Btc chiude un trimestre debole tra pressioni stagionali mentre mNAV si contrae nelle società di tesoreria

Bitcoin ha chiuso la sua terza settimana peggiore dell’anno, con un calo superiore al 5%, attestandosi a 109.507,63 dollari. La settimana 38 sancisce anche la chiusura del terzo trimestre, che segna una crescita intorno all’1%, e di settembre, che si mantiene sostanzialmente stabile. Questi dati confermano la tradizionale debolezza stagionale di questo periodo, sebbene alcune dinamiche specifiche abbiano influenzato l’andamento.

Uno dei fattori più rilevanti è stata la scadenza di opzioni per oltre 17 miliardi di dollari lo scorso venerdì. Il cosiddetto “max pain price” — il prezzo al quale i possessori di opzioni subiscono le maggiori perdite mentre gli emittenti dei contratti ottengono i maggiori guadagni — era fissato a 110.000 dollari, diventando così un punto di attrazione per il prezzo spot di Bitcoin. Inoltre, il costo medio di acquisizione a breve termine dei detentori, stimato a 110.775 dollari, rappresenta un importante livello tecnico che rispecchia il prezzo medio delle monete movimentate negli ultimi sei mesi.

Bitcoin ha testato questo valore ad agosto e, durante i mercati toro, tende a oscillare intorno a tale soglia più volte. Nel 2024, è sceso significativamente sotto questa soglia solo una volta, durante la volatilità dovuta ai dazi ad aprile, toccando un minimo di circa 74.500 dollari.

Considerando una prospettiva più ampia, è cruciale verificare se Bitcoin mantenga una tendenza rialzista definita da massimi e minimi crescenti, elemento che indicherebbe la sostenibilità del suo rally.

L’analista Caleb Franzen evidenzia come Bitcoin sia recentemente sceso al di sotto della sua media mobile esponenziale a 100 giorni (EMA), con la EMA a 200 giorni che si attesta intorno a 106.186 dollari. Il precedente minimo significativo era di circa 107.252 dollari il 1° settembre; per mantenere intatta la tendenza di lungo periodo, il prezzo dovrà rimanere al di sopra di questo livello.

Contesto Macro

L’economia degli Stati Uniti ha registrato una crescita annualizzata del 3,8% nel secondo trimestre, superando la stima del 3,3% e segnando la performance più forte da metà 2023. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 14.000 unità, attestandosi a 218.000, al di sotto delle attese e al livello più basso da metà luglio. I dati sui consumi si sono rivelati conformi alle previsioni del mercato.

L’indice dei prezzi core PCE degli Stati Uniti, misura preferita dalla Federal Reserve per l’inflazione sottostante, che esclude i costi di cibo ed energia, è aumentato dello 0,2% ad agosto rispetto al mese precedente. Il rendimento dei titoli di Stato decennali americani ha rimbalzato dalla soglia del 4%, ora quotandosi intorno al 4,2%. Parallelamente, l’indice del dollaro (DXY) si mantiene vicino a un supporto di lungo periodo posto a 98.

Nel settore delle materie prime, i metalli stanno mostrando particolari segnali di vivacità, con il prezzo dell’argento che si avvicina a livelli storici intorno ai 45 dollari, un punto di massimo raggiunto solo nel 1980 e nel 2011. Nel frattempo, il mercato azionario statunitense si avvicina ai suoi record storici, mentre Bitcoin si distingue come eccezione, con un valore oltre il 10% inferiore al suo picco.

Azioni legate a Bitcoin

Le società che gestiscono tesorerie in Bitcoin continuano a soffrire una contrazione significativa del rapporto tra valore di mercato e valore netto patrimoniale (mNAV). Ad esempio, MicroStrategy (Ticker MSTR), uno dei maggiori investitori istituzionali in criptovalute, presenta nel 2024 un rendimento complessivamente prossimo alla parità, con un picco negativo durante l’anno sceso sotto i 300 dollari.

Il rapporto tra MicroStrategy e l’ETF BlackRock iShares Bitcoin Trust (IBIT) è sceso a 4,8, il livello più basso da ottobre 2024, dimostrando il sostanziale sottoperformance di MicroStrategy rispetto al valore di Bitcoin negli ultimi dodici mesi.

Il valore aziendale calcolato per azione (enterprise mNAV) di MicroStrategy si attestava venerdì scorso a 1,44. Tale valore include tutte le azioni in circolazione, il debito nozionale totale, il valore nozionale delle azioni privilegiate perpetue, meno il saldo di cassa disponibile della società.

Un punto positivo per MicroStrategy è che tre delle quattro azioni privilegiate perpetue (STRK, STRC e STRF) registrano un rendimento positivo nel corso della loro intera durata, mentre l’Amministratore Delegato Esecutivo Michael Saylor continua a incrementare la sua esposizione in Bitcoin attraverso questi strumenti.

Una criticità crescente per MicroStrategy è la riduzione della volatilità di Bitcoin. L’indicatore di volatilità implicita, che misura le aspettative del mercato sulle variazioni future di prezzo, è sceso sotto il 40%, il valore più basso degli ultimi anni.

L’aspetto ha rilevanza strategica perché Saylor ha spesso posizionato MicroStrategy come un’opportunità di investimento basata sulla volatilità di Bitcoin. Per confronto, la volatilità implicita di MicroStrategy è attualmente al 68%. La deviazione standard annualizzata dei rendimenti giornalieri logaritmici dell’azione è stata dell’89% nell’ultimo anno, ma è scesa al 49% negli ultimi 30 giorni.

In ambito azionario, una maggiore volatilità tende ad attrarre speculatori, creare opportunità di trading e stimolare l’interesse degli investitori. Pertanto, la riduzione della volatilità può agire da freno al movimento del titolo.

Nel frattempo, Metaplanet, la quinta maggiore società con tesoreria in Bitcoin, detiene 25.555 BTC e dispone ancora di circa 500 milioni di dollari da investire derivanti da un’offerta internazionale. Nonostante ciò, il prezzo delle sue azioni rimane debole, a 517 yen (3,45 dollari), oltre il 70% sotto il massimo storico.

Il valore aziendale per azione di Metaplanet è calato a 1,12, un netto declino rispetto a 8,44 di giugno. La capitalizzazione di mercato attuale è di 3,94 miliardi di dollari, confrontata con un valore netto patrimoniale in BTC di 2,9 miliardi, mentre il costo medio di acquisizione dei Bitcoin si attesta intorno a 106.065 dollari.