Commercio ad agosto cala di oltre il 21% l’export verso gli Usa mentre accelera l’import (+68,5%)

Ad agosto, dopo due mesi consecutivi di crescita significativa, le esportazioni verso i paesi extra Unione Europea (ossia tutte quelle nazioni situate al di fuori dell’UE) registrano una notevole diminuzione su base mensile, principalmente dovuta alla contrazione nelle vendite di beni strumentali e beni di consumo non durevoli. Escludendo le esportazioni di prodotti del settore cantieristico navale rilevate a luglio 2025, la riduzione congiunturale si attesta a una percentuale meno drastica, passando da -8,1% a -5,8%.

Su base annua, il calo interessa principalmente i beni di consumo e i beni strumentali, con una contrazione oltre la metà attribuibile alla diminuzione delle vendite dirette verso gli Stati Uniti. Parallelamente, anche le importazioni da paesi extra UE mostrano un decremento sia sul mese sia sul confronto annuale. Questi dati emergono dall’analisi condotta dall’Istat.

Esportazioni verso gli Stati Uniti in forte diminuzione ad agosto

Nel mese di agosto 2025, le esportazioni verso quasi tutti i principali partner commerciali extracomunitari evidenziano un calo annuo. Le riduzioni più pronunciate riguardano la Turchia con un -26,1% e gli Stati Uniti con un -21,2%. In controtendenza, si osserva un aumento delle vendite nei confronti del Regno Unito, che registrano un +4,9%, e della Svizzera, con un +4,7%.

Importazioni in calo e alcune eccezioni

Per quanto riguarda le importazioni, la flessione più marcata su base annua è riscontrata dagli acquisti provenienti dal Regno Unito (-36,6%) e dai paesi OPEC (-27,1%). Anche le importazioni da India (-9,7%), dalla Cina (-7,1%) e dai paesi MERCOSUR (-5,8%) registrano una diminuzione. In controtendenza, invece, si segnala una consistente crescita delle importazioni dagli Stati Uniti (+68,5%) e dai paesi ASEAN (+13,6%).



Author: Tony
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