I clienti corporate detengono fino al 15% degli asset su Mercado Bitcoin secondo un dirigente dell’exchange
- 27 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I clienti corporate, composti principalmente da piccole e medie imprese, rappresentano tra il 10% e il 15% di tutti gli asset custoditi su Mercado Bitcoin, il più grande exchange di criptovalute del Brasile, secondo quanto dichiarato da Daniel Cunha, responsabile dello sviluppo corporate dell’azienda.
Queste aziende, ha spiegato Cunha in un’intervista durante la conferenza DAC 2025 organizzata dall’exchange, effettuano movimenti di asset molto contenuti: “Spostano appena oltre il 10% delle loro riserve in qualsiasi momento. Sono qui principalmente per conservare, non per fare trading.”
Il motivo principale per cui queste società stanno adottando bitcoin è la protezione delle loro riserve di liquidità dalla volatilità dei mercati globali. Le preoccupazioni crescenti riguardano l’inflazione, la svalutazione delle valute e l’instabilità geopolitica, che spingono a cercare strumenti più stabili per preservare il valore.
Questa tendenza ha preso impulso quando aziende come Strategy (MSTR) hanno iniziato a utilizzare bitcoin come parte delle loro riserve aziendali. Ad oggi, Strategy detiene 639.835 BTC, risultando il maggiore detentore corporate di bitcoin a livello mondiale. Complessivamente, le società quotate in borsa possiedono oltre un milione di BTC, sebbene non esistano dati precisi riguardo alle quantità detenute dalle piccole e medie imprese.
Cunha non ha voluto rivelare le cifre esatte detenute da queste imprese su Mercado Bitcoin. Il Brasile vanta una lunga storia di adozione delle criptovalute e si posiziona al quinto posto nell’Indice Globale di Adozione Crypto di Chainalysis, nonostante esista solo una società quotata pubblicamente che detiene bitcoin, ovvero Méliuz.
Inoltre, OranjeBTC si sta preparando a quotarsi sulla borsa B3 del Brasile, diventando così il maggior detentore corporate pubblico di bitcoin del paese, con un patrimonio in criptovaluta stimato a 400 milioni di dollari.
Cunha ha puntualizzato che queste aziende non cercano rendimenti elevati né sperimentano con altcoin. La loro attenzione è concentrata su bitcoin e stablecoin come USDT e USDC, utilizzati per una gestione prudente della tesoreria. Questi asset sono adottati per scopi conservativi e di protezione della liquidità, non per operazioni speculative.
L’incremento dell’attività istituzionale ha inoltre un effetto positivo sulla stabilità: contribuisce a ridurre la volatilità complessiva del mercato delle criptovalute, rendendo bitcoin una scelta più sicura per i responsabili della tesoreria aziendale, spiega Cunha. Nonostante ciò, il segmento enterprise in Brasile è ancora nelle prime fasi di adozione di queste tecnologie.
Commentando l’approccio delle grandi istituzioni finanziarie, Cunha ha osservato: “I grandi operatori di Faria Lima — il quartiere finanziario di São Paulo, spesso paragonato a Wall Street — sono ancora in disparte. Non hanno ancora effettuato movimenti significativi; tutto è in attesa di sviluppi.”