Ryanair la prima compagnia in Italia con 65 milioni di passeggeri
- 2 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Ryanair si conferma come la compagnia aerea leader in Italia, con un traffico di 65 milioni di passeggeri, e si prepara ad affrontare una stagione invernale in espansione negli aeroporti di Milano (Malpensa e Orio al Serio). Con 31 aerei basati nella città lombarda, potrà contare su 120 rotte, cinque in più rispetto alla stagione precedente.
Eddie Willson, amministratore delegato di Ryanair, ha dichiarato a Milano durante la presentazione della stagione invernale:
“Questo significativo investimento su Milano, pari a circa 3,1 miliardi di dollari, mira a raggiungere 19 milioni di passeggeri e a supportare la nostra strategia a lungo termine, finalizzata a favorire lo sviluppo degli aeroporti regionali italiani.”
In quest’ottica, il manager irlandese ha rilanciato la richiesta al governo italiano di eliminare la tassa municipale in tutti gli scali nazionali. In cambio, Ryanair si impegna ad aumentare la propria flotta in Italia con 42 nuovi aerei, portando a 106 il totale degli aeromobili basati sul territorio, e a far crescere il numero di passeggeri fino a 20 milioni. Questo investimento sarebbe valutato dalla compagnia circa 4 miliardi di dollari.
La proposta, avanzata un anno fa, non ha ancora ricevuto riscontri positivi: l’unico cambiamento concreto è stato l’innalzamento dell’addizionale comunale sui voli diretti a Roma Fiumicino. Una decisione che ha provocato la dura reazione del chairman Michael O’Leary, che si è recato nella capitale per minacciare la riduzione di un aereo sui 16 attualmente basati nella città.
Eddie Willson ha sottolineato:
“Il mercato italiano è solido e mostra una notevole resilienza. Mentre il Nord del Paese continua a espandersi, il vero freno sono gli aeroporti romani, Ciampino e Fiumicino. Il primo è soggetto a limitazioni ai sorvoli per motivi di inquinamento acustico, il secondo è penalizzato dall’aumento dell’addizionale comunale. A Roma la crescita è bloccata: i costi sono troppo elevati. Tra tasse aeroportuali e addizionale comunale, paghiamo 50 euro per passeggero, un onere eccessivo considerando le nostre tariffe.”
Questa situazione ha determinato la decisione di ridurre di un aereo la presenza della compagnia nella capitale. Willson ha poi aggiunto:
“Le regioni ci richiedono collegamenti su Roma, anche perché Lufthansa non sta favorendo la crescita di Ita Airways nella capitale. È evidente che abbassare le tasse porta a un aumento dei passeggeri, come abbiamo già dimostrato in diverse regioni. L’addizionale comunale rende però gli investimenti più complessi e meno competitivi.”
Strategie territoriali e prospettive di sviluppo
Nei territori in cui l’addizionale comunale è stata ridotta o eliminata, come l’Abruzzo, la Calabria, il Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia, Ryanair ha intensificato i propri investimenti, rafforzando la propria rete di collegamenti e la presenza degli aeromobili.
Altre regioni potrebbero aggiungersi a questa lista, tra cui l’Emilia Romagna, la cui amministrazione ha manifestato la disponibilità a farsi carico dell’addizionale comunale per gli aeroporti di Parma, Rimini e Forlì. In questo senso, la compagnia è in continuo dialogo con i gestori aeroportuali locali, in attesa di sviluppi concreti.
Un ulteriore fronte è rappresentato dalla Sicilia, dove a partire da gennaio 2026 saranno abolite le addizionali per gli scali di Comiso, Lampedusa, Pantelleria e Trapani. In quest’ultimo aeroporto, Ryanair ha già basato due aerei.
Queste modifiche a macchia di leopardo potrebbero però generare una competizione interna tra aeroporti, rischiando di ostacolare una crescita armoniosa e sostenibile del sistema aeroportuale nazionale. Per questo motivo, si fa sempre più importante l’elaborazione di una strategia nazionale coordinata che possa garantire uno sviluppo equilibrato e integrato degli scali italiani.