Giorgetti Italia decima al mondo per il contributo del turismo al Pil

Con un contributo al Pil di 257,9 miliardi di dollari (circa 219,65 miliardi di euro), l’Italia si colloca al decimo posto nel mondo per l’incidenza del turismo in termini assoluti. Questo dato viene sottolineato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante il suo intervento al summit del World Travel & Tourism Council, il principale evento mondiale dedicato al turismo, che si svolge per la prima volta in Italia, precisamente a Roma. Il ministro evidenzia il «dato sorprendentemente positivo» emerso dal report del WTTC, aggiungendo con ottimismo: «Vogliamo e possiamo fare ancora meglio».

Giancarlo Giorgetti sottolinea l’importante ruolo anticiclico del turismo nell’economia italiana. A fronte delle criticità verificatesi nelle catene globali del valore, che hanno impattato soprattutto il settore manifatturiero, il comparto turistico, insieme ad altre aree dei servizi, ha contribuito a stabilizzare il Pil nazionale, manifestando una crescita costante e lineare.

Questa tendenza è confermata dai dati relativi all’estate 2025: in uno scenario internazionale ancora incerto, i pernottamenti in Italia sono incrementati del 6,22% rispetto all’anno precedente. L’aumento riguarda tanto i visitatori italiani quanto quelli stranieri e si estende geograficamente e in base ai diversi tipi di strutture ricettive. Anche il trimestre precedente aveva fatto registrare una crescita positiva del 4,7%, a testimonianza di una progressiva destagionalizzazione del turismo.

Dal punto di vista microeconomico, il settore turistico si mostra come un vero e proprio stabilizzatore. Le attività legate al turismo sono caratterizzate da basse barriere all’ingresso e da un costo relativamente contenuto degli investimenti iniziali per nuovi imprenditori. Questa peculiarità, combinata con lo spirito imprenditoriale tipico degli italiani, ha permesso a molte persone di trovare nei servizi turistici nuove e inaspettate opportunità di lavoro nel corso degli anni recenti.

Le tre priorità per rilanciare il turismo

Secondo Giorgetti, le priorità fondamentali per potenziare il settore turistico sono tre: investimenti nelle infrastrutture, formazione specializzata e digitalizzazione.

Riguardo agli investimenti infrastrutturali, il ministro evidenzia che la pianificazione, in particolare quella relativa ai trasporti, deve necessariamente integrare la variabile della domanda turistica, per garantire una migliore connessione e accessibilità alle destinazioni.

Sul fronte della formazione, Giorgetti sottolinea l’esigenza di scuole moderne dedicate al turismo, sia per quanto concerne la preparazione tecnica sia per quella manageriale. Le istituzioni pubbliche devono collaborare strettamente con gli operatori del settore per allineare le competenze richieste dal mercato e facilitare l’ingresso immediato degli studenti nel mondo del lavoro.

La terza priorità riguarda gli investimenti in digitalizzazione. Giorgetti ricorda che negli ultimi venti anni gli operatori capaci di sfruttare le piattaforme digitali sono stati i protagonisti della trasformazione del comparto turistico. Nell’attuale era dell’intelligenza artificiale, la sfida si intensifica ancora di più: solo chi saprà adottare un approccio proattivo all’innovazione tecnologica potrà mantenere la propria competitività.

Il ministro invita pertanto gli operatori del settore a cooperare tra loro per raggiungere dimensioni sufficienti a sostenere questa sfida e a gestire efficacemente le trasformazioni in atto.

Giancarlo Giorgetti afferma:

«Gli operatori devono collaborare per affrontare insieme le sfide del turismo in un contesto in rapida evoluzione tecnologica e di mercato.»



Author: Tony
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