Valle d’Aosta, Union Valdotaine apre i negoziati con segnali di dialogo da Pd e centrodestra
- 1 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il giorno dopo il voto in Valle d’Aosta e la netta affermazione degli autonomisti dell’Union valdôtaine, i partiti nazionali mostrano un rinnovato interesse verso questa piccola regione alpina. L’obiettivo principale è stabilire una presenza solida nel cuore delle Alpi. In un contesto dove l’intero Nord Italia è governato dal centrodestra, la Valle d’Aosta rimane finora l’ultima enclave “progressista”. Il Partito Democratico, tradizionale alleato dell’Union valdôtaine nelle passate legislature, ha già manifestato la speranza che «si confermi l’attuale collaborazione».
Ad Aosta si preannuncia il ballottaggio del 12 ottobre tra la coalizione autonomista-PD e il centrodestra. Il candidato sindaco per la coalizione, l’ingegnere Raffaele Rocco, detiene un vantaggio di circa due punti e mezzo con il 45,2%, contro il 42,6% del rivale di centrodestra, il commerciante Giovanni Girardini. Sarà quindi il secondo turno a decidere la guida della città.
Le aperture di Forza Italia verso l’Union valdôtaine
Il centrodestra in Valle d’Aosta non si limita a Aosta stessa, e le sirene per l’Union valdôtaine arrivano anche da quella coalizione. Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha ribadito su X la posizione del proprio partito:
«In Valle d’Aosta abbiamo ottenuto il miglior risultato della nostra storia. Forza Italia è ormai una realtà politica consolidata, capace di rappresentare le categorie produttive, le associazioni, le famiglie della classe media e anche il mondo autonomista. Siamo pronti a dare il nostro contributo alla governance della Valle d’Aosta.»
Anche Emily Rini, coordinatrice regionale di Forza Italia, ha confermato:
«Siamo disponibili a dialogare con tutte le forze presenti sul territorio.»
Anche Marialice Boldi, segretario della Lega Valle d’Aosta, si è detta pronta a sedersi a un tavolo negoziale.
Fratelli d’Italia esclude intese con l’Union valdôtaine
Un’eventuale intesa tra Union valdôtaine e centrodestra rischierebbe però di compromettere l’unità della coalizione nella regione alpina. Infatti, Fratelli d’Italia ha escluso ogni accordo con il partito autonomista, a causa di una crescente incompatibilità politica evidenziatasi durante la campagna elettorale.
Il presidente di Fdi Valle d’Aosta, Alberto Zucchi, ha osservato:
«Non vedo ragioni per cui il centrodestra valdostano non debba restare unito, sarebbe un tradimento nei confronti degli elettori. Raggiungere quasi il 30% come coalizione dovrebbe spingerci a mantenere questa linea e a contrastare l’Union valdôtaine, o ad aprire un dialogo in base agli sviluppi.»
È probabile che la questione venga portata all’attenzione dei vertici nazionali dei tre partiti per trovare una posizione comune.
L’Union valdôtaine pronta a negoziare le future alleanze
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha preso le distanze da valutazioni premature riguardo alle prossime alleanze, sottolineando però:
«Credo che occorra innanzitutto una riflessione interna al movimento e poi costruire un percorso che garantisca la massima stabilità e governabilità a ogni livello.»
Le sue parole lasciano intuire anche l’interesse a instaurare un dialogo con il Governo centrale, la cui assenza durante la legislatura precedente ha creato diverse difficoltà all’amministrazione valdostana. Terminati i festeggiamenti per la vittoria, l’Union valdôtaine, fedele al motto «ni droite ni gauche», si appresta ora ad aprire i tavoli delle trattative per individuare i futuri partner politici.