L’acquisto di Semler da parte di Strive potrebbe dare il via a una nuova ondata di fusioni e acquisizioni nel settore delle risorse digitali

Il settore dei Digital Asset Treasury (DAT) sta vivendo una trasformazione significativa, dopo che Strive (ASST) ha annunciato questa settimana un accordo di acquisizione interamente in azioni per Semler Scientific (SMLR). Questa operazione rappresenta la prima fusione tra due tesorerie bitcoin quotate in borsa e, secondo un banchiere di Wall Street esperto della situazione, potrebbe essere solo l’inizio di un’ondata massiccia di consolidamenti tra i DAT.

Il banchiere, che ha scelto di rimanere anonimo, ha delineato tre possibili scenari per l’evoluzione futura dei DAT.

Fusioni tra DAT per aumentare i BTC detenuti

Il primo scenario illustrato riguarda le fusioni tra DAT. L’acquisizione di Semler da parte di Strive costituisce il primo esempio concreto di consolidamento delle riserve di bitcoin, con l’obiettivo di aumentare i BTC per azione e centralizzare la governance sotto un’unica struttura societaria, ha spiegato il banchiere.

Una volta completata, l’operazione darà vita a una nuova entità con quasi 11.000 BTC, considerando anche l’acquisto simultaneo da parte di Strive di 5.885 monete per un controvalore di 675 milioni di dollari.

Da sottolineare che le azioni di Semler venivano scambiate a un prezzo inferiore al valore dei suoi bitcoin, attribuendo quindi un valore effettivamente negativo alla sua divisione dispositivi medici. Per Strive, l’acquisizione rappresenta un consolidamento patrimoniale, un’integrazione delle riserve BTC e un progresso importante nel rapporto bitcoin per azione.

Matt Cole, amministratore delegato di Strive, ha dichiarato su X:

“L’annuncio della fusione con Semler incrementa il bitcoin per azione, raggiungendo il nostro obiettivo a breve termine. Riteniamo che la forza combinata delle due entità offrirà alla nuova società maggiori opportunità di accedere ai mercati dei capitali, permettendole di aumentare ulteriormente il bitcoin per azione e favorire una crescita che nessuna delle due avrebbe potuto realizzare da sola.”

Con un mercato della tesoreria bitcoin già saturo di società quotate, questa strategia di aggregazione mediante fusioni appare come una delle più efficaci per la crescita dei DAT.

L’approccio basato sui flussi di cassa

Il banchiere ha descritto il secondo percorso evolutivo come l’acquisizione di attività che generano flussi di cassa, utili a compensare la diluzione azionaria e finanziare acquisti continui di bitcoin. Metaplanet, il maggiore detentore di bitcoin in Giappone, ha già annunciato l’intenzione di utilizzare la propria tesoreria per comprare società con reddito, nell’ambito della sua strategia “fase due”.

Inoltre, Metaplanet sta valutando l’impiego di azioni privilegiate perpetue, una forma di finanziamento già adottata da Strategy (MSTR), che consente l’acquisto di bitcoin senza diluire gli azionisti tramite offerte sul mercato azionario (ATM).

Fine delle SPAC: fusione con aziende operative

Il terzo scenario suggerisce di abbandonare le SPAC, ovvero società veicolo che facilitano la quotazione rapida, a favore di fusioni dirette con compagnie già operative e con strutture di governance consolidate.

Il processo di de-SPAC può essere complesso e lungo, richiedendo votazioni degli azionisti, adempimenti regolamentari e spesso esponendo a riscatti da parte degli investitori. Inoltre, per colmare i gap finanziari, molte SPAC fanno affidamento su investimenti privati in capitale pubblico (PIPE), che comportano diluizione, sconti e incertezze.

Per i DAT, il ricorso a fusioni con imprese già attive evita questi rischi, semplificando il percorso di crescita e consolidamento.

L’evoluzione futura dei Digital Asset Treasury

In definitiva, i DAT si trovano in una fase in cui è necessario innovare e adottare strategie di crescita più articolate e creative. Diverse aziende stanno già riconoscendo questo cambiamento e adeguandosi di conseguenza.

Ad esempio, recentemente FRNT Financial (TSXV: FRNT), una banca d’investimento specializzata in asset digitali, ha siglato un accordo di consulenza con un DAT non reso pubblico, dotato di un portafoglio digitale dal valore di 100 milioni di dollari.

Secondo i termini dell’intesa, FRNT affiancherà la società nell’analisi e nella strutturazione di opportunità di finanziamento, supportando la sua prossima fase di sviluppo.

Operazioni come la fusione tra Strive e Semler dimostrano come le società di tesoreria digitale dovranno necessariamente crescere tramite consolidamenti, acquisendo imprese profittevoli o collaborando con operatori affermati che conferiscano solidità e legittimità, definendo così la nuova fase evolutiva dei DAT.