Circle esamina modi per annullare transazioni e contrastare frodi e controversie secondo il Financial Times

Circle Internet, emittente della stablecoin USDC, sta valutando la possibilità di introdurre la reversibilità delle transazioni con questa criptovaluta, secondo quanto riportato giovedì dal Financial Times. Heath Tarbert, presidente della società, ha spiegato in un’intervista che si stanno considerando le modalità per permettere agli utenti di annullare o rimborsare le operazioni in determinate circostanze.

Le stablecoin, criptovalute il cui valore è ancorato a quello di un asset finanziario tradizionale, come una valuta fiat, rappresentano un elemento cruciale nel mondo delle crypto. Offrono agli utenti una protezione contro l’alta volatilità tipica di token come Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH), oltre a crescere in popolarità come strumenti per i pagamenti internazionali. Secondo i dati di CoinGecko, il settore delle stablecoin si attesta su una capitalizzazione di mercato di circa 300 miliardi di dollari, con USDC che occupa una quota di 74 miliardi, mentre il leader di mercato Tether (USDT) conta 173 miliardi.

Tarbert ha sottolineato che introdurre una funzione di rimborso delle transazioni in caso di frode o controversie, in modo simile a quanto avviene nel sistema finanziario tradizionale, potrebbe favorire una più ampia diffusione delle stablecoin tra il grande pubblico.

Tuttavia, questa prospettiva potrebbe risultare controversa per alcuni puristi del settore crypto, i quali ritengono la finalità delle transazioni un principio imprescindibile. La possibilità di invertire una transazione implicherebbe infatti il coinvolgimento di un’autorità centrale di arbitrato, opponendosi così al concetto di decentralizzazione che sta alla base delle criptovalute.

Heath Tarbert ha dichiarato:

“Al tempo stesso vogliamo garantire la finalità delle transazioni. C’è quindi una tensione intrinseca tra la possibilità di trasferire immediatamente qualcosa e la necessità che tale trasferimento sia irrevocabile.”

Circle si è posizionata in prima linea nella diffusione delle stablecoin negli Stati Uniti, soprattutto a seguito della sua quotazione in borsa avvenuta lo scorso giugno. La società non ha fornito ulteriori commenti in merito a questa possibile innovazione.