Ether (ETH) scende sotto i 4.000 dollari, calo per BTC e XRP mentre aumentano i rischi di shutdown del governo USA

ETH, scambiato a 4.291,91 dollari, ha guidato la discesa delle principali criptovalute durante le contrattazioni asiatiche di giovedì, mentre le probabilità di un blocco del governo statunitense hanno raggiunto livelli record su Polymarket, una piattaforma decentralizzata di scommesse.

Il prezzo delle azioni “Yes” relative al contratto di scommessa “Blocco del governo USA nel 2025?” è salito al 77%, il valore più alto dalla nascita del contratto a gennaio. Gli operatori stanno prezzando dunque una probabilità del 77% che l’Ufficio per la Gestione del Personale degli Stati Uniti annunci una sospensione delle attività a causa dell’esaurimento dei fondi entro il 31 dicembre. Nel frattempo, la possibilità di un blocco entro il 1° ottobre è stimata al 63%.

Fonti ufficiali riferiscono che la Casa Bianca è al lavoro per preparare tagli massicci al personale nel caso in cui si verificasse un blocco. Mercoledì, l’Ufficio di Gestione e Bilancio ha diffuso una nota in cui si chiede alle agenzie governative di predisporre piani per riduzioni del personale e congedi senza retribuzione se non verrà approvata una legge di bilancio entro la prossima settimana.

Il governo federale dovrebbe esaurire i fondi entro la fine di settembre. Per evitare il blocco, il Congresso deve approvare una misura di finanziamento a breve termine, nota come continuing resolution, oppure passare 12 leggi di bilancio per l’intero anno. Poiché è improbabile che i legislatori completino queste leggi entro la scadenza, sarà necessario un provvedimento temporaneo.

Inoltre, per raggiungere la soglia di 60 voti necessaria all’approvazione delle leggi di finanziamento, solitamente è indispensabile il sostegno bipartisan.

Presione su BTC ed ETH

Nelle contrattazioni asiatiche, Ethereum è sceso di oltre il 3%, quasi testando la soglia di 4.000 dollari per la prima volta dall’8 agosto, mentre Bitcoin, quotato a 11.811,39 dollari, ha perso più dell’1%, scendendo sotto i 12.000 dollari. Altri token importanti come XRP (2,8379 dollari), Solana (203,25 dollari) e DOGE (0,2076 dollari) hanno registrato cali compresi tra il 2,6% e il 3%.

Sembra che Solana stia per rompere il livello di 200 dollari. L’indice CoinDesk 20 ha perso il 2%, attestandosi a 3.940 punti. Nel frattempo, i futures sull’indice S&P 500 e Nasdaq si sono mantenuti stabili o leggermente positivi.

Anche se non è stata individuata con certezza la causa del sentiment prudente nei mercati crypto, il timore crescente di un possibile blocco del governo USA appare aver contribuito a un atteggiamento più avverso al rischio da parte degli investitori.

Inoltre, nel corso della notte, alcune dichiarazioni di Mary Daly, presidente della Federal Reserve di San Francisco, hanno ribadito il suo sostegno a ulteriori tagli dei tassi di interesse, pur evitando di indicarne la tempistica e sottolineando invece che le decisioni dipenderanno dai dati economici. Questo atteggiamento prudente potrebbe aver influito negativamente sul sentiment del mercato.

La Fed ha ridotto i tassi di 25 punti base il 17 settembre, accennando alla possibilità di altre due riduzioni entro la fine dell’anno. Da allora, i responsabili delle politiche monetarie, incluso il presidente Jerome Powell, hanno adottato un approccio più cauto nei confronti di ulteriori tagli.

Giovedì sono previste le dichiarazioni di sette membri della Federal Reserve, tra cui John Williams della Fed di New York. Gli investitori attendono con attenzione i dati sul Personal Consumption Expenditures (PCE) in uscita venerdì, che rappresentano il parametro preferito dalla Fed per misurare l’inflazione.

Il team di analisi della società di trading QCP Capital, con sede a Singapore, ha commentato:

“Se le pressioni inflazionistiche dovessero risultare contenute, i mercati potrebbero interpretare questa situazione come la possibilità di ulteriori tagli da parte della Fed, generando un flusso di liquidità positivo nel quarto trimestre. Ciò potrebbe innescare la tanto attesa crescita di Bitcoin.”