La resa della Sec a DoubleZero porta un impatto significativo sull’infrastruttura decentralizzata secondo Peirce

Prima ancora dell’arrivo del presidente Donald Trump e dei suoi regolatori favorevoli alle criptovalute, la U.S. Securities and Exchange Commission aveva già una sostenitrice nel settore crypto: la commissaria Hester Peirce, che sostiene come la recente decisione di concedere alla startup DoubleZero una cosiddetta lettera di non intervento rappresenti il tipo di spazio regolamentare che ha a lungo desiderato offrire alle iniziative basate su blockchain.

Lo staff della SEC ha accettato la richiesta della startup secondo cui l’agenzia non avrebbe avviato azioni di registrazione contro i token emessi con specifici scopi legati alla rete decentralizzata di infrastrutture fisiche di DoubleZero (DePIN). La commissaria Peirce ha evidenziato che questa apertura rappresenta una chiara delimitazione che tiene la SEC lontana da attività in cui non dovrebbe essere coinvolta.

Ha commentato:

“Invece di dipendere da strutture aziendali centralizzate per coordinare le attività, i progetti DePIN coinvolgono i partecipanti nel fornire capacità reali, come la conservazione, la banda larga per le telecomunicazioni, la mappatura o l’energia, attraverso reti peer-to-peer aperte e distribuite.”

Queste attività non rientrano nel campo d’applicazione del Howey Test della Corte Suprema — il test che determina quali progetti rientrano nella giurisdizione della SEC — perché tali iniziative “assegnano token come compenso per il lavoro svolto o per servizi resi, piuttosto che come investimenti con aspettative di profitto derivanti dagli sforzi imprenditoriali o gestionali di terzi”.

La SEC utilizza le lettere di non intervento per chiarire quali attività non intende perseguire con azioni esecutive, quindi una lettera a una singola società può indicare all’intero settore la posizione attuale dell’ente regolatore. Tuttavia, affinché i vantaggi si concretizzino, l’attività deve rimanere rigorosamente entro i limiti stabiliti dalla lettera della SEC.

Un chiarimento significativo nel panorama dei token

Austin Federa, cofondatore di DoubleZero, ha affermato:

“La linea di demarcazione tra token e normativa sui titoli sta diventando più nitida. I fondatori che prima spendevano innumerevoli ore e risorse legali su questa questione ora possono dedicarsi alla costruzione dei loro progetti.”

DoubleZero ha cercato di incentivare i fornitori di infrastrutture per la connettività di rete, come le grandi aziende tecnologiche che controllano reti in fibra ottica in eccesso, offrendo loro compensi in token — nel loro caso il token nativo chiamato 2Z.

Peirce ha aggiunto:

“Trattare tali token come titoli finanziari frenerebbe lo sviluppo di reti di fornitori decentralizzati di servizi. La tecnologia blockchain non potrà esprimere tutto il suo potenziale se costringiamo tutte le attività nei quadri regolatori attuali del mercato finanziario.”

Un’accoglienza positiva nel mondo della finanza decentralizzata

L’azione della SEC ha ricevuto apprezzamenti da parte degli sostenitori della finanza decentralizzata (DeFi).

Amanda Tuminelli, direttrice esecutiva del DeFi Education Fund, ha spiegato:

“Le lettere di non intervento rappresentano uno strumento pragmatico per navigare tra le incertezze regolamentari nel settore crypto, e l’emissione di tali lettere da parte della SEC dimostra che un dialogo costruttivo con i regolatori è possibile.”

La SEC sta adottando un approccio sempre più favorevole alle criptovalute sotto la guida del presidente Paul Atkins. Recentemente, durante un tavolo di confronto presso la sede dell’agenzia a Washington, Atkins ha sottolineato come definire regole chiare per il settore degli asset digitali rappresenti la priorità assoluta.

Prima dell’arrivo di Atkins, la commissaria Peirce aveva già guidato il team dedicato alla crypto presso la SEC, lavorando su dichiarazioni politiche finalizzate a rendere più trasparenti le aspettative del regolatore rispetto all’industria.