Come il dollar-cost averaging può aiutare il tuo portafoglio adesso
- 28 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
L’investimento con il metodo del dollar-cost averaging consiste nel destinare una somma fissa al proprio portafoglio ogni mese, indipendentemente dall’andamento del mercato. Questo approccio permette di acquistare un maggior numero di azioni quando i prezzi sono bassi e meno quando il mercato è alto, seguendo il principio fondamentale di “comprare a poco prezzo e vendere a prezzi elevati”.
Ma quali sono i vantaggi concreti di questa tecnica e funziona altrettanto bene anche quando i mercati sono ai massimi storici? Di seguito esploriamo tutto ciò che serve sapere sul dollar-cost averaging.
Investire quando i mercati toccano i massimi può risultare una sfida, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a un piano di investimento a lungo termine. Nessuno desidera impegnare capitale poco prima di una correzione del 10% o 20%, tuttavia, il dollar-cost averaging rimane una strategia prudente. Non è possibile prevedere con certezza come si comporteranno i mercati nel breve periodo, e un prezzo elevato oggi potrebbe rivelarsi vantaggioso nel tempo.
Se il valore del mercato dovesse calare subito dopo il tuo investimento, non è un motivo per allarmarsi. Il dollar-cost averaging consente infatti di acquisire un numero maggiore di azioni quando i prezzi sono più bassi, aumentando così i profitti quando i mercati si riprenderanno.
Nel lungo termine, questa strategia fornisce un prezzo medio di mercato, quindi anche se si entra a un valore elevato, il costo medio si ridurrà con il tempo.
Il dollar-cost averaging si rivela particolarmente efficace quando i mercati sono in calo. Anche se può risultare emotivamente difficile investire durante periodi in cui i prezzi scendono costantemente, gli acquisti effettuati a prezzi scontati sul lungo periodo si traducono in rendimenti superiori.
In effetti, più a lungo dura un mercato orso, più basso sarà il costo medio del portafoglio.
Un dato fondamentale è che la maggior parte degli investitori tende a ottenere performance inferiori rispetto all’andamento generale del mercato proprio a causa dell’influenza delle emozioni. Quando il mercato è in crescita, si ha la tendenza a investire maggiori somme rincorrendo trend che sembrano inesauribili e alimentando convinzioni infondate di essere investitori superiori alla media. Al contrario, nei periodi di ribasso si tende a vendere per paura, proprio quando sarebbe più opportuno acquistare.
Il punto di forza del dollar-cost averaging è proprio la capacità di eliminare l’aspetto emotivo nelle decisioni di investimento, consentendo un impegno costante nel mercato. Questo si traduce in una minore pressione psicologica e in una serenità maggiore.
Storicamente, secondo studi di Northwestern Mutual, investire una somma unica tende a offrire rendimenti superiori rispetto al dollar-cost averaging. Tuttavia, ci sono due aspetti importanti da considerare. Primo, la maggior parte delle persone non dispone di cifre ingenti da investire in un colpo solo; molti vivono mese per mese e il loro unico modo di investire è destinare una parte regolare del reddito. Secondo, il dollar-cost averaging contribuisce a ridurre la volatilità del portafoglio nel corso della vita, poiché gli investimenti avvengono anche quando i mercati sono bassi, attenuando così l’impatto delle correzioni e dei mercati orso, equamente distribuendo gli alti e bassi del mercato.
Detto ciò, se si è nella condizione di poter investire una somma consistente, come ad esempio 100.000 dollari, storicamente sarebbe più vantaggioso immettere tutto il capitale nel mercato in una sola volta. Tuttavia, è necessario avere una visione a lungo termine e la resilienza emotiva per sopportare le fluttuazioni del portafoglio durante oscillazioni di mercato anche significative.