Due azioni Warren Buffett da comprare a occhi chiusi e una da evitare
- 28 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La società di carte di credito American Express ha lentamente, ma in modo meritato, conquistato un ruolo di primaria importanza nel portafoglio di Berkshire Hathaway. Pur essendo solo una catena di supermercati apparentemente ordinaria, Kroger riesce a distinguersi grazie a rendimenti complessivi sorprendenti per gli azionisti. Le azioni di UnitedHealth probabilmente registreranno una ripresa dopo il recente calo, anche se il settore sanitario nel suo complesso potrebbe dover affrontare venti contrari di natura strutturale che si protrarranno a lungo.
Se mai doveste cercare nuovi spunti per investimenti azionari, potete sempre prendere ispirazione dal portafoglio di Berkshire Hathaway (NYSE: BRK.A)(NYSE: BRK.B), scelto personalmente da Warren Buffett. Nel tempo, le azioni Berkshire hanno costantemente sovraperformato il mercato grazie alle partecipazioni in aziende quotate. Tuttavia, non tutti i titoli detenuti da Berkshire Hathaway rappresentano sempre la scelta migliore: alcuni possono essere scambiati a valutazioni troppo elevate per i nuovi investitori, mentre altri possono aver perso appeal.
Alla luce di ciò, analizziamo più da vicino due titoli selezionati da Warren Buffett che vale la pena acquistare oggi, insieme a un titolo invece da evitare finché non si verificherà un miglioramento sostanziale.
Molti investitori non si rendono conto che, grazie anche alla riduzione di altre partecipazioni e alla crescita interna, la società di carte di credito American Express (NYSE: AXP) rappresenta oggi la seconda maggiore partecipazione azionaria di Berkshire Hathaway, coprendo il 17% del portafoglio di azioni quotate. A sottolineare l’ottimismo sulla società, Berkshire detiene anche quote in Visa e Mastercard, seppur di dimensioni molto più ridotte.
Non sorprende comprendere cosa abbia attirato l’interesse dell’“Oracolo di Omaha” verso American Express, fin dall’acquisizione della posizione negli anni ’90. Non si tratta solo di un intermediario nei pagamenti come Mastercard e Visa, ma di un ecosistema completo che include l’emissione delle carte, l’elaborazione dei pagamenti e la gestione di programmi fedeltà e premi. Questi incentivi sono così apprezzati che alcuni utenti sono disposti a pagare fino a 900 dollari l’anno per mantenerli attivi. Tra i vantaggi figurano crediti per soggiorni in hotel o servizi di ride-hailing, cashback sugli acquisti alimentari e sconti per l’intrattenimento. Nonostante i tentativi di replicare il modello, nessun concorrente è riuscito a eguagliarne l’offerta.
Va anche detto che i titolari delle carte American Express tendono ad appartenere a fasce di reddito più elevate rispetto alla media, quindi risultano meno vulnerabili agli rallentamenti economici. Il CEO Stephen Squeri ha infatti commentato i risultati del secondo trimestre sottolineando:
“I risultati del secondo trimestre hanno mantenuto lo slancio positivo che abbiamo riscontrato negli ultimi trimestri, con ricavi cresciuti del 9% anno su anno, raggiungendo un record di 17,9 miliardi di dollari, e un utile per azione rettificato in aumento del 17%.”
Anche se non rientra tra le maggiori partecipazioni di Berkshire Hathaway e non venga spesso menzionato da Buffett o da altri commentatori, Kroger (NYSE: KR) è in realtà tra i titoli con le migliori performance nel portafoglio della holding. È un nome noto: con 2.731 punti vendita e ricavi annui di circa 150 miliardi di dollari, Kroger è una delle catene di supermercati più grandi negli Stati Uniti.
Non cresce rapidamente e non genera profitti enormi; per quest’anno si prevede una crescita dei ricavi intorno al 3%, con un utile operativo che si aggira poco sotto i 5 miliardi di dollari. Questo riflette la natura di un settore ben maturo e con margini ridotti come quello alimentare.
Tuttavia, Kroger compensa la limitata crescita con una stabilità sorprendente. Nonostante la volatilità intrinseca del comparto alimentare, l’azienda ha realizzato un utile significativo ogni anno da oltre dieci anni, raddoppiando quasi il risultato netto in questo lasso di tempo.
L’azienda si mantiene rilevante adottando strategie basate su innovazione e attenzione al cliente, fattori chiave per competere in un mercato altamente saturo e competitivo.
