Le 5 migliori azioni dell’S&P 500 degli ultimi 10 anni

Un investimento di 1.000 dollari in azioni di Nvidia, leader nel settore dei chip per l’intelligenza artificiale, si è trasformato in 312.610 dollari nell’arco degli ultimi dieci anni. Analogamente, un investimento simile in Advanced Micro Devices, concorrente di Nvidia, ha generato un rendimento di 93.250 dollari nel medesimo periodo. Anche Arista Networks, azienda specializzata in reti cloud, ha visto un ritorno di 35.890 dollari per ogni 1.000 dollari investiti nell’ultimo decennio.

Nel mondo della finanza, le performance azionarie a breve termine sono spesso discusse ma tendono a rappresentare un rumore poco significativo. Per gli investitori che guardano al lungo termine, è fondamentale valutare sia la performance storica sia le prospettive future di crescita di un titolo.

Un andamento solido e costante nel tempo, specialmente in settori dinamici come la tecnologia, è solitamente indice di una leadership aziendale efficace e di un modello di business vincente. Alla luce di ciò, presentiamo le cinque azioni dell’indice S&P 500 che negli ultimi dieci anni, fino al 26 settembre 2025, hanno registrato le migliori performance. Per chi investe in titoli growth, tutte rappresentano opportunità da considerare attentamente, con particolare attenzione a Nvidia.

Immagine rappresentativa di investimenti tecnologici

Le azioni sono elencate in ordine decrescente di rendimento a dieci anni.

Società | Capitalizzazione di mercato | Rapporto Prezzo/Utile (P/E) previsto | Crescita stimata annua EPS 5 anni | Rendimento YTD 2025 | Rendimento a 10 anni

Nvidia (NASDAQ: NVDA) | 4,3 trilioni di dollari | 39,5 | 34,9% | 32,7% | 31.161%

Advanced Micro Devices (NASDAQ: AMD) | 259 miliardi di dollari | 27,1 | 30,9% | 32,0% | 9.225%

Arista Networks (NYSE: ANET) | 179 miliardi di dollari | 43,5 | 20,6% | 28,9% | 3.489%

Broadcom (NASDAQ: AVGO) | 1,6 trilioni di dollari | 36,5 | 34,0% | 45,3% | 3.356%

Axon Enterprise (NASDAQ: AXON) | 55,7 miliardi di dollari | 84,0 | 18,4% | 19,3% | 2.906%

Indice S&P 500 | — | — | — | 14,1% | 310%

Fonte dati: analisi su informazioni raccolte da Yahoo! Finance, finviz e YCharts al 26 settembre 2025. P/E indica il rapporto prezzo-utili. EPS rappresenta l’utile per azione. YTD significa year to date, ovvero da inizio anno.

Il ruolo chiave di Nvidia nell’intelligenza artificiale

Le schede grafiche (GPU) di Nvidia sono riconosciute come il riferimento principale per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale (AI) e per l’implementazione di applicazioni basate sull’AI. Da quando l’AI generativa ha preso piede, circa tre anni fa, l’azienda ha visto un’impennata di ricavi e profitti.

Nel secondo trimestre fiscale più recente, il fatturato di Nvidia ha registrato un incremento del 56% su base annua, raggiungendo i 46,7 miliardi di dollari. Questa crescita è stata trainata da un aumento del 56% nelle entrate derivanti dal data center guidato dall’AI, pari a 41,1 miliardi di dollari, che rappresentano l’88% del fatturato totale. Le piattaforme dedicate al gaming, alla visualizzazione professionale e all’automotive hanno visto incrementi rispettivamente del 49%, 32% e 69%.

L’utile netto rettificato del trimestre è cresciuto del 52%, attestandosi a 25,8 miliardi di dollari, con un guadagno per azione (EPS) in salita del 54% a 1,05 dollari. Questi risultati eccezionali sono stati ottenuti nonostante Nvidia non abbia potuto vendere i chip AI per data center H20 in Cina, a causa dei controlli alle esportazioni imposti dal governo degli Stati Uniti che hanno influenzato l’intero trimestre.

Performance e sfide di AMD

AMD compete con Nvidia nel mercato delle GPU discrete, ma rimane ancora indietro nel segmento AI per data center, in cui è entrata solo da pochi anni, e nel settore delle GPU per il gaming, dove la competizione è moderata. Oltre alle GPU, AMD produce anche unità di elaborazione centrale (CPU), posizionandosi come un competitor importante contro Intel.

Nel secondo trimestre, i ricavi di AMD sono cresciuti del 32% su base annua, raggiungendo 7,69 miliardi di dollari. Dettagliando i segmenti: il data center è cresciuto del 14% raggiungendo 3,2 miliardi di dollari; il segmento client è aumentato del 67% a 2,5 miliardi; il gaming ha segnato un +73% a 1,1 miliardi; mentre il segmento embedded ha registrato una contrazione del 4%, scendendo a 824 milioni di dollari.

