Radico Khaitan vieta il marchio Kashmyr in seguito alla disputa con Piccadily Agro
- 25 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Un tribunale locale ha temporaneamente vietato a Radico Khaitan di vendere il marchio di vodka Kashmyr, a seguito di una disputa relativa al marchio registrato con Piccadily Agro Industries.
In una comunicazione alla borsa datata 24 settembre, Piccadily Agro ha annunciato di aver intentato un’azione legale commerciale contro il produttore di whisky di Rampur lo scorso luglio.
Piccadily Agro sostiene che Radico Khaitan abbia utilizzato un “marchio contraffatto e/o abbia spacciato il nome ‘Kashmyr’ per prodotti vodka simili” ai suoi marchi registrati Cashmere e Cashmir.
Il proprietario del whisky Indri produce una vodka sotto il marchio Cashmir. Il prodotto è stato lanciato per la prima volta nel 2015 con il marchio Cashmere, mentre la registrazione ufficiale del marchio Cashmir è avvenuta nel 2023.
Radico Khaitan ha presentato la sua vodka Kashmyr alla fine di luglio. Piccadily Agro asserisce che, trattandosi anch’essa di una vodka venduta a un prezzo simile e con una denominazione foneticamente affine ai marchi registrati dell’azienda, sarebbe “probabile che generi confusione tra i consumatori”.
Nella sua comunicazione, Piccadily Agro ha precisato che il tribunale distrettuale di Haryana ha autorizzato la sua istanza e ha concesso un’“ingiunzione temporanea”, che vieta a Radico Khaitan di commercializzare prodotti sotto il marchio Kashmyr.
Nonostante la sentenza definitiva sia ancora in sospeso, il tribunale ha stabilito che, nel frattempo, Radico Khaitan è “vietata dalla produzione, vendita, offerta in vendita, pubblicità e/o promozione e/o uso del marchio ‘Kashmyr’ sia isolatamente che in combinazione con qualsiasi prefisso, suffisso o altro marchio, nome, etichetta o simbolo che possa risultare ingannevolmente simile o violare i diritti sui marchi ‘Cashmir’ e ‘Cashmere’ del ricorrente”.
Il tribunale ha inoltre proibito a Radico Khaitan di “utilizzare in qualsiasi modo il marchio ‘Kashmyr’ e/o di spacciarlo come i marchi ‘Cashmir’ e/o ‘Cashmere’ del ricorrente o di usare qualsiasi segno che possa causare concorrenza sleale, diluizione o violazione dei diritti di common law del ricorrente fino alla decisione finale della causa.”
Un portavoce ufficiale di Radico Khaitan ha rifiutato di fornire “commenti dettagliati” sulla vicenda, rilevando che “la questione è attualmente pendente davanti all’autorità giudiziaria”.
Ha aggiunto:
“Abbiamo presentato un ricorso all’Onorevole Corte Suprema e restiamo fiduciosi nel giusto processo, dimostrando pieno rispetto per il corso delle procedure in corso.”