Biotech, sette giorni di eventi per rilanciare un settore da 47,5 miliardi
- 2 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Novantadue eventi distribuiti da Torino a Palermo propongono molteplici occasioni per avvicinare i giovani al mondo delle biotecnologie, con iniziative specifiche nei settori della salute, diagnostica, agricoltura e industria. Da oggi fino al 6 ottobre si rinnova l’appuntamento nazionale con la European Biotech Week, giunta alla sua tredicesima edizione.
Coordinata da Assobiotec-Federchimica, questa manifestazione rappresenta un’opportunità fondamentale per comprendere un settore strategico per la transizione ecologica, lo sviluppo economico e la crescita occupazionale in Italia. La filiera biotecnologica conta oltre 4.888 imprese, prevalentemente microimprese per il 54%, con circa 80mila addetti diretti e un fatturato superiore a 47,5 miliardi di euro, contribuendo a circa il 2,2% del prodotto interno lordo nazionale, dati aggiornati al 2023.
Secondo il Piano Strategico Nazionale della Bioeconomia, il comparto punta a una crescita del 15% entro il 2030, con un fatturato previsto oltre i 503 miliardi di euro e 2,3 milioni di addetti. Questo scenario appare confermato da Elena Sgaravatti, vicepresidente di Assobiotec.
La bioeconomia – che integra settori come biofarmaceutica, alimentazione, agricoltura, chimica, energia e produzione industriale – si basa sull’utilizzo di risorse biologiche rinnovabili, inclusi scarti e rifiuti, per realizzare beni e servizi in modo sostenibile, replicando i processi evoluti dalla natura nel corso di milioni di anni.
Elena Sgaravatti ha spiegato:
“I cittadini possono approcciarsi alle biosoluzioni con fiducia. Queste si declinano in biocarburanti, prodotti alimentari e colture che consentono in agricoltura una maggiore produttività con minori risorse, migliorando l’efficienza delle produzioni. Nel settore sanitario forniscono farmaci e vaccini più sicuri e personalizzati, anche per malattie genetiche, e hanno avuto un ruolo centrale nella gestione della pandemia da Covid-19, dalla diagnostica alla prevenzione con i vaccini fino alle terapie con anticorpi monoclonali. Infine, nell’industria partecipano alla riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.”
Formazione, giovani e prospettive future
Un recente studio condotto da EY per conto di Assobiotec evidenzia come entro il 2035 la domanda di lavoro nel settore biotecnologico italiano aumenterà del 61% per diverse professioni, ma oltre il 60% di tali figure professionali risulterà difficile da reperire. Si prevede una crescente necessità di competenze digitali e tecnologiche.
Per questo motivo Assobiotec dedica particolare attenzione alla formazione, con la Biotech Week che si configura come un importante strumento di sensibilizzazione. Nel 2024, oltre 5mila persone hanno partecipato agli eventi, e per questa edizione oltre l’87% delle iniziative è rivolto, o comunque accessibile, ai giovani, dalla scuola primaria fino all’università, attraverso laboratori, visite aziendali e appuntamenti sia in presenza che in streaming.
Il 15 ottobre prenderà il via un corso presso il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, con il contributo di Assobiotec, per favorire l’ingresso degli studenti nel settore industriale. Prosegue inoltre il progetto Biotech Future, che mette in relazione università e imprese; l’ultimo incontro si è tenuto a Napoli ad aprile, con la partecipazione di 600 persone.