La crescita nel data center è stata limitata dalle restrizioni alle esportazioni che hanno impedito ad AMD di vendere le GPU MI308, indispensabili per l’AI, in Cina. Per dare un’idea, nel trimestre precedente il segmento data center aveva registrato un +57% su base annua. Contestualmente, gli oneri legati a scorte e altri costi connessi alle limitazioni hanno inciso per circa 800 milioni di dollari.

L’utile netto rettificato di AMD si è attestato a 781 milioni di dollari, con un EPS di 0,48 dollari, in calo del 30% rispetto all’anno precedente. Le difficoltà legate al mercato cinese e l’investimento in una maggiore capacità produttiva hanno contribuito a questo risultato.

Il settore dei data center GPU rappresenta per AMD un ambito in crescita, anche se attualmente con margini di profitto inferiori rispetto al suo core business più consolidato, il che potrebbe influire sulla crescita degli utili della società nel breve termine. Tuttavia, la domanda di GPU ad alte prestazioni è molto elevata e le liste di attesa per i prodotti Nvidia sono spesso lunghe, suggerendo che le prospettive di lungo periodo per AMD rimangono promettenti.

Arista Networks è un leader nel campo delle soluzioni di networking cloud per grandi data center e campus aziendali. Offre hardware come switch Ethernet ad alte prestazioni e router, oltre a software per il monitoraggio e il controllo delle reti. La rapida diffusione dell’intelligenza artificiale (AI) sta incrementando la domanda di prodotti Arista.

Nel secondo trimestre, il fatturato di Arista è cresciuto del 30% su base annua, raggiungendo 2,2 miliardi di dollari. Le vendite di prodotti sono aumentate del 32%, pari a 1,9 miliardi di dollari, mentre i ricavi derivanti da software e servizi sono saliti del 23%, arrivando a 328 milioni. L’utile netto rettificato è cresciuto del 37% a 923,5 milioni di dollari, con un utile per azione (EPS) in aumento del 38%, pari a 0,73 dollari.

Broadcom, specializzata in semiconduttori e software per infrastrutture, sta registrando una forte crescita grazie alla domanda crescente per i suoi prodotti rivolti ai data center AI, che includono chip AI personalizzati e prodotti di networking Ethernet, oltre all’acquisizione prevista per novembre 2024 della società di software VMware. I chip AI custom sono circuiti integrati specifici (ASIC) realizzati per grandi aziende tecnologiche che sviluppano soluzioni AI in-house da utilizzare internamente o, in alcuni casi, per servizi di cloud computing.

Nel terzo trimestre fiscale (conclusosi il 3 agosto), i ricavi di Broadcom sono aumentati del 22% su base annua, raggiungendo 16 miliardi di dollari. I ricavi legati all’AI hanno segnato una crescita del 63% arrivando a 5,2 miliardi di dollari e rappresentano ora il 33% del totale. L’utile netto rettificato è salito del 37%, toccando gli 8,4 miliardi di dollari, con un EPS in crescita del 36%, pari a 1,69 dollari.

Axon Enterprise sviluppa armi e tecnologie correlate rivolte ai settori delle forze dell’ordine, militare e mercato consumer. Produce i dispositivi Taser, che sono armi a scarica elettrica, telecamere indossabili e altri prodotti hardware e software. Nel secondo trimestre, i ricavi di Axon sono cresciuti del 33% su base annua a 669 milioni di dollari, di cui 292 milioni derivanti da ricavi ricorrenti da software e servizi.

La crescita è stata spinta da una forte adozione di software premium e da una robusta domanda per Taser 10, la telecamera per il corpo Axon Body 4 e apparecchiature di contrasto ai droni. L’utile netto rettificato è, invece, cresciuto dell’83%, raggiungendo 174 milioni di dollari, con un EPS in aumento del 74%, pari a 2,12 dollari.

Considerazioni prima di investire in Nvidia

Prima di acquistare azioni Nvidia, è utile tenere presente che un gruppo di analisti di un noto servizio di consulenza finanziaria ha recentemente individuato quelle che ritiene siano le 10 migliori azioni da acquistare in questo momento, tuttavia Nvidia non figura nella lista. Le 10 società selezionate potrebbero generare rendimenti eccezionali nei prossimi anni.

Da notare come società come Netflix, inserita in questa lista il 17 dicembre 2004, avrebbe generato, investendo 1.000 dollari al momento della raccomandazione, un capitale di circa 652.872 dollari al momento attuale. Analogamente, Nvidia era presente nella selezione del 15 aprile 2005 e un investimento di 1.000 dollari allora sarebbe oggi cresciuto a 1.092.280 dollari.

Il rendimento medio totale di questo servizio di consulenza azionaria supera il 1.000%, rispetto al 189% dell’indice S&P 500, mostrando una performance nettamente superiore al mercato. È possibile consultare la lista aggiornata delle migliori 10 azioni entrando a far parte di questo servizio.

–>