Fiit lancia joint venture in Cina per espandersi in Asia e Australia

Dopo aver inaugurato un nuovo stabilimento produttivo dedicato al settore del giardinaggio negli Stati Uniti — operativo dalla fine del 2024 ma ufficialmente aperto una settimana fa — Fitt continua la sua strategia di espansione internazionale con un focus sull’insediamento industriale nei mercati principali. Da una parte l’area americana e dall’altra il continente asiatico, con particolare attenzione all’Australia, spiega Alessandro Mezzalira, amministratore delegato del gruppo con sede a Sandrigo (Vicenza). L’azienda è specializzata nelle soluzioni in materiale termoplastico per il trasporto di fluidi e conta attualmente circa 15 stabilimenti produttivi: nove in Italia, quattro nel resto d’Europa e due fra Cina e USA. Con circa 1.150 dipendenti, prevede un fatturato intorno ai 300 milioni di euro nel 2024.

Questa espansione prende forma attraverso la recente joint venture siglata con il gruppo Starmatrix, specializzato in attrezzature per giardini e piscine destinate esclusivamente all’export. Mezzalira spiega le motivazioni principali alla base di questa operazione:

Alessandro Mezzalira ha dichiarato:

“Innanzitutto, la Cina rappresenta oggi la regione del mondo dove l’innovazione tecnologica procede più rapidamente. Per un’impresa manifatturiera come la nostra è fondamentale avere una presenza diretta in quel Paese per poter entrare in contatto e confrontarci con un contesto tecnologico avanzato, che ci consenta di guardare con lungimiranza al futuro.”

Mezzalira aggiunge che la seconda motivazione è di natura commerciale, correlata alla volontà di Fitt di consolidare la propria presenza nel mercato asiatico, in espansione, e di accedere in maniera più strutturata ai mercati australiano e neozelandese. Questi ultimi risultano difficili da presidiare a causa della distanza geografica e delle limitazioni legate all’esportazione dei prodotti fabbricati in Europa, nonché dell’impraticabilità di avviare impianti produttivi localmente.

La scelta del partner è ricaduta su Starmatrix per il doppio ruolo: fornitore consolidato di Fitt e tra i principali attori mondiali nella produzione di avvolgitori automatici per tubi da giardino.

Alessandro Mezzalira ha dichiarato:

“Questa collaborazione industriale ci supporterà nel superare le sfide iniziali — sia burocratiche che culturali — inerenti l’avvio della produzione in Cina.”

La maggioranza della joint venture resterà nelle mani di Fitt, mentre il partner cinese curerà la gestione operativa dello stabilimento che dovrebbe entrare a regime tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

L’accordo prevede di installare, all’interno degli impianti di Starmatrix, quattro nuove linee di estrusione basate sul know-how tecnologico di Fitt. L’azienda si occuperà internamente della progettazione dell’ingegneria di processo e dello sviluppo avanzato dei materiali, con l’obiettivo di produrre localmente tubi flessibili per giardino. La strategia mira a raggiungere un fatturato di 10 milioni di euro nell’area Asia-Pacifico entro tre anni.



Author: Tony
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