Fa richiesta per la Carta del National Trust per la supervisione federale
- 4 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Coinbase ha annunciato venerdì di aver presentato domanda per una licenza di banca fiduciaria nazionale presso l’Ufficio del Controllore della Valuta degli Stati Uniti (OCC). Questa iniziativa, se approvata, porrebbe l’azienda sotto la supervisione regolamentare federale.
La nuova licenza consentirebbe a Coinbase di espandere il proprio business di custodia, offrendo servizi aggiuntivi come pagamenti e regolamenti, pur senza intenzione di operare come banca a tutti gli effetti.
Greg Tusar, vicepresidente dei prodotti istituzionali di Coinbase, ha spiegato in un post sul blog:
“Coinbase non intende diventare una banca. Riteniamo fermamente che regole chiare e la fiducia dei regolatori e dei clienti permettano a Coinbase di innovare con sicurezza, garantendo un’idonea supervisione e protezione.”
Attualmente, il servizio di custodia regolamentato principale di Coinbase è gestito attraverso la Coinbase Custody Trust Company (CCTC), che opera con una licenza secondo il regime BitLicense dello stato di New York. Introdotto nel 2015, questo modello normativo è stato uno dei primi a livello statale negli Stati Uniti ad affrontare le criptovalute.
Una licenza fiduciaria federale darebbe a Coinbase maggiore flessibilità nel lanciare nuovi servizi finanziari, come i pagamenti in criptovalute, senza necessità di ottenere singole approvazioni da ogni stato.
Questa mossa segue una serie di richieste presentate quest’anno da imprese del settore cripto, tra cui Circle, Ripple e Paxos, che hanno puntato a un inquadramento regolamentare federale.
Contesto Normativo e Implicazioni per il Settore Cripto
L’espansione della regolamentazione federale tramite licenze come quella richiesta da Coinbase riflette un progressivo interesse delle autorità statunitensi verso un quadro normativo più stabile e uniforme per il settore delle criptovalute. Attualmente, il panorama è frammentato, con disomogeneità tra i diversi stati e livelli di supervisione.
Garantire una supervisione unica a livello nazionale può facilitare l’adozione di nuove tecnologie blockchain e criptovalute, aumentando al contempo la tutela degli investitori e la sicurezza delle transazioni. Ciò potrebbe rafforzare la posizione degli Stati Uniti come mercato di riferimento nell’innovazione fintech.
Inoltre, questa regolamentazione agevolerebbe la crescita di prodotti finanziari più complessi basati su criptovalute, come i pagamenti digitali e i servizi di compensazione, senza la complessità di dover affrontare iter autorizzativi plurimi a livello statale.
L’evoluzione normativa è seguita con attenzione da investitori, operatori del mercato e policy maker, poiché rappresenta un passaggio chiave per integrare le risorse digitali nell’economia tradizionale mantenendo un adeguato controllo sui rischi.
–>