Imprenditore confessa l’omicidio di Cinzia Pinna a Palau
- 24 Settembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dopo diverse ore di interrogatorio, Emanuele Ragnedda, imprenditore vitivinicolo di Palau, ha ammesso di aver ucciso Cinzia Pinna, una donna di 33 anni originaria di Castelsardo della quale non si avevano più notizie dall’11 settembre. Il sospettato ha inoltre indicato il luogo in cui ha nascosto il corpo della vittima, che è stato poi ritrovato nella sua proprietà situata nelle campagne tra Arzachena e Palau.
All’interno dell’abitazione di Ragnedda, che coincide con la tenuta dove produce vino, i carabinieri hanno rinvenuto tracce di sangue su un divano e in altre zone della casa. L’uomo avrebbe impiegato un’arma da fuoco ed è accusato di omicidio volontario.
Dalle 10.30 del mattino, i Ris dei carabinieri del comando di Cagliari sono intervenuti per eseguire un accertamento tecnico irripetibile in un casolare delle campagne di Palau, appartenente proprio a Ragnedda.
Il caso ha avuto inizio nei giorni precedenti, quando la sorella di Cinzia Pinna ha lanciato una richiesta di aiuto attraverso i social network. Le ricerche, a cui hanno partecipato vigili del fuoco, Protezione civile e carabinieri, non avevano finora prodotto risultati, nonostante le verifiche sul territorio e nelle zone in cui era stata vista l’ultima volta la giovane donna.
Parallelamente, si era aperta un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Tempio e degli uomini delle forze dell’ordine, che hanno iniziato a esaminare anche le videocamere di sorveglianza della zona e a monitorare le celle telefoniche per tracciare gli spostamenti del cellulare di Cinzia.
La Procura aveva iscritto nel registro degli indagati Emanuele Ragnedda per omicidio e un 26enne per occultamento di cadavere. Dopo un lungo interrogatorio, è arrivata la svolta con la confessione dello stesso Ragnedda, resa davanti al procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, e al pubblico ministero Noemi Mancini.