Von der Leyen risponde a Trump sul clima e conferma la rotta mentre Xi annuncia nuovi impegni della Cina
- 24 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Ursula von der Leyen assicura che l’Europa manterrà salda la sua ambizione climatica. Dal 1990 le emissioni si sono ridotte di quasi il 40%, rappresentando oggi solo il 6% delle emissioni globali di gas serra. Questo ci pone sulla giusta via per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2030, con una riduzione del 55%.
Tuttavia, la credibilità e la forza dell’impegno europeo contro il riscaldamento globale risultano indebolite dai recenti cedimenti sul Green Deal, dovuti al mutato scenario geopolitico e alle dinamiche di potere all’interno di Bruxelles e tra gli Stati membri dell’Unione.
Solo una Dichiarazione di Intenti
Durante il vertice sul clima delle Nazioni Unite, la presidente della Commissione europea ha presentato esclusivamente una dichiarazione d’intenti relativa agli NDC (Nationally Determined Contributions), ovvero i contributi nazionali da realizzare entro il 2035. Non è stato formalizzato alcun impegno, poiché i Ventisette non sono riusciti a trovare un accordo su questi obiettivi.
Anzi, è stata rinviata la decisione sul taglio del 90% delle emissioni di gas serra entro il 2040, rispetto ai livelli del 1990, proposta dalla Commissione in linea con l’obiettivo di neutralità climatica al 2050. Von der Leyen ha dichiarato che gli NDC dell’Unione – con una riduzione stimata fra il 66,25% e il 72,5% – saranno presentati prima della COP30, che si terrà a novembre a Belém.
Il Negazionismo Climatico Statunitense
Martedì, il presidente Donald Trump ha riaffermato la sua posizione negazionista sul cambiamento climatico, che guida la politica ambientale degli Stati Uniti, seconda potenza economica mondiale e secondo maggior produttore di anidride carbonica dopo la Cina.
Il dipartimento dell’Energia ha inoltre annunciato la cancellazione di oltre 13 miliardi di dollari precedentemente destinati a finanziare fonti energetiche green, fondi stanziati dall’Amministrazione Biden.
Donald Trump ha affermato al’Assemblea generale delle Nazioni Unite:
«Il cambiamento climatico è la più grande truffa mai perpetrata nel mondo»
Donald Trump ha poi aggiunto:
«Il consenso scientifico sul riscaldamento globale è stato creato da persone poco intelligenti»
Ha criticato in modo particolare i Paesi che hanno puntato sulle fonti rinnovabili, soprattutto l’Europa, definendone la scelta potenzialmente rovinoso. Questa posizione contrasta con l’Accordo di Parigi del 2015, da cui gli Stati Uniti si sono ritirati, accordo che mira a contenere l’aumento delle temperature globali a fine secolo entro 1,5 – 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Raggiungere questi target sarebbe fondamentale per mitigare gli impatti del cambiamento climatico, ma appare sempre più difficile.
La Ridotta Impegno della Cina
Von der Leyen ha ribadito ieri che il mondo può contare sulla leadership continua dell’Unione Europea nel settore climatico. Poco prima, il presidente cinese Xi Jinping ha definito la transizione energetica una tendenza globale, pur riconoscendo la presenza di Paesi che si oppongono a tale cambiamento.
Nel proprio aggiornamento degli NDC, la Cina si impegna a ridurre le emissioni di gas serra del 7-10% entro il 2035 rispetto al picco, che dovrebbe essere raggiunto a breve. Questa promessa appare modesta se rapportata al peso del Paese, che produce circa il 30% delle emissioni mondiali e ha contribuito a quasi il 90% dell’aumento delle emissioni negli ultimi dieci anni.