La mania delle crypto perp dex potrebbe svanire rapidamente secondo il ceo di BitMEX

Stephan Lutz, CEO di BitMEX, ha condiviso una previsione significativa riguardo al futuro delle piattaforme decentralizzate di scambio (DEX) nel settore delle criptovalute. In un’intervista, Lutz ha indicato che entro il prossimo anno, in occasione della conferenza Token2049, gli attuali protagonisti del mercato, come Hyperliquid e Aster, potrebbero perdere la loro posizione di dominio a causa di modelli di business basati su incentivi che rischiano di non essere sostenibili nel tempo.

Il settore delle DEX perpetue (perp DEX) ha visto recentemente un’accesa competizione, con piattaforme emergenti come Aster e Lighter che stanno seriamente minacciando la supremazia di Hyperliquid. La scorsa settimana, Aster ha superato Hyperliquid in termini di volume di scambi nelle 24 ore, avviando una corsa tra diversi concorrenti a sviluppare nuovi scambi decentralizzati per conquistare quote di mercato in questo segmento in rapida crescita.

In tale contesto, Justin Sun ha annunciato la creazione di un nuovo DEX durante la conferenza Token2049 a Singapore, segnando un’ulteriore intensificazione della competizione in un mercato in evoluzione dinamica.

Tuttavia, Lutz ha avvertito che l’entusiasmo potrebbe rivelarsi di breve durata, definendo le DEX come schemi intrinsecamente simili a pump-and-dump.

Stephan Lutz ha spiegato:

“Le DEX permettono l’accesso diretto ai mercati senza intermediari e si sostengono principalmente attraverso pesanti incentivi; in sostanza, sono schemi di pump-and-dump intrinseci. Non lo dico in senso negativo o come una truffa, tutto è trasparente e chi opera sa esattamente cosa sta facendo.”

Ha paragonato i programmi di incentivo a una massiccia campagna pubblicitaria che paga per attirare l’attenzione degli utenti, spiegando che queste piattaforme stimolano gli utenti con ricompense in token e rimborsi sulle commissioni, basandosi su un circolo vizioso che mantiene elevato il volume degli scambi.

“La domanda fondamentale è: cosa rimane realmente?”, ha aggiunto.

Secondo Lutz, questo ciclo di crescita e declino rende difficile per le DEX conservare la liquidità nel lungo periodo e fa sì che i trader al dettaglio, attratti da ritorni elevati, si espongano a rischi e volatilità considerevoli.

Contrariamente a questa instabilità nel settore della finanza decentralizzata (DeFi), Lutz sottolinea che le maggiori piattaforme centralizzate, come Coinbase, sono meglio attrezzate per superare le oscillazioni del mercato e mantenere a lungo il proprio ruolo di leadership.

L’obiettivo di BitMEX è quello di operare in entrambi gli ambiti, ha precisato Lutz, evidenziando come le istituzioni possano interagire efficacemente con exchange centralizzati, mentre la DeFi, pur destinata a durare e apprezzata dai puristi delle criptovalute, presenta ancora limiti per gli operatori istituzionali.

La Strategia di BitMEX a Tokyo

Tokyo, piuttosto che Hong Kong o Singapore, rappresenta il centro nevralgico per i volumi di trading secondo Lutz. Ad agosto, BitMEX ha spostato la propria infrastruttura dati da Dublino a un data center AWS a Tokyo, con l’intento di aumentare la liquidità attraverso una maggiore velocità nei dati.

Il trasferimento ha prodotto risultati tangibili, con un incremento della liquidità di circa l’80% nei contratti principali e fino al 400% in alcuni mercati di altcoin. Tali miglioramenti non sono stati attribuiti a interventi diretti dei market maker, bensì alla riduzione della latenza derivante dalla vicinanza ai centri dati locali.

Prospettive per il Prossimo Ciclo Cripto

Lutz prevede che la prossima fase del mercato delle criptovalute sarà sostanzialmente diversa rispetto ai cicli precedenti di boom e crisi. Con un maggior coinvolgimento istituzionale, il Bitcoin potrebbe assumere caratteristiche di un “bene reale”, attenuando la volatilità estrema che ha caratterizzato il passato.

Stephan Lutz ha dichiarato:

“Mi aspetto che con un’adozione più ampia si vedranno fasi di stabilizzazione più prolungate rispetto ai cicli precedenti; il mercato manterrà le sue regole e dinamiche generali, ma con volatilità più contenuta man mano che Bitcoin si affermerà come un asset riconosciuto tra i patrimoni più importanti a livello globale.”

La volatilità di mercato di Bitcoin è già diminuita sensibilmente da quando negli Stati Uniti sono stati introdotti gli ETF spot nel corso dello scorso anno. Inoltre, gli indici di volatilità implicita di Bitcoin si stanno evolvendo verso strutture simili al VIX, tendendo ad avere movimenti opposti rispetto al prezzo spot.

Nonostante alcune DEX emergenti offrano leve finanziarie elevate, che secondo Lutz non saranno sostenibili fino al prossimo anno, non si prevedono eventi esplosivi riguardo al Bitcoin. Il mercato tenderà a comportarsi come un qualunque asset sofisticato, caratterizzato da oscillazioni graduali nel ciclo continuo degli scambi.