Un titolo da monitorare con cautela: UnitedHealth
Il gruppo UnitedHealth è uno dei protagonisti nel settore sanitario, ma ha subito una recente battuta d’arresto nelle quotazioni. Benché si prospetti una possibile ripresa, è importante considerare che il comparto sanitario sta attraversando cambiamenti strutturali che potrebbero rappresentare ostacoli prolungati. I venti contrari possono nascere da regolamentazioni complesse, pressioni sui costi e modifiche nelle politiche sanitarie, fattori che impattano negativamente sulla redditività a lungo termine.
Per questo motivo, UnitedHealth appare meno solido rispetto ad altri titoli nel portafoglio di Berkshire Hathaway, e potrebbe essere più prudente aspettare segnali di ripresa più chiari prima di effettuare nuovi investimenti.
Un’analisi a lungo termine dimostra che reinvestire i dividendi di Kroger in nuove azioni, sempre più rare nel tempo, avrebbe garantito una performance migliore rispetto a un investimento nell’S&P 500 negli ultimi trent’anni.
In un’altra recente mossa, Warren Buffett ha acquisito una quota in UnitedHealth Group, una compagnia assicurativa sanitaria attualmente in difficoltà. Tuttavia, questa operazione potrebbe non essere replicabile per tutti gli investitori, almeno per il momento.
Le azioni di UnitedHealth hanno subito una forte flessione dall’aprile scorso, dovuta innanzitutto a un deludente risultato del primo trimestre rispetto alle attese, seguito poi dalle dimissioni inaspettate dell’ex CEO Andrew Witty, motivate da ragioni personali. A peggiorare la situazione, nel mese di luglio la società ha confermato un’indagine del Dipartimento di Giustizia statunitense riguardante le sue pratiche di fatturazione Medicare.
I risultati del secondo trimestre, pubblicati nello stesso mese, hanno nuovamente mancato le previsioni degli analisti, a causa degli elevati costi di rimborso che avevano già contribuito alle difficoltà del primo trimestre. Nel corso dell’anno, il valore delle azioni UNH è sceso del 60% dal massimo al minimo.
Warren Buffett ha affermato in passato l’importanza di essere cauti quando tutti sono avidi e di mostrarsi audaci proprio quando domina la paura.
“Bisogna essere timorosi quando gli altri sono avidi, e avidi quando gli altri sono timorosi.”
Seguendo il suo stesso consiglio, Buffett di recente ha acquistato una quota significativa di una società che, pur attraversando diverse difficoltà, dispone delle potenzialità per superarle. Attualmente, Berkshire Hathaway possiede 5 milioni di azioni UNH per un valore di poco inferiore a 2 miliardi di dollari.
Tuttavia, questa potrebbe essere un’occasione in cui non è prudente imitare l’investitore, poiché sia UnitedHealth Group che il comparto sanitario nel suo insieme stanno affrontando una crescente pressione normativa e difficoltà legate ai prezzi. Ad esempio, il business Medicare di UnitedHealth ha già affrontato problemi simili nel 2017, mentre la controllata OptumRX è stata oggetto di una causa da parte della Federal Trade Commission lo scorso anno, con l’accusa di aver gonfiato artificialmente il prezzo dell’insulina.
È inoltre importante sottolineare l’intensificarsi del controllo governativo sull’intero settore sanitario statunitense, a fronte di costi assistenziali diventati spesso insostenibili. Anche se la società ha continuato ad aumentare i ricavi annuali per oltre dieci anni, i profitti operativi e l’EBITDA hanno smesso di crescere dall’inizio dello scorso anno, escludendo gli effetti dell’inasprimento inatteso dei costi medici.
Il settore sanitario potrebbe quindi trovarsi a un bivio critico, con conseguenze potenzialmente negative per UnitedHealth e i suoi investitori. Di conseguenza, conviene attendere che la situazione si stabilizzi prima di effettuare investimenti importanti in questo ambito.
Considerazioni prima di investire in UnitedHealth Group
Un’analisi più ampia suggerisce prudenza nel valutare UnitedHealth Group come opportunità di investimento, soprattutto alla luce delle tensioni normative e dei recenti risultati finanziari.
Gli esperti di analisi finanziaria evidenziano come il mercato offra altre azioni potenzialmente più performanti nel medio-lungo termine, derivanti da selezioni attente e aggiornate periodicamente. Investimenti effettuati in società selezionate in passato, come Netflix o Nvidia, hanno generato rilevanti guadagni per gli azionisti che vi hanno aderito all’inizio della loro corsa al rialzo.
Inoltre, statistiche a lungo termine indicano che i portafogli consigliati a cadenze regolari da fonti autorevoli superano costantemente l’andamento generale del mercato, restituendo rendimenti nettamente superiori all’S&P 500.
Prima di prendere decisioni di investimento significative, è quindi consigliabile analizzare attentamente il contesto normativo e di mercato, evitando scelte dettate dall’emozione o da strategie non pienamente consapevoli.