Stellantis pianifica investimenti da 10 miliardi di dollari per la svolta negli Usa
- 4 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Stellantis N.V. intende investire circa 10 miliardi di dollari negli Stati Uniti, concentrandosi nuovamente sul mercato americano, centrale per la sua redditività, come riferito da fonti informate sui fatti.
Secondo queste fonti, che hanno preferito mantenere l’anonimato in quanto le informazioni non sono ancora pubbliche, la casa automobilistica potrebbe annunciare nelle prossime settimane un impegno aggiuntivo di circa 5 miliardi di dollari, da sommare a un importo simile già stanziato all’inizio dell’anno. Gli investimenti, distribuiti su più esercizi, saranno destinati a impianti presenti in stati come l’Illinois e il Michigan, con operazioni che potrebbero comprendere riaperture, assunzioni e nuovi modelli.
Stellantis punta a recuperare la storica forza del marchio Jeep e sta valutando nuovi investimenti anche sul brand Dodge, ipotizzando il lancio di una nuova muscle car con motore V8, oltre a uno sviluppo a lungo termine del marchio Chrysler, hanno aggiunto le fonti. I colloqui sono in corso, senza decisioni definitive, e cifra e destinazione delle risorse potrebbero ancora variare.
Questi nuovi investimenti riflettono la strategia del CEO Antonio Filosa, nominato a maggio, che sta ricalibrando gli investimenti geografici del gruppo. Sotto la guida del precedente amministratore delegato, Carlos Tavares, l’azienda aveva puntato a spostare produzioni e attività di ingegneria in paesi a basso costo come il Messico, investendo nel contempo significativamente in Europa, dove però domanda e margini risultano ridotti, dopo la costituzione del gruppo nel 2021.
Un portavoce dell’azienda ha dichiarato via email:
“Nell’ambito delle preparazioni per l’aggiornamento strategico dell’azienda e la giornata dedicata ai mercati capitali prevista per il prossimo anno, il CEO sta conducendo una valutazione approfondita di tutti gli investimenti futuri. Il processo è ancora in corso.”
Le mosse di Stellantis sono in linea con quelle di altre grandi aziende che stanno annunciando massicci investimenti negli Stati Uniti, sia per consolidare rapporti con l’amministrazione del presidente Donald Trump, sia per attenuare gli effetti delle tariffe doganali. Ad esempio, il gruppo Hyundai Motor ha annunciato ad agosto l’estensione del proprio impegno nel mercato americano a 26 miliardi di dollari entro il 2028. Anche diverse multinazionali farmaceutiche europee hanno promesso investimenti importanti.
Le risorse potrebbero altresì supportare l’impegno espresso dal presidente John Elkann, che ha già discusso di investimenti negli Stati Uniti con Trump. Uno degli obiettivi sarebbe la produzione di un nuovo pick-up di medie dimensioni nello stabilimento inattivo di Belvidere in Illinois, dove si prevede il reintegro di circa 1.500 lavoratori. Tale decisione potrebbe favorire un’intesa con la United Auto Workers, il sindacato dei lavoratori automobilistici, che ha già avviato precedenti confronti con il gruppo.
Stellantis sta preparando l’annuncio mentre negli ultimi giorni ha intensificato il lobbying presso l’amministrazione per evitare o attenuare l’imposizione di un’eventuale tariffa del 25% sui pick-up Ram di media potenza prodotti in Messico. Filosa, con un’esperienza consolidata nell’ex gruppo Fiat Chrysler Automobiles, ha l’obiettivo di stabilizzare un gruppo che ha subito significative perdite di quota di mercato in USA ed Europa, a causa di una serie di scelte strategiche poco efficaci sotto la precedente guida di Tavares. Inoltre, deve gestire le conseguenze delle tariffe introdotte da Trump, che stanno incidendo profondamente sul panorama automobilistico globale.
Alcune di queste iniziative stanno già producendo risultati positivi, con un incremento delle consegne negli Stati Uniti nel terzo trimestre che ha suscitato un certo ottimismo tra gli investitori. Il nuovo amministratore delegato ha iniziato a rivedere alcuni investimenti europei, inclusa la decisione di sospendere il progetto congiunto per veicoli a idrogeno con Michelin e Forvia SE. Inoltre, sta valutando la possibile cessione del servizio di car sharing Free2move. All’inizio dell’anno, Stellantis ha affidato a McKinsey & Co. una consulenza strategica per i brand Maserati e Alfa Romeo, pur smentendo più volte eventuali piani di vendita di Maserati.
L’aumento delle attività negli Stati Uniti sta destando preoccupazioni tra i sindacati europei, dove il gruppo, proprietario di marchi come Fiat e Peugeot, si trova a dover fronteggiare una sovraccapacità produttiva. Come i concorrenti, Stellantis deve affrontare l’espansione di produttori cinesi guidati da BYD Co. che offrono auto a prezzi competitivi. Attualmente il gruppo ha sospeso temporaneamente la produzione in otto stabilimenti europei, in risposta alla domanda calante per modelli come il SUV Alfa Romeo Tonale e la Fiat Panda.
Filosa incontrerà i rappresentanti dei sindacati italiani il 20 ottobre, in un contesto di crescente preoccupazione per possibili chiusure di stabilimenti. A fine 2023 Stellantis aveva presentato un piano produttivo ambizioso per l’Italia, aumentando la pressione sul CEO affinché mantenga gli impegni presi.