Il Regno Unito ha bisogno di una chiarezza normativa che sia all’altezza dell’ambizione
- 27 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
L’approccio del Regno Unito al settore in rapida evoluzione degli asset digitali si trova in un momento cruciale. Pur essendo consolidato come una potenza finanziaria nella moderna economia globale, il governo britannico ha spesso manifestato l’intenzione di trasformare il paese in un “hub globale di punta per le criptovalute”. Tuttavia, lo sviluppo delle politiche si è rivelato lento, frammentato e poco ambizioso.
Le esitazioni comportano costi significativi in un settore dinamico come quello delle criptovalute e della finanza decentralizzata (DeFi), dove capitale, competenze e innovazione sono estremamente mobili. Il Regno Unito rischia di perdere terreno a vantaggio di giurisdizioni più proattive come gli Stati Uniti e Singapore. Per mantenere la propria competitività, è fondamentale che il governo traduca le ambizioni in azioni concrete, traendo ispirazione dalle esperienze internazionali.
Ambizioni elevate ma attuazione lenta
La Financial Conduct Authority (FCA), l’ente regolatore finanziario britannico, e il governo del Regno Unito dovrebbero lavorare in sinergia per supportare lo sviluppo del mercato e garantire che le normative siano comprensibili e applicabili. Il governo è responsabile della definizione del quadro giuridico, mentre la FCA ne cura l’esecuzione, offrendo indicazioni e scadenze precise per la conformità.
Una legislazione chiara e progressiva è indispensabile per la stabilità e la crescita di qualsiasi mercato. Un esempio negativo può essere considerato la precedente amministrazione degli Stati Uniti, che ha adottato un approccio di “regolamentazione attraverso l’applicazione”, senza un’agenzia specifica che stabilisse regole chiare per il settore crypto.
Il governo del Regno Unito ha recentemente presentato un Draft Statutory Instrument (SI), un quadro regolamentare innovativo per gli asset digitali, con l’obiettivo di creare un ambiente favorevole alle criptovalute sul territorio nazionale. In teoria, si tratta di un passo importante per il settore degli asset digitali britannico, ma in pratica rappresenta soltanto un progresso modesto per molteplici ragioni.
Le discussioni continue tra gli operatori del settore sottolineano la lentezza delle riforme; molte istituzioni attendono da tempo una posizione chiara in merito ai prodotti crypto quotati, mentre ad agosto la FCA ha consentito l’accesso retail alle crypto exchange-traded notes. Parallelamente, rimane il divieto sui fondi negoziati in borsa (ETF) crittografici, che invece riscuotono crescente interesse.
Inoltre, la definizione ancora vaga dei confini normativi tra DeFi (finanza decentralizzata) e CeFi (finanza centralizzata) genera difficoltà operative per le aziende crypto che cercano di muoversi agevolmente tra questi due ambiti in espansione.
Le regole legislative e regolamentari proposte richiedono inoltre un aumento considerevole degli obblighi di reportistica, che gravano sui team di conformità delle imprese e rischiano di compromettere la filosofia di privacy e decentralizzazione tipica del settore. Un esempio è la richiesta di segnalazione fiscale automatizzata all’HMRC (l’autorità fiscale britannica), che molti ritengono possa scoraggiare gli investitori dall’usare scambi locali in favore di giurisdizioni con condizioni fiscali più vantaggiose.
Se il governo non incorporerà seriamente i feedback del settore, elaborando un quadro normativo integrato e bilanciato tra protezione del consumatore e innovazione, rischia di perdere terreno nella competizione globale sulle criptovalute.
Un regolatore attivo e impegnato
La FCA, al contrario, ha adottato un approccio più strutturato e coinvolto nel settore crypto britannico, dimostrando la volontà di collaborare con le imprese per prevenire abusi di mercato e tutelare i consumatori, mantenendo al contempo la competitività.
A differenza del governo, che spesso sembra reagire agli eventi, la FCA è stata proattiva: ha organizzato tavoli di confronto, raccolto contributi dall’industria e definito un approccio modulare allo sviluppo regolamentare tramite la sua Crypto Roadmap. Ha inoltre fornito linee guida dettagliate per l’attuazione efficace di specifiche norme, includendo tematiche come la protezione del consumatore, l’integrità del mercato e il sostegno all’innovazione responsabile.
Nonostante talune divergenze tra gli operatori e le proposte della FCA, la trasparenza e la prevedibilità offerte dall’ente regolatore sono elementi di fondamentale importanza per dare fiducia alle aziende crypto con base nel Regno Unito, favorendone così lo sviluppo e la crescita sostenibile.
La situazione attuale, dunque, richiede un bilanciamento che permetta un ambiente regolatorio rigoroso ma al tempo stesso accessibile a tutti gli operatori del mercato, senza ostacolare l’innovazione e la crescita del settore.
Un percorso per affermarsi come leader nel settore crypto
Fortunatamente, c’è ancora margine di manovra per modificare l’approccio regolatorio. Altri ordinamenti sono già stati più decisi nel definire il quadro normativo delle criptovalute. L’Unione Europea, con il regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets), ha fornito alle imprese regole chiare e complete per operare all’interno del mercato. Negli Stati Uniti, le leggi CLARITY e GENIUS guidano verso un dominio globale nel settore crypto, mentre la Monetary Authority of Singapore ha introdotto un rigoroso sistema di licenze, supportato da sandbox regolatorie e approcci sperimentali.
Il Regno Unito, pur avendo il vantaggio della posizione di secondo attore, può apprendere dalle esperienze altrui. Tuttavia, corre il rischio di perdere terreno se non agirà rapidamente per rispondere alle esigenze del settore.
La FCA ha già posto una solida base, e con una collaborazione più stretta con il governo, ambizioni chiare e un’implementazione accurata, il Regno Unito potrebbe creare le condizioni ideali per affermarsi come un centro di eccellenza nell’economia digitale globale.
Le politiche regolamentari di successo dovranno favorire la fiducia degli investitori, garantire la sicurezza dei consumatori e stimolare l’innovazione tecnologica, mantenendo il giusto equilibrio tra controllo e libertà operativa.
Azariah Nukajam, responsabile di regolamento e conformità presso Gemini, sottolinea l’importanza di questo momento critico per il settore crypto nel Regno Unito.
Questo testo ha scopo puramente informativo e non deve essere interpretato come consulenza legale o finanziaria. Le opinioni espresse sono esclusivamente dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di altre entità.