Peter Schiff spiega perché Strategy (MSTR) avrebbe dovuto comprare oro invece di bitcoin
- 28 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Gli esperti hanno delineato un percorso graduale per bitcoin, individuando $112.000 come il livello cruciale da superare, mentre il sostenitore dell’oro Peter Schiff ha riacceso il dibattito tra oro e bitcoin, contestando la scommessa di Michael Saylor sul tesoro di BTC per la sua azienda.
James van Straten, analista senior di CoinDesk, ha evidenziato come la struttura di mercato di bitcoin si sia evoluta parallelamente alla rivalutazione dell’oro. Prevede una progressione lenta e graduale, supportata da flussi costanti verso gli ETF, con correzioni temporanee tra il 10 e il 20%. Egli paragona lo scenario a quello dell’oro nei primi anni 2000, quando i prezzi aumentavano per lunghi periodi, ma registravano regolarmente pause intermedie con correzioni salutari. Secondo la sua interpretazione, bitcoin potrebbe a volte sottoperformare l’oro e altre volte sovraperformarlo, ma complessivamente si aspetta che guidi nei rendimenti totali durante un intero ciclo.
Michaël van de Poppe si è concentrato sugli obiettivi a breve termine. Ha indicato la soglia sotto i $107.000 come un’area di acquisto, ritenendo che sia lì che gli investitori pronti a comprare durante i ribassi dovrebbero intervenire. Ha inoltre sottolineato $112.000 come il livello da superare, specificando che una chiusura sopra tale soglia in orario UTC sarebbe un segnale di forza e un ampliamento dell’appetito per il rischio, momento in cui gli investimenti tendono a spostarsi verso grandi altcoin, configurando quella che chiama la “modalità altcoin”.
Nel frattempo, Peter Schiff, amministratore delegato di Euro Capital, ha messo in discussione la strategia di Michael Saylor confrontando l’esposizione di bitcoin della sua società con un ipotetico programma basato sull’oro. La sua argomentazione principale ruota attorno alla liquidità: secondo lui, miliardi di dollari in oro potrebbero essere venduti senza significativi impatti sul mercato, mentre uscire da una posizione simile in bitcoin rischierebbe di far scendere fortemente i prezzi e di innescare vendite imitatorie. I sostenitori di bitcoin risponderebbero che un grande venditore potrebbe comunque modulare le uscite nel tempo e utilizzare canali over-the-counter, ma Schiff sottolinea che la profondità del mercato dell’oro offre maggior flessibilità a grandi detentori.
Analisi tecnica di mercato
Secondo il modello di analisi tecnica di CoinDesk Research relativo al periodo dal 27 settembre alle 09:00 UTC al 28 settembre alle 08:00 UTC, bitcoin si è mosso in una fascia di circa $692 (~1%), oscillando tra $109.156,82 e $109.849,28.
Un supporto significativo è emerso con più tenute intorno ai $109.400 nella tarda serata del 27 settembre (UTC), mentre una resistenza si è consolidata a circa $109.750, dove i rimbalzi sono stati limitati nello stesso intervallo di tempo.
Nell’ultima ora esaminata, tra le 07:09 e le 08:08 UTC del 28 settembre, il prezzo ha toccato $109.663,84 alle 08:03 UTC, per poi assestarsi sui $109.580, trasformando così l’area vicina ai $109.575 in un nuovo supporto a breve termine.
In sintesi, l’area di supporto si colloca tra $109.400 e $109.575, mentre la resistenza resta intorno ai $109.750. Una chiusura in orario UTC sopra la soglia di $109.750 preparerebbe la strada verso i $110.000–$111.000. Al contrario, rompere sotto i $109.400 porterebbe ad un test del supporto successivo a circa $109.150.
Prospettive a breve e medio termine
Nel contesto delle ultime 24 ore, al momento del rilevamento alle 14:41 UTC del 28 settembre, il prezzo di bitcoin si aggira intorno a $109.724, mantenendosi sopra il supporto sui $109.400–$109.575 e sotto la resistenza a $109.750. Un breakout e mantenimento sopra $109.750 aprirebbe la possibilità di raggiungere una forchetta tra $110.000 e $111.000, con l’attenzione principale posta sul livello di $112.000, visto come un vero e proprio catalizzatore per una spinta più decisa dagli operatori di mercato.
Per quanto riguarda il quadro di un mese, dopo i massimi raggiunti a metà settembre vicino ai $117.000, bitcoin è ristretto nel range $109.000–$112.000. Una riconquista e tenuta stabile di $112.000 probabilmente rilancerebbe la spinta rialzista, mentre un fallimento sarebbe più probabile preludio a una fase di consolidamento laterale piuttosto che a una vera inversione di tendenza.