Borse, l’Europa sfida i dazi Usa mentre a Milano crolla ancora Cucinelli
- 26 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I mercati azionari europei mostrano segnali di recupero, malgrado l’annuncio di nuove tariffe doganali da parte del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nel frattempo, cresce l’attesa per il dato sull’inflazione di agosto, basato sui consumi delle famiglie americane, che la Federal Reserve prenderà in considerazione per decidere le future politiche sui tassi di interesse.
Secondo gli esperti, si prevede un aumento annuo del 2,9% dell’indice PCE (Personal Consumption Expenditures), indicatore fondamentale utilizzato dalla Fed per valutare l’andamento dell’inflazione. L’istituto centrale dovrebbe infatti ridurre ulteriormente il costo del denaro entro la fine dell’anno, ma il presidente Jerome Powell ha più volte ribadito che ogni decisione sarà condizionata dagli sviluppi macroeconomici, con particolare attenzione al mercato del lavoro e agli indicatori dei prezzi.
Ritornando alla questione dei dazi, Donald Trump ha comunicato che dal primo ottobre entreranno in vigore nuove tariffe: un’imposta del 100% su farmaci, del 25% su autocarri e del 30% su mobili importati da paesi esterni agli Stati Uniti. Tramite il social media Truth, il presidente ha spiegato che tali dazi saranno applicati «a meno che un’azienda non decida di costruire la propria fabbrica farmaceutica in America».
In avvio di seduta, la Borsa di Milano mostra un progresso di circa lo 0,5%, mentre lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi si attesta intorno agli 86 punti base.
Le borse asiatiche, invece, procedono in calo, segnando le maggiori perdite del mese di settembre. In particolare, il settore farmaceutico soffre per i timori legati all’introduzione della tassa del 100% sui prodotti di marca o brevettati. La Borsa di Tokyo ha chiuso con un ribasso dello 0,87%.
Wall Street in calo per la terza seduta consecutiva
Ieri, la Wall Street ha registrato il terzo giorno consecutivo di cali, penalizzata soprattutto dai titoli tecnologici. Gli analisti mostrano preoccupazione circa il futuro dell’Intelligenza Artificiale, in particolare dopo la firma della partnership tra Nvidia e OpenAI.
Inoltre, secondo quanto riportato da autorevoli fonti, l’amministrazione Trump sta valutando un piano per ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dai semiconduttori prodotti all’estero, una strategia volta a rafforzare la sicurezza e la resilienza industriale nazionale.
Dal punto di vista macroeconomico, è stato confermato che il PIL del secondo trimestre è cresciuto del 3,8% su base annua, una cifra superiore alla precedente stima del 3,3%. Questo dato ha sorpreso gli esperti, che però rimangono cauti riguardo alle possibili mosse della Federal Reserve, che potrebbe adottare una politica meno aggressiva nel taglio dei tassi, vista la solidità dell’economia americana.
Sempre nella giornata di ieri, è stato comunicato che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono diminuite di 14.000 unità, attestandosi a 218.000, migliorando le attese che indicavano 235.000 richieste.
Di conseguenza, l’indice Dow Jones ha perso lo 0,38%, lo S&P 500 lo 0,5%, così come il Nasdaq Composite.
Sul fronte valutario, un indicatore del dollaro elaborato da Bloomberg si è mantenuto vicino al massimo delle ultime tre settimane, aumentando il focus sul dato di inflazione preferito dalla Fed, la cui pubblicazione è prevista per venerdì.
Situazione a Piazza Affari: Brunello Cucinelli sotto esame
A Piazza Affari, l’attenzione rimane focalizzata su Brunello Cucinelli, che continua a perdere terreno in seguito al calo del 17% registrato nei giorni precedenti. Il ribasso è stato scatenato dalle accuse di un’agenzia di ricerca che ha suggerito come alcune vendite effettuate dall’azienda in Russia possano violare le sanzioni imposte al Paese.
La società ha prontamente risposto affermando che anche l’Agenzia delle Dogane Italiana ha verificato il pieno rispetto delle procedure, così come le autorità doganali estere.
Nel complesso, il mercato italiano mostra segnali di vivacità, sostenuto in particolare dal comparto bancario, che registra progressi rilevanti.