Rivian supera le stime di consegna trimestrali con un balzo delle vendite prima della scadenza del credito d’imposta
- 2 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Rivian Automotive ha registrato un incremento di quasi il 32% nelle consegne del terzo trimestre, superando le previsioni degli analisti, grazie a un aumento degli acquisti negli Stati Uniti. Molti clienti hanno infatti cercato di approfittare dei crediti d’imposta prima della loro scadenza, acquistando nuovi veicoli elettrici.
Nonostante questo significativo aumento, il settore dei veicoli elettrici si trova ora a dover affrontare un periodo di incertezza per i prossimi trimestri. Il Congresso statunitense, con una legislazione ampiamente rivista, ha abolito i crediti d’imposta per il leasing, uno strumento su cui i produttori di VE avevano fatto affidamento per incrementare le vendite.
Il credito fiscale è scaduto martedì scorso. Prima di questo, analisti ed esperti avevano previsto un forte calo delle vendite e dei leasing dei veicoli elettrici successivamente alla fine del credito, preceduto però da una corsa agli acquisti da parte dei consumatori che volevano cogliere l’ultima opportunità.
Durante il terzo trimestre, Rivian ha consegnato 13.201 veicoli, superando la stima media di 12.690 veicoli suggerita dagli analisti interpellati da Visible Alpha.
L’azienda ha inoltre ridotto la propria previsione annuale delle consegne, indicandola in una forchetta tra 41.500 e 43.500 veicoli, con un punto medio inferiore di 500 unità rispetto alla precedente stima, fissata tra 40.000 e 46.000 veicoli. In seguito all’annuncio, le azioni della società hanno registrato un calo di circa il 2% nelle contrattazioni pre-mercato.
Impatto dei nuovi dazi e scenari futuri per il settore
Oltre alla fine dei crediti d’imposta destinati ai consumatori, l’introduzione di dazi elevati sulle importazioni di componenti automobilistici ha gravato sui produttori di veicoli elettrici, facendo aumentare i costi di produzione e comprimendo i margini di profitto.
Questi dazi hanno costretto i produttori a riorganizzare rapidamente le supply chain, riducendo la dipendenza estera e incrementando gli investimenti sul territorio nazionale, una direzione politica fortemente sostenuta dall’amministrazione Trump.
L’aumento dei costi di produzione potrebbe quindi influire negativamente sui margini di Rivian, proprio mentre l’azienda punta a migliorare la propria redditività in vista del lancio previsto per il prossimo anno dei modelli SUV più accessibili denominati R2.