quelli degli affitti.
UBS ha osservato: “Negli ultimi 15 anni, Miami ha registrato la crescita più significativa del valore immobiliare, depurata dall’inflazione, rispetto a tutte le altre città analizzate. L’attuale rapporto prezzo/affitto ha superato persino i picchi estremi della bolla immobiliare del 2006, segnalando un rischio elevato di bolla.”
Il crollo seguito a quella bolla nella metà degli anni 2000 ha cancellato trilioni di dollari di ricchezza, scatenato un’ondata di pignoramenti e innescato la crisi finanziaria più grave dalla Grande Depressione.
Lo studio ha inoltre sottolineato come l’offerta di immobili a Miami sia tornata prossima ai livelli pre-pandemia, mentre modifiche regolamentari stanno portando molte associazioni di condomini ad affrontare finalmente decenni di manutenzioni rimandate, gravando così sui proprietari con costi importanti per le riparazioni. A ciò si sommano gli aumenti delle polizze assicurative, dovuti ai crescenti rischi ambientali come inondazioni e uragani. Questi fattori combinati stanno spingendo un numero maggiore di proprietari a mettere in vendita le loro abitazioni, intensificando la pressione sul mercato.
Tuttavia, UBS non prevede un ritorno della crisi del 2008 di pari entità.
Il rapporto specifica: “Sebbene si attendano cali nei prezzi nei prossimi trimestri, una correzione drastica sembra poco probabile in questa fase”, aggiungendo che l’attrattività costiera di Miami e la sua favorevole politica fiscale continuano a richiamare nuovi residenti da tutto il paese, considerando che la Florida non applica un’imposta sul reddito statale.
Il ruolo dell’oro come rifugio sicuro
Uno dei motivi per cui gli investitori si orientano verso il mercato immobiliare è la sua reputazione di protezione contro l’inflazione. Con l’aumento del costo della vita, salgono anche i prezzi di materiali, manodopera e terreni, fattori che spesso fanno aumentare il valore delle abitazioni. Tuttavia, alla luce dei recenti segnali su una possibile bolla immobiliare, è importante ricordare che il settore immobiliare non è l’unica barriera contro l’inflazione.
Da generazioni, inoltre, gli investitori si rivolgono all’oro, un bene prezioso considerato un deposito di valore solido e consolidato. Il suo valore è semplice da comprendere: a differenza della moneta cartacea, l’oro non può essere creato arbitrariamente dalle banche centrali. Inoltre, è chiamato il rifugio ultimo, in quanto non dipende da nessun paese, valuta o economia specifica.
Durante periodi di incertezza finanziaria o tensioni geopolitiche, la domanda di oro tende ad aumentare, provocando un conseguente rialzo dei prezzi. Negli ultimi dodici mesi, il valore dell’oro è cresciuto di oltre il 40%.
Ray Dalio, fondatore del più grande fondo hedge al mondo, Bridgewater Associates, ha recentemente evidenziato l’importanza dell’oro in un portafoglio resiliente.
Ray Dalio ha dichiarato:
“Le persone di solito non detengono una quantità adeguata di oro nei loro portafogli. Quando arrivano i periodi difficili, l’oro si dimostra un diversificatore molto efficace.”
Un modo per investire in oro, che offre anche vantaggi fiscali rilevanti, è aprire un gold IRA con il supporto di società specializzate. I gold IRA permettono agli investitori di conservare oro fisico o asset correlati all’interno di un conto pensionistico, combinando così i benefici fiscali di un IRA con la protezione derivante dall’investimento in oro, rappresentando quindi un’opzione interessante per chi desidera tutelare i propri risparmi previdenziali contro le incertezze economiche.
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Sebbene i mercati immobiliari possano attraversare fasi di surriscaldamento, non tutti i settori del real estate si muovono in modo uniforme. Alcuni comparti garantiscono una maggiore stabilità, specialmente quelli collegati ai beni di prima necessità. In qualsiasi contesto economico, infatti, le persone continuano a dover acquistare cibo, prodotti per la casa e usufruire di servizi essenziali. Proprio qui entrano in gioco gli immobili commerciali ancorati a supermercati.
Questi centri commerciali sono costruiti intorno a una catena di supermercati di grande rilievo, spesso accompagnati da farmacie, cliniche e altri negozi che offrono beni di consumo quotidiani. Poiché i supermercati generano un flusso costante di clienti anche durante le fasi di crisi economica, gli altri locatari beneficiano di un traffico stabile, contribuendo a mantenere sia l’occupazione degli spazi che i ricavi da affitto.
Naturalmente, questi immobili presentano prezzi elevati e vengono solitamente acquisiti da investitori istituzionali, ma nuove piattaforme consentono ora agli investitori individuali di accedere a questo mercato con capitali iniziali contenuti.
First National Realty Partners (FNRP), ad esempio, dà la possibilità agli investitori accreditati di diversificare il proprio portafoglio investendo in immobili commerciali ancorati a supermercati, senza dover gestire direttamente la proprietà.
Con un investimento minimo di 50.000 dollari, è possibile diventare comproprietari di immobili concessi in locazione a marchi nazionali come Whole Foods, Kroger e Walmart, che forniscono prodotti di prima necessità alle comunità locali.
Grazie a contratti di locazione triple net (NNN), gli investitori accreditati possono investire in queste proprietà senza preoccuparsi dei costi a carico degli inquilini che potrebbero ridurre i rendimenti potenziali.
Basta rispondere a poche domande, compresa la somma che si desidera investire, per iniziare a esplorare l’elenco completo delle proprietà disponibili.
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Una volta impostato il piano, si può seguire con tranquillità, affidando ai consulenti la gestione del portafoglio. Poiché operano come fiduciari, non ricevono commissioni, quindi il consiglio fornito è privo di conflitti d’interesse.