Ponte sullo Stretto, il Mit annuncia risposte decisive alla Corte dei conti e alla Commissione europea in settimana

Il dossier relativo al progetto del Ponte sullo Stretto è in fase conclusiva presso il ministero delle Infrastrutture. In mattinata, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha convocato presso il dicastero di Porta Pia i tecnici e i dirigenti incaricati del progetto per fare il punto sulle richieste di chiarimenti pervenute dalla Corte dei conti e dalla Commissione europea. Secondo una nota diffusa dal suo staff al termine dell’incontro, «il lavoro procede spedito e nel corso della settimana saranno forniti tutti i chiarimenti richiesti dalla Commissione europea e dalla Corte dei conti».

Il messaggio sottinteso è chiaro: nessun rallentamento né revisione del progetto. Gli obiettivi principali sono due: rispondere puntualmente alle osservazioni dei magistrati contabili e contemporaneamente integrare le informazioni per Bruxelles, in particolare riguardo agli aspetti ambientali, con riferimento alla valutazione di incidenza ambientale e ai profili relativi alla direttiva Habitat.

Le osservazioni della Corte dei conti

Come anticipato in alcune fonti economiche, lo scorso 24 settembre la Corte dei conti, tramite l’Ufficio di controllo sugli atti del Mef, ha trasmesso una nota contenente rilievi sulla delibera Cipess del 6 agosto che ha approvato il progetto definitivo del Ponte. Nel documento, i giudici contabili evidenziano la mancanza di alcuni allegati tecnici e finanziari cruciali, richiedendo l’integrazione del fascicolo con documenti inerenti alla copertura economica, alla ripartizione dei costi tra Stato e società concessionaria, oltre ai pareri assenti di alcune autorità competenti.

In particolare, la Corte contesta l’approvazione della delibera Cipess subordinandone l’efficacia alla successiva registrazione del decreto interministeriale Mit–Mef riguardante il terzo atto aggiuntivo alla convenzione di concessione con la società Stretto di Messina. Inoltre, i magistrati notano una discrepanza tra l’importo asseverato da Kpmg (pari a 10,48 miliardi di euro) e quello ufficialmente approvato dal Cipess (10,50 miliardi), richiedendo spiegazioni circa tali differenze e la metodologia utilizzata nel calcolo.

Vengono inoltre sollevati dubbi su alcune voci di costo non adeguatamente giustificate o significativamente incrementate rispetto al progetto preliminare del 2011. Fra i rilievi si segnala anche l’esclusione dal processo di approvazione di enti terzi quali Art, il Consiglio superiore dei Lavori pubblici e il Nars.

Il rischio di blocchi procedurali

La richiesta della Corte dei conti non rappresenta un rifiuto esecutivo del progetto, ma comporta di fatto la sospensione della registrazione della delibera Cipess fino al completamento delle integrazioni richieste. Se i chiarimenti non saranno forniti entro il 13 ottobre o dovessero risultare insufficienti, l’Ufficio di controllo si riserva il diritto di pronunciare un giudizio sulla base della documentazione disponibile, lasciando tuttavia la possibilità all’amministrazione di ritirare il provvedimento in autotutela.

Il Mit intende evitare questa eventualità rispondendo in maniera tempestiva e con documentazione dettagliata. Fonti ministeriali riferiscono che i tecnici stanno lavorando a un fascicolo integrativo che presenterà una rimodulazione del quadro economico, una ricognizione dei pareri mancanti e dettagli più precisi sui rapporti con la società concessionaria.

Le interlocuzioni con Bruxelles

Contemporaneamente, il ministero sta fornendo risposte alle domande della Commissione europea, la quale ha richiesto chiarimenti sul rispetto delle normative ambientali e sull’applicazione delle soglie obbligatorie stabilite dalla direttiva sugli appalti pubblici, specie riguardo alla riviviscenza dei contratti. Il Mit definisce questo confronto come «ordinario», sebbene rimanga delicato a causa della complessità giuridica e ambientale del progetto.

La Commissione è particolarmente interessata a verificare la compatibilità dell’opera con le direttive ambientali, in particolare per quanto riguarda il ripristino delle aree Natura 2000 coinvolte nei lavori.

Il calendario delle prossime fasi

Il Mit punta a chiudere entrambe le istruttorie entro la fine della settimana. Una volta inviate le risposte, sarà la Corte dei conti a decidere se procedere con la registrazione della delibera Cipess, un passaggio fondamentale per poter avviare ufficialmente i lavori e la precantierizzazione.

Secondo il cronoprogramma previsto dal ministero, non sono attese variazioni significative rispetto alla pianificazione generale del progetto. La settimana in arrivo sarà quindi cruciale per valutare se il dossier potrà procedere senza ostacoli o se i punti sollevati dagli organi di controllo italiani ed europei richiederanno ulteriori approfondimenti.



Author: Tony
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