Volkswagen affronta domanda debole e taglia le elettriche mentre Tesla torna lo scontro con Trump
- 26 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Volkswagen ha annunciato una riduzione della produzione di veicoli elettrici in Germania, evidenziando un rallentamento nella domanda del settore. Nonostante ad agosto il gruppo abbia confermato il suo primato in Europa per le immatricolazioni di veicoli a batteria (Bev), la flessione nel mercato ha portato a questa misura significativa. Lo stabilimento di Zwickau sospenderà le attività per una settimana a partire dal 6 ottobre, mentre ad Emden, dove vengono assemblati i modelli ID.4 e ID.7, sono previsti tagli ai turni e possibili giornate di chiusura. Questi due impianti sono dedicati esclusivamente ai veicoli elettrici, rendendoli particolarmente vulnerabili alle variazioni della domanda.
Il modello più colpito, in particolare, sembra essere la Audi Q4 e-tron, penalizzata anche dall’impatto dei dazi statunitensi e dalle incertezze politiche legate alle normative ambientali europee, con il governo di Berlino impegnato a rivedere il divieto di vendita di veicoli con motori endotermici a partire dal 2035. Un portavoce di Volkswagen ha dichiarato che “la produzione viene adattata alla domanda reale dei clienti”, aggiungendo però che in altri siti produttivi si assisterà a un incremento dei turni.
I segni di difficoltà nei grandi costruttori
Il rallentamento della produzione di EV da parte di Volkswagen non rappresenta un caso isolato. Solo una settimana fa, Porsche, marchio di lusso e sportivo anch’esso controllato dal gruppo tedesco, ha dovuto riformulare l’offerta puntando maggiormente su motorizzazioni tradizionali e ibride, scelta che ha avuto un impatto economico negativo di miliardi di euro sui conti di Wolfsburg. Parallelamente, Mercedes-Benz ha rivisto i propri obiettivi ambientali, privilegiano veicoli termici e ibridi, mentre Renault Group ha abbassato le attese sulle consegne di veicoli elettrici. Anche Stellantis ha rallentato il lancio di nuovi modelli elettrici.
Negli Stati Uniti, analoghe difficoltà emergono tra i grandi produttori auto. Ford ha ridotto la produzione del pick-up elettrico F-150 Lightning e del crossover elettrico Mustang Mach-E, mentre General Motors ha fermato temporaneamente le linee di produzione delle Chevrolet Bolt ed Equinox EV. Questi aggiustamenti riflettono una fase di riequilibrio del mercato, caratterizzata da margini più stretti, una domanda debole soprattutto in Europa e negli Usa e una crescente e agguerrita concorrenza proveniente dalla Cina.
La sfida di Tesla contro la revisione delle norme ambientali
Nel contesto statunitense, Tesla, guidata da Elon Musk, tenta di contrastare il tentativo dell’amministrazione Trump di indebolire gli standard sulle emissioni inquinanti. La Environmental Protection Agency (EPA) sta considerando un allentamento delle normative, sostenuto da un fronte che include General Motors, Toyota e la stessa Volkswagen. Il gruppo californiano teme la perdita di importanti crediti ambientali, che nel solo 2024 hanno prodotto ricavi per 2,8 miliardi di dollari, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente, grazie alla vendita a terze parti che li utilizzano per compensare le proprie emissioni.
Tesla ha definito “dannose” le proposte dell’EPA, spiegando che rischiano di indebolire gli incentivi basati sulle prestazioni ambientali dei veicoli e di diminuire l’attrattiva di investimenti innovativi nel settore. Elon Musk, che in passato manteneva buoni rapporti con l’ex presidente Donald Trump, si trova ora in aperto contrasto con lui, soprattutto dopo che quest’ultimo ha promesso di eliminare diversi incentivi statali per la mobilità elettrica.