Citi prevede bitcoin a 181mila dollari nel 2026 grazie ai flussi degli ETF che spingono le criptovalute più in alto
- 3 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Citi prevede che il settore delle criptovalute entrerà nel nuovo anno con un impulso moderato ma significativo, ipotizzando un incremento sia per bitcoin (BTC) che per ether (ETH) entro la fine dell’anno e oltre, secondo un report diffuso dalla banca di Wall Street mercoledì.
Per la fine del 2025, Citi stima che il prezzo di bitcoin si posizionerà intorno ai 133.000 dollari, leggermente inferiore alla previsione precedente di 135.000 dollari, mentre ether dovrebbe raggiungere quota 4.500 dollari, in aumento rispetto ai 4.300 dollari previsti in precedenza. Tuttavia, le previsioni della banca riflettono scenari ampi e variabili: bitcoin potrebbe arrivare fino a 156.000 dollari in caso di rally dei mercati azionari e accelerazione dei flussi, oppure scendere a 83.000 dollari in uno scenario recessivo. Per ether, il potenziale massimo individuato è di 6.100 dollari, mentre il caso ribassista lo colloca significativamente più in basso.
Al momento della pubblicazione, bitcoin oscillava attorno ai 119.550 dollari, mentre ether si attestava sui 4.407 dollari.
Considerando un orizzonte temporale di 12 mesi, Citi prevede un target per bitcoin di 181.000 dollari. Questa previsione si basa prevalentemente sull’ipotesi di flussi di investimento continui, soprattutto attraverso exchange-traded fund (ETF). Per quanto riguarda ether, la banca attende un valore di 5.400 dollari entro un anno.
Citi sottolinea che bitcoin è in una posizione migliore per attrarre nuovi capitali, grazie alla sua dimensione e alla narrativa consolidata di “oro digitale”, mentre ether potrebbe trarre vantaggio dai rendimenti legati allo staking e alla finanza decentralizzata (DeFi).
Un quadro regolamentare favorevole, specialmente negli Stati Uniti, dovrebbe rappresentare un fattore positivo, ma Citi avverte che i rischi macroeconomici, come le pressioni recessive, potrebbero comunque compromettere uno scenario di crescita sostenuta.