Allarme farmacie: pochi dipendenti e un declino delle farmacie pubbliche

Confeservizi ha registrato un calo significativo del personale nelle farmacie comunali, con una carenza attuale di circa 1.300 farmacisti a livello nazionale. Di questi, tra 300 e 400 mancano solamente in Lombardia, la regione più popolosa del paese, e la situazione rischia di peggiorare. Infatti, mentre nel 2017 gli iscritti alle facoltà di farmacia erano 5.000, oggi, dopo sei anni, ne risultano mille in meno.

Il ricambio generazionale resta un ulteriore elemento critico, aggravato dalle poche opportunità di carriera e dalla rigidità delle progressioni professionali nelle farmacie comunali. Considerando che il farmacista riveste un ruolo chiave nell’ambito della medicina territoriale, spesso compensando la carenza di ambulatori e medici di base, questo deficit di personale potrebbe trasformarsi a breve in un serio problema per la rete sanitaria.

In aggiunta a questo, un’analisi sul contesto lombardo rivela un cambiamento nel modello di gestione delle farmacie. Negli ultimi cinque anni, le farmacie comunali affidate tramite concessione a soggetti privati sono aumentate significativamente, passando da 24 a 59, con contratti che solitamente superano i 30 anni di durata.

Uno studio promosso da Confservizi Lombardia in collaborazione con KPMG evidenzia la reale dimensione delle farmacie comunali nella regione: sono 468 le sedi attive, con un fatturato complessivo che supera i 500 milioni di euro l’anno. Queste strutture rappresentano spesso l’unica presenza sanitaria in aree periferiche o meno densamente popolate, garantendo così una capillare rete di servizi essenziali.

Le farmacie comunali costituiscono il 15,5% dell’intera rete farmaceutica regionale, distribuite in 239 Comuni e amministrate da 201 enti diversi. Nel frattempo, le farmacie private continuano a espandersi, acquisendo diversi punti vendita, ma la loro attenzione rimane focalizzata soprattutto sulle grandi aree urbane e sulle concentrazioni in cui già sono presenti.

Il ruolo strategico delle farmacie comunali in Lombardia

Yuri Santagostino, Presidente di Confservizi Lombardia, ha commentato:

«Le farmacie comunali rappresentano un presidio essenziale per molte comunità lombarde. Affrontano sfide importanti, dall’eccessiva burocrazia legata al Codice degli appalti, vera e propria zavorra da superare, alla carenza di personale qualificato. Tuttavia, vi sono anche opportunità significative, derivanti dalla possibilità di creare sinergie tra aziende e farmacie di territori diversi, così da conseguire economie di scala e incrementare le competenze del personale».

Questa situazione sottolinea il valore sociale ed economico delle farmacie comunali, che sono spesso l’unico baluardo sanitario in molte aree svantaggiate, garantendo una presenza costante e professionalità nel settore della salute pubblica.



Author: Tony
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