La Sec Usa avvia un passo preliminare per ampliare la custodia delle criptovalute alle società fiduciaria statali
- 1 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha aperto una porta importante per l’accoglienza della custodia di criptovalute presso un’ampia gamma di società che hanno ottenuto la concessione statale come trust company — un elenco che comprende le affiliate dei trust di Coinbase, Kraken e altri nomi di rilievo nel settore delle criptovalute.
La Divisione Gestione Investimenti della SEC ha emesso martedì una cosiddetta lettera di “no-action”, un documento che garantisce che il regolatore non intende intraprendere azioni di contrasto nei confronti di chi svolge l’attività specificata — in questo caso, che i consulenti registrati presso la SEC e i fondi regolamentati possano depositare asset digitali in trust aziendali statali.
Le questioni relative ai custodi qualificati da utilizzare avevano rappresentato un terreno di scontro durante il mandato degli ex presidenti della SEC Gary Gensler e Jay Clayton. In particolare, Gensler aveva promosso una proposta poi abbandonata che avrebbe limitato le tipologie di società autorizzate a gestire le criptovalute dei consulenti di investimento regolamentati, mirando apertamente a escludere piattaforme come Coinbase.
La nuova direzione della SEC, con a capo il presidente Paul Atkins, sta invece seguendo una linea più favorevole alle criptovalute. Atkins ha affermato nei giorni scorsi che la definizione di politiche specifiche per il settore è la massima priorità dell’agenzia, secondo l’indicazione dell’allora presidente favorevole alle criptovalute, Donald Trump.
Anche se la lettera di “no-action” di martedì non costituisce una normativa formale, ha un peso sufficiente a liberare le società da preoccupazioni di conformità a breve termine. In particolare, il documento dichiara che la SEC “non consiglierebbe azioni di contrasto nei confronti di un consulente registrato o di un fondo regolamentato che consideri una società di trust statale come una ‘banca’ per quanto riguarda la custodia e la gestione degli asset criptovalutari”.
La posizione precedente di Gensler sosteneva che le società di criptovalute non fossero sufficientemente sicure e regolamentate per essere affidabili come custodi dei beni dei clienti per i consulenti di investimento registrati.
Hester Peirce, commissaria della SEC, ha dichiarato in un discorso a Singapore martedì:
“Anche se la proposta non è mai stata adottata, ha creato difficoltà per i consulenti di investimento sostenendo che la maggior parte degli asset crittografici sono probabilmente fondi o titoli coperti dalla vigente normativa e quindi devono essere conservati da un custode qualificato.”
Ha aggiunto che l’agenzia “dovrebbe valutare un aggiornamento delle regole che definiscono i custodi consentiti per i consulenti e i fondi registrati, considerando che forse le società con competenze tecnologiche adeguate potrebbero essere autorizzate a gestire direttamente la custodia degli asset”.
D’altra parte, la commissaria democratica Caroline Crenshaw, che due anni fa si era schierata con Gensler su questo tema, ha diffuso una dichiarazione contraria alla lettera di no-action, sottolineando che la SEC sta trattando le criptovalute come un settore separato rispetto al resto del sistema finanziario, ignorando gli sforzi delle società che cercano l’autorizzazione federale dal Ufficio del Controllore della Valuta (OCC).
Crenshaw ha affermato:
“Invece di creare condizioni di parità, lasciamo che investitori e mercati siano esposti a una roulette regolatoria a 50 stati — tutto per accontentare le criptovalute. Attuare un cambiamento di tale portata tramite una lettera di no-action senza consultazione pubblica né analisi economica è sconsigliato per molte ragioni, prima fra tutte la probabile violazione dell’Administrative Procedure Act, anche se questo è divenuto usuale con questa commissione.”
Negli ultimi tempi la SEC ha promosso diverse iniziative regolatorie in ambito crypto nel quadro del progetto denominato Project Crypto. Il presidente Atkins ha stabilito un’agenda per l’introduzione di regole formali sulle criptovalute nei prossimi mesi. Parallelamente, il Congresso sta avanzando verso una legislazione più completa per regolamentare i mercati digitali statunitensi.