I fondamentali di Hyperliquid superano l’exploit di Aster nella quota di mercato
- 3 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Una nuova analisi del consulente DeFi Patrick Scott sostiene che, nonostante la perdita di quota di mercato a favore dei concorrenti, Hyperliquid rimane l’exchange decentralizzato più interessante su cui investire nel settore dei futures perpetui.
Il mercato dei perpetual DEX in evoluzione
I futures perpetui, o perps, sono derivati crittografici che consentono agli operatori di speculare sul valore degli asset senza una data di scadenza. Le piattaforme decentralizzate che li ospitano, chiamate perp DEX, hanno conosciuto una rapida crescita con il trasferimento di volumi dagli exchange centralizzati (CEX), come Binance.
Patrick Scott ha evidenziato come la quota di mercato dei perp DEX sia passata da meno del 2% del volume totale di futures perpetui sui CEX nel 2022 a oltre il 20% nel mese scorso. In questo contesto, Hyperliquid, detentrice del token HYPE, è stata una delle principali protagoniste di questa espansione.
Tuttavia, i recenti cambiamenti del mercato hanno sollevato dubbi. La quota di volume di Hyperliquid è scesa rapidamente dal 45% all’8% nelle ultime settimane, mentre il concorrente affiliato a Binance, Aster, ha raggiunto oltre 270 miliardi di dollari di scambi settimanali. Anche altri nuovi operatori come Lighter e edgeX hanno registrato incrementi a tre cifre nell’attività di trading.
Perché Hyperliquid continua a distinguersi
Scott sostiene che i fondamentali di Hyperliquid la differenziano nettamente rispetto alla concorrenza. L’exchange continua a generare ricavi solidi ed è valutato con un multiplo che lo rende ragionevole rispetto agli altri operatori del settore. La fedeltà degli utenti si riflette nell’open interest, indicatore che misura la liquidità più che il semplice volume o ricavi.
“A differenza del volume e del fatturato, che rappresentano l’attività, l’open interest rappresenta la liquidità ed è molto più stabile,” ha spiegato Scott, sottolineando che Hyperliquid mantiene circa il 62% dell’open interest totale nel mercato dei perp DEX.
Oltre all’attività di trading, l’analista ha posto l’attenzione su progetti di espansione come la rete HyperEVM, che già ospita più di 100 protocolli e detiene oltre 2 miliardi di dollari in valore totale bloccato, e USDH, uno stablecoin garantito da riserve custodite presso BlackRock e Superstate.
Un’altra iniziativa, HIP-3, consentirebbe ai sviluppatori di lanciare nuovi mercati di perp bloccando grandi quantità di HYPE, creando quello che Scott definisce un “sink di offerta” per il token.
Scott ha comunque messo in guardia che la sua tesi potrebbe essere invalidata qualora l’open interest o i ricavi di Hyperliquid subissero un calo significativo, oppure nel caso in cui USDH non raggiungesse una sufficiente liquidità nel corso del prossimo anno.
Per il momento, tuttavia, l’analista ritiene che Hyperliquid sia in una posizione più solida rispetto a concorrenti che puntano fortemente su programmi di incentivi, consolidando il proprio ruolo come leader nel comparto dei perp DEX.