Fintech salvagente delle banche nella gestione del rischio

Un cambiamento improvviso nelle politiche commerciali sta rivoluzionando le catene di approvvigionamento, mentre eventi estremi come siccità prolungate o inondazioni devastanti incidono negativamente sui raccolti, generando pressioni inflazionistiche. Allo stesso tempo, frodi realizzate con deepfake e identità false create tramite intelligenza artificiale mettono sotto forte pressione i modelli di business. Queste minacce, derivanti da frammentazioni geopolitiche, innovazioni tecnologiche disruptive o instabilità ambientale, stanno complicando la gestione del rischio nelle istituzioni bancarie, che da mera funzione di supporto si sta evolvendo in un ruolo cruciale e strategico.

Le nuove sfide tecnologiche accelerano i rischi e amplificano problematiche per le quali banche e assicurazioni non sono ancora adeguatamente preparate, trovandosi spesso ostacolate da procedure burocratiche lente e obsolete. In questo contesto, il settore fintech si configura come un alleato indispensabile. Sebbene alcuni operatori tradizionali esitino a integrare queste soluzioni, forse per restrizioni normative o timori legati ai rischi di terze parti, la crescente complessità delle sfide che devono affrontare li spinge a riconsiderare tali resistenze.

Secondo un’analisi dettagliata, quasi un terzo delle fintech specializzate nel risk management – 234 su 814 – supportano direttamente i responsabili della gestione del rischio nelle istituzioni finanziarie. Il rapporto evidenzia come il modello di collaborazione tra fintech e banche abbia ormai raggiunto una massa critica: quasi il 25% di queste start-up è stato fondato negli ultimi cinque anni e ha raccolto complessivamente investimenti per 7,2 miliardi di dollari, con gli Stati Uniti in testa con 4,2 miliardi.

Si tratta di dati contenuti in un report elaborato da Boston Consulting Group in collaborazione con il Politecnico di Milano, il quale sottolinea sin dal titolo l’importanza di «ripensare la gestione del rischio attraverso partnership con il fintech».

Le soluzioni offerte dalle start-up fintech

Queste start-up sono in grado di proporre soluzioni innovative che sfruttano automazione e analisi predittive per identificare, monitorare e attenuare i rischi con maggiore efficacia e velocità. Propongono strumenti “chiavi in mano” che permettono di ridurre notevolmente i tempi di lancio sul mercato, accelerando i processi decisionali.

Il report di Boston Consulting Group sottolinea l’importanza di questa combinazione, definendola una risorsa capace di trasformare la gestione del rischio da un obbligo oneroso in un vantaggio competitivo strategico. Le soluzioni fintech forniscono ai team dedicati una vista integrata, facile da interpretare e d’impatto sul patrimonio dati aziendale.

Inoltre, consentono di implementare rapidamente modelli conformi alle normative vigenti, mantenendo trasparenza e flessibilità. Questi strumenti permettono di convertire la complessità regolamentare in un controllo proattivo basato sui dati, rafforzando così la resilienza e l’agilità delle istituzioni finanziarie.